Testimonianza
di
Gloria Polo
Traduzione in lingua italiana fatta
dal Padre Leone Orlando, Missionario Scalabriniano.
Nota del traduttore.
Gloria Polo vive attualmente in Colombia, dove continua a lavorare
come dentista. È rimasta con enormi cicatrici, ma ha una vita
normale. Adesso è una donna di molta fede. Viaggia molto per dare la
sua testimonianza a migliaia e migliaia di persone. Sta vivendo la
missione che Dio le ha affidato. Questa testimonianza è la
traduzione di un CD che contiene la sua testimonianza data nel 5
maggio 2005 in una chiesa di Caracas, ed è tradotto dallo spagnolo.
Traducendo ho cercato di essere fedele e evitare le ripetizioni
tipiche della lingua parlata.
Trascrizione della testimonianza
data in 5 Maggio 2005, in una chiesa di Caracas (Venezuela)
Fratelli! Realmente è molto bello
poter stare qui con voi e raccontandovi quel meraviglioso regalo che
il Signore mi ha fatto, più di 10 anni fa. è successo l' 8 maggio
del 1995 nell'Università Nazionale di Bogotà.
Io sono dentista, io e un mio nipote
ci stavamo specializzando in odontologia e siamo andati nella
Facoltà di Odontologia a prendere alcuni libri. Era un Venerdì
pomeriggio. Mio marito era insieme a noi. Pioveva molto forte, io e
mio nipote ci camminavamo insieme riparandoci sotto un piccolo
ombrello. Mio marito aveva il suo impermeabile e, per ripararsi
dalla pioggia, camminava vicino alla parete della Biblioteca
Generale. Io e mio nipote andavamo saltando le pozzanghere d'acqua,
senza accorgerci che ci stavamo avvicinando agli alberi.
Quando stavamo per saltare una grande
pozzanghera d'acqua, siamo stati raggiunti da un fulmine che ci ha
carbonizzati. Mio nipote è morto subito. Era un ragazzo che,
nonostante la sua giovane età, si affidava molto al Signore e aveva
una grande devozione al bambino Gesù. Portava al petto una
medaglietta di quarzo del bambino Gesù. Le autorità dicono che è
stato proprio il quarzo che ha attirato su di lui il fulmine, perché
questi gli è entrato, attraverso quella medaglietta, attingendogli
il cuore, bruciandolo dentro e uscendo dal piede; fuori non si è
carbonizzato, è rimasto intatto, nemmeno una bruciatura.
Quanto e me, il fulmine mi è entrato
dal braccio e mi ha bruciato, spaventosamente, tutto il corpo, fuori
e dentro. Non avevo più i seni, soprattutto quello sinistro, al suo
posto era rimasto un buco. Era sparita la carne del ventre, delle
gambe e delle coste. Quello che state vedendo qui, è il mio corpo
completamente ricostruito, per la misericordia del Signore. Il
fegato era completamente carbonizzato. I reni, i polmoni e le ovaie
si erano bruciati. Il fulmine era uscito dal piede destro.
Io usavo un apparecchio
contraccettivo a forma de "T" di ottone, che è un buon conduttore di
elettricità, per questo ha carbonizzato, ridotto in polvere, le mie
ovaie. Ho avuto un blocco cardiaco e sono rimasta li, senza vita. Il
mio corpo saltava a causa dell'elettricità accumulata.
L'altro mondo
Ma questa è solo la parte fisica. La
cosa più bella è che, mentre il mio corpo stava là, carbonizzato,
io, nello stesso tempo, mi trovavo dentro un bellissimo tunnel
bianco pieno di luce, una luce bellissima che mi deliziava, che mi
trasmetteva una pace e una felicità che non ci sono parole per
descriverla. Era come essere entrata in estasi. Io vagavo felice,
gioiosa e niente mi perturbava dentro quel tunnel. In fondo a quel
tunnel vedevo una luce bianca, come un sole, una luce bellissima.
Dico che era bianca, tanto dargli un colore, ma nessun colore
umanamente conosciuto si può comparare a quella luce. Era una luce
bellissima. Io sentivo che quella luce era la fonte di quella pace,
di quell'amore, ….
Sono morta
Mentre salivo dentro quel tunnel, in
direzione alla luce, dicevo a me stessa "è Mercoledì! Sono morta!"
Ho pensato ai miei figli e dicevo: "Oh mio Dio, i miei figli! Che
cosa diranno di me? cosa diranno di quella mamma tanto occupata, non
aveva mai tempo per loro?." Infatti, io uscivo al mattino presto e
ritornavo a casa molto tardi, alle 11 di notte.
In quel momento ho visto la realtà
della mia vita e mi sentivo molto triste. Sono uscita di casa decisa
a conquistare il mondo, ma in casa, erano rimasti i miei figli,
quasi fossero qualcosa di troppo per me.
In quel momento di vuoto, a causa dei
miei figli, ho dato un'occhiata e ho visto qualcosa di molto bello
... il mio corpo non era più prigioniero del tempo e dello spazio
... vedevo le persone della mia vita, tutte allo stesso tempo, nello
stesso momento, vive e morte. Ho abbracciato i miei bisnonni, i miei
nonni e i miei genitori, che erano già morti. Li ho abbracciati
tutti, nello stesso istante. è stato un momento pieno, meraviglioso!
Mi sono accorta, allora, che era stata ingannata con la teoria della
reincarnazione. Si, perché io difendevo la teoria della
incarnazione. Mi avevano detto che mi nonno si era reincarnato, e
ora, invece, lo vedevo là. Avevo incontrato e abbracciato tutte le
persone che avevano qualche relazione con la mia vita, di ogni
luogo, e nello stesso tempo. Solo mia figlia di 9 anni (che era
viva) si era spaventata quando l'avevo abbracciata; lei si, ha
sentito il mio abbraccio! Potevo abbracciare tutti, anche i vivi,
solo che questi non se ne accorgono.
Non mi accorgevo che il tempo
passava, quel momento era così bello! Che meraviglia essere senza
corpo! Non vedevo più le cose come prima. Prima, quando vedevo
qualcuno, pensavo solo a criticarlo: se era grasso o magro, brutto,
negro o bianco, ben vestito o mal vestito; giudicavo secondo criteri
umani. Ora invece no, riuscivo a vedere l'interiore delle persone.
Leggevo i loro pensieri e i loro sentimenti, mentre li abbracciavo.
Come è bello vedere l'interiore delle persone!
Io avanzavo piena di pace e di gioia
e, quanto più salivo, presentivo che avrei goduto un panorama
fantastico. Quando sono arrivata in fondo a quel tunnel, ho visto un
lago bellissimo, con begli alberi, tanto belli, bellissimi, e fiori
bellissimi, di ogni colore. Era un luogo bellissimo e non ci sono
parole per descriverlo, tutto era amore. All'entrata mi era sembrato
di vedere due alberi e, in quel momento, ho visto mio nipote entrare
in quel meraviglioso giardino. Io sapevo, sentivo che non dovevo, ne
potevo entrare lì.
Il primo ritorno
In quel momento, ho sentito la voce
di mio marito che piangeva e, con un grido profondo, pieno di
sentimento, mi diceva: "Gloria! Per favore, non lasciarmi! Gloria,
ritorna! Pensa ai bambini, i tuoi figli hanno bisogno di te! Gloria,
ritorna! Non essere insensibile! Ritorna".
In quello stesso momento ho dato
un'occhiata, che mi sembrava globale, e lo vedevo piangere, con
molto dolore. Allora il Signore mi ha concesso di ritornare, ma io
non volevo ritornare! Quella pace e quella gioia mi affascinavano. A
poco e poco, ho cominciato a scendere verso il mio corpo, che
incontrai ormai senza vita. Si trovava nell'infermeria
dell'Università Nazionale, vedevo i medici che davano scosse
elettriche al cuore per salvarmi dal blocco cardiaco. Io e mio
nipote eravamo rimasti più di due ore stesi nel pavimento, perché
non ci potevano portar via, a causa delle scosse elettriche. Solo
più tardi, terminate le scosse elettriche, hanno cominciato a
rianimarmi.
Io ho guardato il mio corpo e ho
posto i piedi della mia anima sopra la testa (l'anima ha forma umana
come il corpo) e, con violenza, sono entrata. Il mio corpo era come
se mi succhiasse dentro. è stato molto doloroso entrare, uscivano
scintille da tutte le parti, ma sono riuscita ad entrare nel mio
corpo. è stato come incapsularmi in qualcosa di "piccolino". Sentivo
un dolore molto grande, la mia carne bruciava, che dolore! Usciva
fumo e vapore. Ho sentito i medici gridare di gioia per il mio
ritorno, ma non riesco descrivere quanto dolore che ho passato.
Ma c'era un altro dolore, ancora più
terribile: quello della vanità de una donna mondana, qual io ero.
Una donna pratica e efficiente; intellettuale e studiosa, schiava
del mio corpo, della bellezza fisica e della moda: passavo 4 ore al
giorno in palestra schiava del mio corpo bello, massaggi, diete,
iniezioni... tutto quello che potete immaginare. Questa era la mia
vita, una routine, schiava del mio corpo.
Dicevo: «Be, se ho bei seni è per
mostrarli, perché nasconderli? Lo stesso per le mie belle gambe. Ma
ora, all'improvviso, vedevo tutto questo con orrore. Una vita intera
passata a curare il corpo. Si, è vero, questo era il punto centrale
della mia vita, l'amore al mio corpo. Ed ora, ormai non avevo più
corpo! Al posto dei seni, avevo dei buchi impressionanti; il seno
sinistro era praticamente scomparso; e le mie gambe - questo era
veramente terribile - erano rimaste dei pezzi vuoti, senza carne,
tutte nere, carbonizzate... pensate un po', proprio quelle parti che
io stimavo di più, erano completamente bruciate, praticamente senza
carne.
Nell'ospedale
Mi hanno portato al Pronto Soccorso e
mi hanno operato d'urgenza. Hanno cominciato a raspare tutti i miei
tessuti bruciati. Mentre mi davano l'anestesia, sono uscita un'altra
volta dal corpo e guardavo i medici e quello che facevano al mio
corpo. Ero particolarmente preoccupata per le mie gambe, quando
all'improvviso è successo qualcosa di orribile!...
Si, vi dico, fratelli, io ero una
"Cattolica dietetica"; sono stata così per tutta la mia vita. La mia
relazione con Dio si riduceva ad una Messa domenicale, che durava 25
minuti. Sceglievo quella Messa dove il sacerdote parlava poco, se no
mi stancava. Questa era la mia relazione con Dio! Per questo, le
attrazioni del mondo mi trascinavano. Mi mancava la protezione della
preghiera personale, fatta con fede.
Un giorno avevo sentito un sacerdote
che diceva che l'inferno e i diavoli non esistono! Io ho tirato la
conclusione: ho pensato dentro di me che se i diavoli non esistono,
tutti andiamo in cielo. Adesso non avevo più nessun motivo per avere
paura! Devo riconoscere con vergogna che in quel tempo, l'unica cosa
che ancora mi manteneva legata alla Chiesa era proprio la paura del
diavolo. Ma da quando mi hanno detto che non esiste l'inferno, ne il
demonio, mi dicevo: "Be... se non esiste, tutti andiamo in Cielo,
non importa come ci comportiamo." Questo fatto ha determinato il mio
l'allontanamento definitivo dal Signore.
Mi sono allontanata dal Signore,
parlavo male della Chiesa, dicendo stupidaggini ... Non avevo più
paura del peccato e la mia relazione col Signore si deteriorava
sempre di più. Ho cominciato a dire a tutti che il demonio non
esiste, che era una invenzione dei preti, idee inventate per
manipolare la gente. Dicevo queste cose anche ai miei compagni
dell'università e sono riuscita a influenzare molta gente. Bene,
dicevo anche che Dio non esisteva e che noi siamo frutto
dell'evoluzione. E adesso, all'improvviso, che grande scossone! Alla
fine, Dio esiste, i demoni esistono, anzi, non solo esistono, ma mi
vengono a prendere ... vedevo infatti alcuni demoni che chiedevano
la ricompensa che gli era dovuta per aver accettato la loro offerta
col peccato. Il pagamento ero io stessa: Chi Io! I peccati hanno le
loro conseguenze.
In quel momento ho cominciato a
vedere che dalle pareti della sala operatoria uscivano moltissime
persone. Apparentemente sembravano persone comuni, ma avevano uno
sguardo pieno di odio, pauroso, diabolico, che mi faceva tremare.
Prendevo coscienza che erano demoni. Era come se avessi ricevuto una
sapienza speciale; comprendevo che a ciascuno di loro dovevo
qualcosa, il peccato non era stato gratuito e la mia più grande
infamia e menzogna è stata quella di aver detto che il demonio non
esiste. Far credere che non esiste, ecco il più grande stratagemma
che permette al demonio di lavorare senza essere disturbato! Adesso
scopro con terrore che egli non solo esiste, ma à là, mi circonda,
viene a prendermi. Immaginate che spavento! Che terrore!
La mia mente scientifica e
intellettuale non mi serviva per niente, adesso. Mi rotolavo nel
pavimento e dentro la mia carne sperando il mio corpo mi ricevesse
ancora, ma invano. Uno spavento terribile!
Impaurita, sono fuggita correndo, non
so come, ho attraversato la parete della sala operatoria, volevo
fuggire, nascondermi nei corridoi dell'ospedale, ma una volta
attraversata la parete ... "zas", sono caduta nel vuoto ...
Sono passata dentro una quantità di
gallerie, sempre verso il basso. All'inizio vedevo alcune luci, come
sciami di api, dove c'era moltissima gente, adolescenti, anziani,
uomini e donne e io, sconfitta, scendevo sempre più in basso, la
luce diminuiva sempre di più e vagavo dentro quelle gallerie avvolta
in tenebre spaventose, fino ad arrivare a tenebre così fitte, che
non hanno comparazione con quelle da noi conosciute. Pensiamo allo
scuro più scuro che riusciamo a immaginare. è come la luce di
mezzogiorno, solo che sono tenebre. è una oscurità vivente! In quale
luogo niente è morto o inerte. Sono tenebre che, per se stesse
provocano dolore, orrore, vergogna e puzzano.
Terminata quella discesa, finalmente
sono arrivata in un luogo pianeggiante, ero disperata e con la
volontà di ferro di uscire da lì, la stessa volontà di ferro di
avanzare nella vita come prima, solo che ora non mi serviva a
niente. Vedevo la terra che si apriva, come una bocca enorme. Era
viva, viva! Sentivo un vuoto impressionante in tutto il mio corpo
e, sotto di me, c'era un'abisso spaventoso, orribile ... era così
spaventoso perché non si sentiva nemmeno un poco di Amor di Dio, ne
la più piccola goccia di speranza. In quella apertura c'era qualcosa
che succhiava dentro. Cominciai a gridare come una pazza, impaurita,
terrorizzata perché, per quanto volessi, non potevo fermare quella
discesa. Sapevo che non c'era alcun rimedio, ero destinata ad
entrare là dentro; e sapevo anche che, una volta entrata, non potevo
più uscire. Era la morte spirituale della mia anima, la mia
perdizione eterna.
Ero in preda ad un grande terrore, ma
quando stavo per entrare in quel buco, S. Michele Arcangelo mi ha
trattenuta, afferrandomi i piedi. Il mio corpo era già entrato
dentro, ma i piedi erano rimasti fuori, trattenuti da sopra. è stato
un momento tremendo, molto doloroso. Avevo ancora un piccolo barlume
di luce, e questo incomodava i demoni, che si lanciarono contro di
me, come sanguisughe. Erano degli esseri orribili. Potete
immaginare, che orrore, nel vedermi coperta da quelle orribili
creature. Io continuavo a gridare come una pazza! Quelle creature
bruciavano. Erano tenebre vive, odio bruciante, che divora! Non ho
parole per poterle descrivere.
Richiesta di aiuto alle anime del
Purgatorio
Io mi consideravo atea, ma in quel
momento mi sono dimenticata di questo e ho cominciato a gridare:
"Anime del Purgatorio aiutatemi! Per favore, fatemi uscire da qui!"
Mentre gridavo, ho cominciato a sentire come un pianto di migliaia
di persone! E, all'improvviso li comincio a vedere: erano migliaia e
migliaia di persone, giovani, soprattutto giovani, in preda a tanto,
tanto dolore. Mi sono accorta che in quel luogo terribile, in quel
pantano di odio e di dolore, sentivo "stridore di denti, gemiti e
lamenti che mi facevano tremare e che ancora oggi non riesco a
dimenticare. Son passati molti anni, ma ancora oggi, piango e
soffro, ricordando il dolore di quelle persone. Erano le anime di
coloro che, in un momento di disperazione, si erano suicidati ed
erano circondate e tormentate dai demoni. Ma il tormento peggiore è
l'assenza di Dio. Non si sentiva la presenza del Signore. Compresi
che dovevano sopportare quei tormenti per tutto il tempo che
avrebbero vissuto sulla terra. Le anime dei suicidi escono fuori
dall'ordine divino.
Sapete quel'è il loro più grande
tormento? Vedere i loro genitori e familiari che soffrono per
complessi di colpa. I demoni si divertono mostrandogli quelle scene:
"vedi tua madre come piange, vedi tuo padre come soffre, vedi come
si disperano per causa tua, vedi come sono angustiati, come si
incolpano l'un l'altro; vedi che grande dolore gli hai causato; e
questo, tutto per colpa tua."
Quelle povere anime hanno bisogno che
coloro che sono rimasti sulla terra si convertano, che facciano
opere di carità, che visitino gli ammalati. In questo modo le anime
del Purgatorio sono beneficiate, dato che ormai non possono fare
niente per se stesse. Anche noi possiamo aiutarle nello stesso modo.
Anch'io ero angustiata, capivo che
quelle anime non potevano fare niente per me, allora ho ricominciato
a gridare: "Qualcuno si è sbagliato? Guardatemi, sono una santa! Non
ho mai rubato, non ho ucciso, non ho fatto del male a nessuno, anzi
ho fatto le spese per i poveri, ho lavorato togliendo denti
gratuitamente a chi non poteva pagare, ho aiutato chi avevano
bisogno. Che cosa sto facendo qui?
Esigevo i miei diritti. Pensavo di
essere così buona da andare dritta dritta in cielo: "Infine, io
andavo a Messa la Domenica; è vero che mi consideravo atea e non
prestavo attenzione a quello che il sacerdote diceva, ma non sono
mai mancata alla Messa; forse sono mancata cinque volte in tutta la
mia vita. Cosa ci faccio qui? Sono cattolica, per favore, sono
cattolica, tiratemi fuori da qui". Quando ho gridato che ero
cattolica, ho visto brillare una piccola luce.
Vede il papà e la mamma
Si, ho visto una piccola luce in un
mare di tenebre. è il massimo! è il più grande regalo che si possa
ricevere in quella situazione. Alcuni gradini più in alto vedevo mio
papà, che era morto cinque anni fa'. Si trovava là, quasi
all'entrata di quel'orribile buco, aveva un barlume di luce. Quattro
gradini più in alto, vedevo mia madre, che aveva molta, molta più
luce, era in posizione di preghiera. Vedendoli, ho avuto una grande
gioia e ho cominciato a gridare: "Papa, mamma che gioia vedervi,
venite a prendermi, per favore, tiratemi fuori da qui, ve ne
supplico, tiratemi fuori".
In quel momento, il mio corpo era in
coma profondo, legato alle macchine di rianimazione, in agonia, non
mi entrava più aria nei polmoni e i miei reni non funzionavano più.
Vegetavo, legata alle macchine e questo, solo perché, mia sorella
che era medico, insisteva a mantenermi legata.
Pensate che grande incoerenza! Io che
difendevo l'eutanasia, il diritto di morire degnamente, adesso, se
non fosse per mia sorella medico, avrei perso l'opportunità di
vivere. è stato precisamente quello che è successo! Per poco, mia
sorella non è morta di spavento, quando, all'improvviso ho
cominciato a gridare, chiedendo ai miei genitori che mi venissero a
prendere. In quel momento, mia sorella ha pensato: "Adesso si, non
c'è più niente da fare, mia sorella è morta! Papà, mamma siete
venuti a prenderla, andate via, per favore lasciatela, ha due figli
piccoli". I medici hanno dovuto prenderla e portarla via perché
pensavano che era in preda alle allucinazioni. Pensate a quanto lei
ha dovuto sopportare: prima, la morte del nipote e ora la morte
della sorella. I medici non mi davano speranza di vita; erano, ormai
passati tre giorni in coma profondo. E mia sorella era sempre là, e,
per di più, senza dormire. Non ci meravigliamo se l'hanno
considerata matta.
Tornando a me. Potete immaginare che
grande gioia ho avuto nel vedere i miei genitori! Quando loro mi
hanno visto, non potete immaginare che grande dolore traspariva dai
loro volti. Infatti, nell'aldilà, possiamo sentire e vedere i
sentimenti degli altri. Ed io 'vedevo' il loro grande dolore. Mio
papa piangeva, mettendosi le mani sulla testa e tremava: "figlia
mia, figlia mia!". Mia mamma pregava, ma il suo sguardo doloroso non
gli toglieva la pace e la dolcezza dal volto, nemmeno una lacrima!
Invece di piangere, alzava gli occhi e continuava a guardarmi.
Capivo che non potevano fare niente per me, non potevano aiutarmi,
cosa che faceva aumentare il mio dolore. Condividevano il mio
dolore, ma non potevano far niente. Capivo anche che si trovavano in
quello stato per rispondere a Dio dell'educazione datami. Loro, con
la loro maniera di vivere e la loro testimonianza avrebbero dovuto
proteggermi dagli attacchi di Satana. Avrebbero dovuto alimentare la
grazia del Battesimo. Vedendoli soffrire, soprattutto mio papà, ho
gridato ancora una volta, disperata: "Per favore, tiratemi fuori da
qui, io sono cattolica! Non ho colpa, sono cattolica, tiratemi fuori
da qui!".
Il mio giudizio
Mentre gridavo, sento una voce, una
voce dolce, bellissima, una voce che mi ha fatto vibrare
interiormente, tutto venne inondato di amore e di pace. E quelle
creature terribili che mi si erano attaccate addosso, fuggirono
immediatamente e si prostrarono in adorazione, chiedendo il
permesso di ritirarsi, non potevano sopportare la dolcezza di
quella voce. Sotto di loro si era aperta qualcosa come una bocca e
fuggirono impauriti. Potete immaginare! Vedevo quei demoni terribili
si prostravano là, semplicemente per aver sentito la Voce del
Signore. Anche Satana, con tutto il suo orgoglio, al suono di quella
Voce, è caduto in ginocchio!
Allora, ho visto anche la Vergine
Santissima, anche Lei prostrata, quando il sacerdote elevava l'Ostia
Santa, durante la Messa dei funerali di mio nipote. La Vergine Maria
intercedeva per me! Lei portava al Signore tutte le preghiere che il
popolo del mio paese aveva fatto per me. Prostrata ai piedi del
Signore gli consegnava tutte quelle preghiere.
è proprio così, quando il sacerdote
eleva l'Ostia Santa, la presenza del Signore si fa sentire e tutti,
perfino i demoni, si inginocchiano. E pensate un po', io che andavo
a Messa, senza avere il minimo rispetto, senza dare alcuna
attenzione alla presenza del Signore, anzi, continuavo a masticare
ingomma, alle volte dormivo o pensavo a tante cose banali. E, come
se non bastasse, avevo la sfacciataggine di lamentarmi, superba come
ero, perché Dio non mi ascoltava, quando gli chiedevo qualcosa!
Era impressionante vedere che, quando
il Signore passava, tutte le creature, perfino quei spaventosi
demoni, si prostravano fino a terra, in adorazione. E la Santissima
Vergine Maria, anche Lei ho visto profondamente prostrata ai piedi
del Signore, a pregare per me, in adorazione, davanti al Signore,
si, a pregare per me povera peccatrice, piena di immondizie, che
trattavo il Signore dandogli del "Tu" e dopo Lo rinnegavo e Lo
maledicevo, a Lui, il Signore! Che grande peccatrice che sono stata!
E ora vedevo che, perfino i demoni si prostravano davanti a Lui,
fino a terra, davanti al Signore Gesù Cristo che passava.
Quella voce bellissima mi ha parlato:
- Molto bene, sei cattolica, dimmi i
dieci comandamenti della legge di Dio." Ah, che spavento?! Questa
non me l'aspettavo proprio! Sapevo che i comandamenti erano dieci,
ma niente di più! Come me la cavo? Mi sono ricordata di quello che
la mamma mi diceva, che il primo comandamento era quello dell'amore.
L'amore di Dio e del prossimo. Ho pensato che, finalmente, le parole
della mamma mi servivano a qualcosa. Credevo di cavarmela bene,
come sempre. Infatti, avevo sempre la risposta pronta per tutto,
riuscivo a giustificarmi sempre e mi sapevo difendere così bene che
nessuno capiva che non sapevo.
Ho cominciato a dire: "Il primo
comandamento è amare Deus sopra ogni cosa e il prossimo come se
stessi"...
- "Molto bene, dimmi, e tu hai fatto
questo, hai amato?" Io ho risposto: "Si, io si, io si!"
Ma quella voce meravigliosa disse:
"No!" E ha continuato dicendo: "No, tu non hai amato il Signore
sopra ogni cosa, molto meno hai amato il prossimo come te stessa! Ti
sei fatta un dio a tua misura e lo hai adattato alla tua vita. Solo
nei momenti di necessità o di sofferenza ti sei ricordata del tuo
Signore. Allora si, ti inginocchiavi, piangevi, chiedevi qualche
grazia o miracolo. Perché la tua famiglia era umile e tu volevi
avere una buona professione! Ah si, in quei momenti, pregavi tutti i
giorni, in ginocchio, per ore intere, supplicando il tuo Signore!
Chiedevi che ti liberasse dalla povertà, che ti desse una
professione, che diventassi qualcuno! Ma, in quei momenti di
necessità, che cosa chiedevi? Ciò che volevi era denaro! Si, tu
promettevi, recito il Rosario, ma tu concedimi il denaro. Era questa
la tua relazione con il tuo Signore!... e mai hai mantenuto le tue
promesse, nemmeno una! Inoltre, non mi hai mai ringraziato"
Il Signore insisteva: "Tu mi davi la
tua parola, ti impegnavi col tuo Signore e poi non mantenevi la
parola data!" Io vedevo che il Signore era veramente triste per
questo. Riconoscevo, allora, che la mia relazione con Dio era di
'cassa automatica'. Recitavo un Rosario, ma dovevo ottenere denaro,
ecco qual'era la mia relazione con Dio. Il Signore, mi faceva vedere
che quando mi aveva concesso una buona professione e guadagnavo
molto denaro, mi sono insuperbita. Il Signore, allora, diventava
"piccolino" ed io sempre più orgogliosa e, non facevo nemmeno un
piccolo gesto di amore o gratitudine verso di Lui.
Essere riconoscente? Questo mai!
Nemmeno un "grazie" per il giorno che mi hai dato, per il dono della
salute, per la casa; o dire poverini coloro che non hanno casa, ne
alimento, Signore! Niente!!! Ero ingrata, molto ingrata! E, come se
non bastasse, mettevo da parte il Signore e credevo di più a
Mercurio e Venere che a Lui. Cercavo la fortuna, ero accecata
dall'astrologia e dicevo, perfino, che erano gli astri a condurre la
tua vita. Correvo dietro a tutte le dottrine che il mondo mi
offriva. Credevo nelle reincarnazione e mi ero dimenticata che ero
costata il prezzo di sangue al mio Signore Gesù.
Il Signore ha continuato: "Tutto
quello che hai ricevuto non è stato perché lo hai chiesto, era una
benedizione del Cielo. Ma tu pensavi di averlo conquistato con le
tue mani, perché lottavi, lavoravi, perché avevi "polso", perché
studiavi.
Una cartomante
Il Signore mi ha esaminato sui 10
comandamenti e mi ha mostrato che dicevo che adoravo e amavo Dio, ma
erano solo parole, in verità io adoravo Satana. Nel mio consultorio
veniva regolarmente una cartomante, e io gli dicevo... 'Io non credo
a queste cose, ma mi legga le carte, perché se non si sa mai. E lei
mi faceva 'le carte' per darmi buona sorte. Aveva messo anche in un
angolo, poco visibile, un fazzoletto di aloe con un oggetto di ferro
per allontanare le energie cattive. Sapete cosa avevo fatto,
permettendo queste cose? Avevo aperto le porte al demonio, gli avevo
dato il permesso di entrare e circolare allegramente nel mio
consultorio e nella mia vita.
Relazione con gli altri e con i
genitori
Di tutto questo, ora come mi
vergogno! Dall'analisi della mia vita sui dieci comandamenti, il
Signore mi ha mostrato qual'era la mia relazione con gli altri e con
Dio. Criticavo tutto e tutti, pensavo di amare Dio e il prossimo, ma
ero piena di invidia. Capivo che ogni volta che avevo ingannato
qualcuno, o avevo detto una bugia, avevo nominavo invano il nome di
Dio, perché, con le parole dicevo "sono cattolica" ma con i fatti
rinnegavo il Signore. Ho fatto del male a molta gente!
Non ho mai riconosciuto, ne
ringraziato i miei genitori per i sacrifici e gli sforzi che hanno
fatto per me, per darmi una professione e avanzare nella vita. Anzi,
quando sono arrivata ad avere la mia professione e trionfare nella
vita mi sono dimenticata di loro, sono arrivata perfino a
vergognarmi di loro perché erano umili e poveri
La relazione coniugale
Gesù mi ha mostrato che tipo di sposa
io ero. Passavo tutto il giorno a lamentarmi e a brontolare, fin dal
mattino. Quando mio marito mi diceva "Buon Giorno" io gli rispondevo
"Si, è proprio un Buon Giorno!, non vedi che sta piovendo". Sempre
brontolavo e rinnegavo tutto.
Santificare le feste
Gesù mi ha mostrato come passavo 4 e
5 ore al giorno in palestra a curare il mio corpo e non trovavo
dieci minuti al giorno per stare col Signore, nemmeno un "grazie",
una bella preghiera, niente! Alle volte recitavo il rosario, ma
rapidamente, durante l'intervallo della telenovela o mentre c'era la
pubblicità. Recitavo, ma senza badare a quello che dicevo,
preoccupata come ero per la telenovela. Non innalzavo il cuore a
Gesù, non lo ringraziavo.
E che grande pigrizia quando dovevo
andare a Messa. Se mia mamma mi obbligava gli rispondevo - "ma se
Dio è in ogni luogo, perché andare a Messa?" Il Signore era con me
24 ore al giorno, si prendeva cura di me e io ero così pigra che non
trovavo un pochino di tempo alla Domenica per amarlo e ringraziarlo.
Non avevo capito che la chiesa era il ristorante dove potevo
alimentare la mia anima, così, ho perso il mio tempo coltivando il
corpo, dimenticandomi che avevo un'anima da salvare.
E della Parola di Dio - La Bibbia -
avevo la sfacciataggine di dire che chi la leggeva molto diventava
matto. Sono arrivata perfino a bestemmiare: "Quale Santissimo? Sarà
che Dio vive nel tabernacolo e nel calice! I sacerdoti dovrebbero
mettere un po' di grappa per dargli sapore!" Pensate fino a che
punto era arrivata la mia degradazione!
Mancanza di rispetto ai sacerdoti
Non solo non alimentavo la mia anima,
ma anche continuavo a criticare i sacerdoti. Non potete immaginare
come sono rimasta male di fronte a Gesù su questo punto. Il Signore
mi ha mostrato lo stato miserabile della mia anima per aver
criticato i sacerdoti. Una volta ho calunniato un sacerdote
chiamandolo omosessuale e tutta la comunità lo venne a sapere.
Quanto male ho fatto a quel sacerdote! Sarebbe lungo parlare di
questo, mi limito a dire che una parola può ammazzare una persona.
Ora vedevo tutto il male che avevo provocato. Che grande vergogna!
Non riesco a descrivere la mia grande vergogna, dico solo "non fate
come me", non criticate! Pregate! Ho visto come le macchie più gravi
della mia anima, quelle che attiravano la maledizione su di me, era
proprio per aver criticato i sacerdoti.
La mia famiglia aveva l'abitudine di
criticare i sacerdoti. Mio papà e anche gli altri, in casa li
criticavano: "questi sacerdoti sono donnaioli, hanno più soldi di
noi". Ed ora, il Signore mi diceva, quasi gridando: "Che pensavi di
essere tu, ti inorgoglivi, ti facevi «dio» giudicando i miei eletti?
Sono fatti di carne, ma sono stati santificati per servire la
comunità, sono un dono, chi li ama prega per loro e li aiuta" .
Quando un sacerdote pecca, la sua
comunità deve rispondere per lui. Il demonio odia i cattolici,
ancora di più i sacerdoti. Odia la chiesa perché, fino a quando ci
saranno sacerdoti, attraverso di loro continua a realizzarsi il
miracolo della «transustanziazione», un pezzettino di pane e un poco
di vino si trasformano nel Corpo e Sangue di Cristo. Il demonio odia
le mani del sacerdote.
Il demonio odia a tutti noi,
cattolici, perché abbiamo l'Eucaristia, perché l'Eucaristia è una
porta aperta per il Cielo, anzi è l'unica porta. Senza Eucaristia,
nessuno entra in Cielo. Qualunque persona, quando è in agonia, Dio
si avvicina a lui, non importa qual'è la sua religione, e gli dice
con amor e misericordia: "Io Sono il tuo Signore!". Se quella si
pente e chiede perdono, se accetta il Signore, succede qualcosa che
è difficile spiegare: Gesù porta immediatamente quell'anima, dove si
sta' celebrando una Messa e gli fa ricevere il «viatico»; perché
solo chi riceve il Corpo e il Sangue di Gesù può entrare in Cielo.
L'Eucaristia è la grande grazia che
Dio ha dato alla Chiesa Cattolica. Tante persone ne parlano male, ma
è solo attraverso di essa che le anime si salvano e vanno al
Purgatorio. Vanno al Purgatorio, ma si salvano! Per questo, il
demonio odia i sacerdoti, perché fino a quando ci sarà un sacerdote,
c'è Eucaristia, il pane e il vino si trasformano in Corpo e Sangue
di Gesù Cristo. Per questo dobbiamo pregare, pregare molto per i
sacerdoti, perché il demonio li attacca continuamente. Il Signore mi
ha mostrato tutto questo.
I Sacramenti
Solo attraverso il sacerdote abbiamo
il sacramento della confessione e riceviamo il perdono dei peccati.
Sapete cos'è il confessionario? È il lavatoio dell'anima. Non con
acqua e sapone, ma col sangue di Cristo. Quando la mia anima si era
macchiata, era diventata nera col peccato, se mi fossi confessata,
Cristo l'avrebbe lavata nel Suo Sangue, inoltre, avrebbe spezzato le
catene che mi legavano al maligno.
È anche per questo che il demonio
odia i sacerdoti! Anche il sacerdote più peccatore ha il potere di
perdonare i peccati. Il Signore mi ha mostrato come: attraverso la
ferita del Suo Cuore. Ci sono cose che l'intelligenza umana non
comprende, ma sono realtà spirituali, verità reali ... Attraverso
questa ferita, l'anima si eleva fino a Dio, raggiunge la
Misericordia Divina, arriva alla porta della Misericordia, sale e
entra nel Cuore di Gesù eterno Sacerdote. Gesù stesso applica la Sua
croce Sanguinante nel Suo Eterno Presente e quell'anima è
purificata.
Io vedevo come la mia anima era stata
purificata nella confessione e come aveva spezzato il laccio che mi
legava a Satana. Purtroppo mi sono allontanata dalla confessione!
Ora, questa purificazione non avviene se non attraverso il
sacerdote, la confessione e gli altri sacramenti. Per questo abbiamo
il dovere di pregare per loro perché Dio li protegga, li illumini e
li conduca. Per questo, il demonio odia la Chiesa Cattolica e i
sacerdoti.
Matrimonio
Quando siamo entrati in chiesa, nel
giorno del matrimonio, e abbiamo detto il nostro "si" e ci siamo
impegnati ad essere fedeli sempre, nella salute e nella malattia,
nella ricchezza, ... sapete a chi abbiamo promesso? A Dio Padre!
Egli è affascinato dalla bellezza del matrimonio! Egli è l'unico
testimone di questo momento. Quando moriremo vedremo quel momento
scritto nel Libro della Vita. Dio stesso lo scrive con lettere
dorate, bellissime. E quando abbiamo ricevuto la comunione in quel
giorno, abbiamo fatto un patto con Dio e con la persona da noi
scelta, con la quale camminiamo insieme nella vita. Le parole che
abbiamo detto, le abbiamo pronunciate davanti alla Santissima
Trinità.
Nel giorno del matrimonio, ho visto
che, quando io e mio marito abbiamo ricevuto l'Eucaristia, ormai non
eravamo in due, eravamo in tre. Noi due e Gesù. Abbiamo formato con
Gesù una Trinità Santa. Non separi l'uomo ciò che Dio ha unito. Chi
può separare? Nessuno! Nessuno può separare, dopo il matrimonio!
E quando una coppia celebra il
matrimonio essendo vergini, ricevono grandi benedizioni. Ho visto
questo, nel matrimonio dei miei genitori. Quando mio papà ha
inserito l'anello nuziale nel dito di mia mamma e il sacerdote li ha
dichiarati marito e moglie, il Signore ha dato a mio papà un bastone
curvo, pieno di luce. È una grazia speciale che Dio concede
all'uomo: il dono dell'autorità di Dio Padre, perché possa condurre
la famiglia, specialmente i figli e difendere il matrimonio e i
figli dai mali che affliggono le famiglie.
A mia madre, Dio ha messo nel cuore,
qualcosa simigliante a una palla di fuoco, bellissima, che significa
l'amore di Dio, lo Spirito Santo. Ho saputo che lei era una donna
molto pura. Dio era felice, pieno di gioia per causa sua. Mio padre
invece no. Quando aveva appena 12 anni, suo papà lo aveva portato in
un bordello. Non potete immaginare quanti spiriti impuri si erano
impossessati di lui in quel momento, come larve, sanguisughe. Dovete
sapere che quando qualcuno ha relazioni fuori del matrimonio,
immediatamente, gli spiriti maligni, si attaccano a lui da tutte le
parti, cominciando dagli organi genitali. Gli attaccano gli ormoni,
il cervello, l'ipofisi, tutto l'apparato neurologico, tutti gli
organi che producono gli istinti sessuali e portano la persona a
"godere la vita".
Una coppia vergine glorifica Dio.
Esiste tra loro un patto santo tra di loro e con Dio che santifica
la loro sessualità. La sessualità in se stessa non è peccato, è
benedetta da Dio, è presenza di Dio nelle vita della coppia. Una
volta celebrato il sacramento del matrimonio (anche nelle coppie che
hanno perso la verginità), Dio è sempre presente nel letto
matrimoniale, perfino a tavola è presente il Signore per benedire
gli alimenti.
Dio è veramente affascinato dalla
bellezza del matrimonio, è felice di dare vita nuova. La coppia e
Dio formano una Trinità. Peccato che molte coppie non abbiano questa
dimensione religiosa, non si ricordano di Dio, si sposano solo per
tradizione, non per fede, e pensano solo alla festa esteriore,
mangiare e bere, la luna di miele; tutto bene, ma il peccato
consiste nel mettere da parte il Signore. è stato proprio quello che
è successo a me: ho lasciato il Signore per strada, nemmeno mi son
sognata, di farlo entrare in casa nostra. Dio vuole essere invitato,
ed è felice per questo, vuole stare con noi sempre, nella gioia e
nel dolore. Vuole che sentiamo la Sua presenza. Ma nel sacramento è
presente sempre, e come sarebbe bello se fossimo coscienti della Sua
presenza.
Nel matrimonio - la cosa più bella è
stata quando ho visto come Dio ha restituito a mio papà i doni
grazia che aveva perduto perché si sposava con mia madre, una donna
pura e vergine. Venne guarito dalla sessualità disordinata. Ma non è
durato molto tempo. Egli si sentiva «maschio» e i suoi amici lo
sfidarono a non lasciarsi dominare dalla sposa e continuare la vita
di donnaiolo, come prima. Così è stato! Mio papà, dopo appena
quindici giorni era finito, un'altra volta in un bordello.
Sapete dove è finito il bastone di
autorità e protezione che il Signore gli aveva dato nel giorno del
matrimonio? Il demonio se l'è portato via. E tutti quegli spiriti
maligni sono tornati e si erano attaccati un'altra volta a lui e mio
papà da pastore si trasformò in lupo rapace nella sua propria
famiglia, nella sua propria casa.
Chi è infedele al matrimonio è
infedele a Dio; manca alla parola data nel sacramento. Per questo
chi non vuole essere fedele e meglio che non si sposi. Chi è
infedele si condanna. Dobbiamo chiedere a Dio la grazia della
fedeltà coniugale, l'infedeltà è causa di molti mali. Quel marito,
per esempio, che va in un bordello o che si mette con la segretaria,
anche usando il preservativo, contrai un virus ... dopo ha relazioni
con sua moglie. Quel virus entra nella vagina della moglie, si
annida nell'utero e forma un'ulcera. Più tardi, lei si ammala e
scopre che ha un cancro. Come possiamo dire che l'adulterio non
uccide? Quante donne infedeli, che per non essere scoperte,
ricorrono all'aborto e così uccidono una creatura innocente?
L'adulterio uccide in tanti modi. E
poi, abbiamo anche la faccia tosta di rivoltarci contro Dio, quando
le cose vanno male, - quando ci ammaliamo - e ci dimentichiamo che
ce la siamo cercata. Dietro il peccato c'è sempre il demonio! Ma
siamo stati noi che gli abbiamo aperto la porta! E poi diciamo che
Dio non ci ama. Diciamo, dov'è Dio, se ha permesso questo e quello!?
Abbiamo una bella faccia tosta! Dio è la roccia che protegge il
matrimonio, guai a colui che lo distrugge! Questi si mette contro
Dio.
Vi dico anche, che le suocere non si
devono intromettere nel matrimonio dei figli. Anche quando la
suocera non ama molto lo genero o la nuora, i filgli sono già
sposati, non possono fare niente. Preghino per loro e facciano
silenzio. Molte donne si sono condannate per essersi intromesse nel
matrimonio dei figli. È un peccato grave! Le suocere, quando è
opportuno, possono parlare alla coppia e chiedere che salvino il
matrimonio, per amore dei figli, che si amino e si perdonino
mutuamente. Devono lottare per il matrimonio, ma non interferire,
molto meno, prendere partito per uno o per l'altro.
4º comandamento, onora il padre e la
madre
Gesù continuava a mostrarmi tutto.
Già vi ho raccontato come sono stata ingrata verso i miei genitori e
come mi vergognavo di loro; come li maledicevo e li rinnegavo perchè
erano poveri e non mi potevano dare tutto, come le altre mie amiche
ricche. Sono stata tanto ingrata che sono arrivata fino al punto di
dire che mia mamma non era mia mamma, perché la vedevo inferiore a
me. E adesso con’era spaventoso vedere il riassunto di una donna
senza Dio! Distrugge tutto quanto si avvicina! Inoltre per di più, e
questo e ancor più grave, pensavo di essere una buona persona!
Pensavo che sul quarto comandamento
me la sarei cavata bene perché i miei genitori mi erano costati
molti soldi, alla fine, prima di morire, perchè erano ammalati. Chi
pagava era stato mio marito, ma io dicevo: "Guarda questi due, non
hanno vergogna, mi lasciano senza un centesimo di eredità e, come se
non bastasse, devo spendere una fortuna dietro a loro. I genitori
delle mie amiche hanno lasciato loro molti beni e ...”. Il Signore
mi ha fatto vedere come il denaro era sempre il mio criterio di
giudizio per tutti, perfino dei miei genitori, anche di loro mi sono
approfittata.
Per i soldi mi sono inorgoglita e ho
calpestato perfino i miei genitori. Ora li vedevo là, i miei
genitori. Mio papà piangeva, era stato un buon papà, mi aveva
insegnato a lavorare, a lottare, a guadagnarmi la vita, ad avere un
buon nome e che solo lavorando si va avanti nella vita. Ma si era
dimenticato di un particolare importante: che anch'io avevo un'anima
da salvare e che lui avrebbe dovuto essere il mio primo
evangelizzatore con la sua testimonianza di vita. Per il suo cattivo
esempio, la mia vita cominciò ad affondare. Egli ora, riconosceva,
con profondo dolore, la grave responsabilità che aveva davanti a Dio.
Quando era donnaiolo si considerava un uomo felice, tradiva mia
madre con altre donne e poi si vantava che lui era molto «maschio»
perché aveva molte donne e riusciva a conquistarle. Inoltre, beveva
e fumava molto. Pensava di essere una buona persona e considerava
questi vizi come se fossero delle virtù. Io ero ancora bambina e
vedevo mia madre con gli occhi pieni di lacrime, mentre mio papà si
vantava, parlando delle altre donne. Io mi sentivo piena di rabbia,
di risentimento e di furia. Com il risentimento comincia la morte
della vita spirituale, e io avevo una rabbia spaventosa perchè mio
papà umiliava mia mamma, davanti alla gente, e la faceva piangere.
Ecco come era cominciata la mia ribellione.
Quando ero adolescente dicevo alla
mamma: "Io non farò mai come te. Tu calpesti la dignità delle donne;
è per questo che noi altre donne non valiamo niente; la colpa è
delle donne come te, senza dignità, senza orgoglio, che si lasciano
calpestare e umiliare dagli uomini". E a mio papà dicevo: "Stai
attento, io non mi lascerò mai calpestare da nessun uomo, non
permetterò a nessuno che mi faccia quello tu fai alla mamma. Mai! Se
un uomo mi è infedele io mi vendico! Faccio anch’io lo stesso perché
capisca!" Mio papà mi picchiava dicendo "non ti permettere bambina".
Io non so perché ... mio papà era tanto maschilista. Io gli risposi:
"Puoi anche picchiarmi, ma se un giorno mi sposerò e mio marito mi è
infedele io mi vendico, perché gli uomini capiscano come soffre una
donna tradita".
Ero piena di risentimento e di odio.
Avevo tanta rabbia dentro che vivevo con il desiderio di difendere
la donne. Cominciai a difendere l'aborto, l'eutanasia, il divorzio e
incitavo tutte le donne che conoscevo a vendicarsi! Io,
personalmente, non sono mai stata infedele, ma ho fatto del male a
molta gente con questi cattivi consigli.
Quando ho cominciato ad avere soldi,
dicevo a mia madre: "Mamma lascia il papà (nonostante tutto, io
volevo bene a mio papà). Come fai a resistere un uomo così. Abbi un
po' di dignità, fatti valere!". Volete sapere perché io continuavo
ad amare mio papà? Perché mia mamma era una persona buona e non mi
ha mai insegnato ad odiare, a nessuno. E, pensate un po', io volevo
che divorziassero! Mia mamma mi diceva: "No figlia mia, non posso,
io soffro, ma mi sacrifico per voi figli, voi siete 7 e io sono una
sola. Mi sacrifico perché tuo papà e buon papà, non sono capace di
lasciarlo e lasciarvi senza papà. Inoltre se mi separo, chi pregherà
per lui perché si salvi? Solo io lo posso fare questo, offrendo a
Dio tutto il mio dolore per causa sua, unisco il mio dolore a quello
di Gesù, in croce. Tutti i giorni vado un chiesa e davanti al
tabernacolo dico: «Signore quello che io soffro è niente di fronte
alla Tua croce, ma te lo offro per la salvezza di mio marito e dei
miei figli». Così consegno a Gesù tuo papà, legato alla coroncina
del rosario. Il demonio lo spinge verso il basso, ma io col rosario,
lo tiro verso l'alto e lo porto davanti al Santissimo Sacramento e
dico a Gesù: «Signore, eccolo qua, credo che non mi lascerai morire
senza vederlo convertito. Signore, ti prego non solo per mio marito,
ma anche per tutte le donne che stanno passando le mie stesse pene,
specialmente per quelle che, invece di pregare per il marito e i
figli, vanno dai maghi e dagli indovini, consegnando la propria
anima e le loro famiglie al demonio; si, Signore ti prego per queste
donne e per queste famiglie».
Mio papà si è convertito 8 anni prima
di morire! Si è pentito e ha chiesto perdono a Dio e il Signore lo
ha perdonato. Si trovava nel Purgatorio, nella parte più bassa, in
preda a grandi dolori, perché non aveva riparato le conseguenze dei
suoi peccati. Si, la riparazione, è qualcosa che non prendiamo sul
serio, non facciamo caso. Tante volte è proprio impossibile riparare
il male fatto, ma il Signore ci concede la grazia di farlo
attraverso l'Eucaristia. Ogni volta che andiamo a Messa, il Signore
ci dà la grazia di riparare il male che abbiamo fatto. Quando saremo
nell'altro mondo, Egli ci mostrerà le conseguenze dei nostri peccati
e tutto il male che abbiamo fatto agli altri. Perfino un'occhiata
maliziosa, una parola brutta. Se vedessero come è terribile! Come
piangeremo i nostri errori!
Nel caso di mio papà. I miei fratelli
seguivano il sua mal'esempio: infedeltà, ubriachezza ... Mia madre
riprendeva mio papà egli diceva di dare buoni consigli ai miei
fratelli, affinché abbandonassero la loro vita di peccato. Questo
gli servirebbe come riparazione dei suoi peccati, ma mio papà gli
rispondeva che li lasciasse divertire, erano ancora giovani, avevano
tutto tempo per cambiare! Mio papà aveva dato il mal’esempio e poi
non aveva riparato il suo peccato. Per questo piangeva nel
Purgatorio e diceva: “mi sono salvato grazie ai 38 anni di preghiera
di mia moglie.” Mia mamma ha passato tutta la vita a pregare per lui!
Satana e le sue strategie
Chi ha visto il film “La Passione di
Cristo“, si ricordarà che, durante la flagellazione, c'era un
demonio ancora bambino che guardava Gesù e sorrideva. Dovete sapere
che quel demonio non è più un bambino, ma un ingegno maligno, enorme
e perverso, che mantiene in schiavitù molta gente attraverso i
piaceri della carne, la superstizione, teologie errate, come quelle
che negano l'esistenza del demonio.
Pensate un po', quanto egli è astuto!
Fà credere che non esiste e, così, può agire liberamente, senza
ostacoli. Si, istruisce gli uomini, facendogli credere che non
esiste per poter condurli più facilmente alla distruzione. Arriva a
confondere perfino coloro che credono in Dio. Alle volte ci sono
delle apparizioni ed egli fa credere che sono false. Confonde il
popolo in molti modi, approfittando delle debolezze di ciascuno.
Molte persone vanno a Messa e, allo
stesso tempo, dai maghi. Il Maligno gli fa credere che non c'è
niente di male in questo e che tutti andremo lo stesso in Cielo,
perché andando là non facciamo male a nessuno. Il demonio conduce
tutto questo con una strategia ben preparata. Dovete sapere che
quando le persone vanno dai maghi, non importa per qual motivo, il
demonio mette la sua marca su di loro. Quando andiamo in questi
luoghi - cartomante, spiritismo, astrologia - il demonio mette le
sua marca su noi.
Quando, per la prima volta sono
andata in uno di questi luoghi, con una amica, anch'io sono stata
marcata dalla bestia. A partir da quel giorno, ho cominciato a
sentirmi male, ero perturbata, avevo incubi notturni, paura, timori,
angustia e, perfino un profondo desiderio di suicidarmi! Piangevo,
mi sentivo infelice e non sono più riuscita ad avere pace. Pregavo,
ma sentivo il Signore lontano da me, mai più ho sentito quella
prossimità con Dio, come quando ero bambina. Mi costava molto
pregare, era sempre più difficile! Chiaro! Avevo aperto le porte
alla bestia, il Maligno era entrato nella mia vita.
Le bugie della 1ª Comunione
Quando ero piccola, purtroppo, avevo
imparato che le bugie erano un mezzo eccellente per evitare i
castighi della mamma, che erano abbastanza severi, così ho
cominciato a camminare insieme al «il padre della menzogna», sono
diventata bugiarda e i miei peccati erano sempre più gravi. Più,
quando mi sono accorta che le bugie non erano sufficienti per
evitare i castighi, ho cominciato ad usare un'altra strategia; per
esempio, sapevo che mia madre rispettava molto il Signore e che per
lei il nome del Signore era sacro, anzi, santissimo, allora ho
pensato che avevo in mano un'arma perfetta, così alle mie bugie
aggiungevo il nome del Signore. Così giustificavo le mie malefatte e
la mia anima si macchiava di sporcizia.
Pensavo che le parole le porta via il
vento e, quando mia madre insisteva, io gli dicevo: «che mi prenda
un fulmine se ti dico una bugia!» Parole che ho ripetuto molte volte
e, come vedete, è passato del tempo, ma alla fine sono stata presa
da un fulmine. Se sono qui, è solo per Misericordia di Dio.
Un giorno la mia amica Stella mi
disse: "tu hai 13 anni e non sei stata ancora violata?». Io l'ho
guardata con occhi pieni di spavento come per dire "cosa vuoi
dire?".
Mia madre mi aveva sempre parlato
dell'importanza della verginità. Mi diceva che era come l'anello del
Matrimonio col Signore. La mia amica allora, con aria di superiorità
mi disse che, sua madre, quando sono cominciate le mestruazioni
l'aveva portata dal ginecologo e che prendeva regolarmente la
pillola.
Io non sapevo nemmeno che cosa era
quello! Lei mi ha spiegato che si trattava di un anticoncezionale
per non ingravidare e aggiunse che già era andata a letto con il
cugino, con un amico, con questo e con quello, una lista enorme. E
diceva che era molto buono! Le altre mie amiche mi dicevano che io
non sapevo niente e mi volevano portare in quel luogo dove loro lo
avevano imparato. Cominciava a svegliarsi un mondo nuovo,
completamente sconosciuto per me.
Mi hanno portato in una sala di
teatro, molto brutta, al centro un film pornografico. Potete
immaginare che orrore!? Una bambina di 13 anni, che nemmeno aveva in
casa la televisione, e ora, di colpo a si trova a vedere uno di quei
film. Mi sembrava essere entrata in un inferno. Avevo voglia di
fuggire, non l'ho fatto per vergogna delle mie amiche. Ma volevo
proprio fuggire, ero molto spaventata.
In quello stesso giorno sono andata a
Messa con mia madre. Ero impaurita e sono andata a confessarmi. Mia
madre stava pregando davanti al Santissimo. Ho confessato i peccati
abituali: che non avevo fatto mestieri in casa, non avevo fatto i
compiti, che ero stata disobbediente ... mi confessavo sempre dallo
stesso sacerdote, il quale conosceva i miei peccati, ma quella volta
gli dissi anche che ero scappata per andare al cinema. Egli rimase
molto sorpreso e quasi ha gridato: "Chi è scappata, dove?" Io ero
afflitta, ho guardato verso mia madre e ho visto che lei era
tranquilla, nello stesso luogo ... pensate se lei avesse sentito! Ho
lasciato il confessionale arrabbiata con il sacerdote, è chiaro che
non sono arrivata a dire il film che avevo visto. Era rimasto
scandalizzato solo per aver sentito che ero scappata, figuratevi, se
gli avessi detto cosa avevo visto! Mi avrebbe picchiata?!
Sono cominciate così le astuzie di
Satana! A partire d'allora sono cominciate le confessioni mal fatte.
Selezionavo quello che dovevo dire in confessione: dico questo e non
dico quello. E, così, sono cominciate anche le comunioni sacrileghe.
Ricevevo la comunione sapendo che non avevo confessato tutto.
Ricevevo il Signore indegnamente!
Il Signore mi ha mostrato come nella
mia vita si era realizzata una terribile degradazione della mia
anima, come un processo di morte spirituale. È stato qualcosa di
tanto grave, che sono arrivata al punto di non credere più a niente.
Mi ha mostrato che quando ero bambina camminavo mano nella mano con
Dio; avevo una relazione profonda con Lui, ma il peccato, poco a
poco, mi ha allontanato da Lui. E mi ha detto anche che tutti coloro
che mangiano il Suo Corpo e bevono il Suo Sangue indegnamente,
mangiano e bevono la loro condanna. E io avevo mangiato e bevuto la
mia condanna! Vedevo nel libro della vita, come il demonio era
disperato perché quando avevo 12 anni ancora credevo in Dio, ancora
adoravo il Santissimo Sacramento con mia madre; il demonio era
proprio disperato per questo.
Quando è cominciata la mia vita di
peccato, il Signore mi ha fatto sentire come perdevo poco a poco la
pace del cuore. C'era in me una lotta tra la mia coscienza e quello
che le mie amiche mi dicevano. Cosa mi dicevano le mie amiche: "confessarsi!
Che cosa? Sei una stupida, sono cose del passato! E poi questi preti,
sono più peccatori di noi!". Nessuna di loro si confessava, io ero
l'unica. C’era un conflitto tra quello che le mie amiche dicevano e
quello che mia madre e la mia coscienza mi dicevano. Poco a poco, la
bilancia cominciò a inclinarsi e le mie amiche hanno vinto. Allora,
ho deciso di non confessarmi più: “perché confessarvi dai quei
vecchi che si scandalizzano solo perché ero andata al cinema!”
Vedete, il demonio mi ha allontanato
dalla confessione a 13 anni. È furbo, sapete? Egli insinua idee
sbagliate nella nostra mente. A 13 anni Gloria Polo era un cadavere
vivente! Per me era importante ed era un orgoglio appartenere a quel
gruppetto di amiche, di ragazzine fini e sveglie. In quella età
pensiamo di sapere tutto e quelli che parlano di Dio ci sembrano "fuori
moda" o "matti". Tutto perché dobbiamo seguire la moda.
Ancora non vi ho detto cosa è
successo quando la voce di Gesù si è fatta sentire, tutti quei
demoni fuggirono, non sopportavano la Sua voce; solo un demonio era
rimasto, perché era stato autorizzato da Dio. Era un demonio che
emetteva grida orribili: "è mia! è mia! è mia!". Si, solo un demonio
era rimasto, era quello che, con la sua strategia mi aveva
manipolato, e mi aveva indotto a peccare; è stato quello che mi
aveva allontanato dalla confessione. Per questo, il Signore gli
aveva dato il permesso di rimanere e, accusandomi, gridava che gli
appartenevo. Così sono morta in peccato mortale! Era dai miei 13
anni che non mi confessavo e molte altre volte mi sono confessata
male. Io appartenevo a quel demonio, per questo egli poteva rimanere
e assistere al processo del mio giudizio. Immaginatevi che grande
vergogna! Non solo dovevo sopportare l'orrore dei miei molti peccati,
ma anche vedere quell'essere orribile che mi accusava; è stato
orribile!
Quel demonio, non solo mi aveva
allontanato dalla confessione, ma anche mi aveva tolto l'innocenza
dell'anima, perché, ogni volta che peccavo, quel peccato non era
gratuito. Il maligno imprimeva il suo marchio di oscurità nella mia
anima. Non ho più ricevuto la comunione in grazia di Dio, solo nella
mia 1ª comunione mi ero confessata bene, dopo continuai a ricevere
il Signore indegnamente. Quando ci confessiamo, dobbiamo chiedere
allo Spirito Santo che ci illumini, che ci doni la Sua Santa Luce
per schiarire le tenebre della nostra mente. Il maligno, infatti,
ottenebra la nostra mente, così pensiamo di non avere peccati, che
tutto va bene, che non abbiamo bisogno del sacerdote, che loro sono
più peccatori di noi ... Che la confessione è "fuori moda"; è
chiaro, per me è stato più comodo non confessarmi.
Aborto dell'amica
Quando aveva 13 anni, la mia amica
Stella era rimasta gravida. Quando me lo disse, gli ho domandato:
"Ma hai preso la pillola?". Mi rispose: "L'ho presa ma non è servita
a niente". Aveva avuto diverse relazioni e nemmeno sapeva se era
stato il suo fidanzato ...
Nel mese di Giugno era andata in
ferie con sua madre, era gravida da cinque mesi ... Quando è
ritornata, ho notato con sorpresa che non aveva più la pancia, ma
era tanto pallida che sembrava un cadavere! Non era rimasto niente
di quella ragazza estroversa che si divertiva dappertutto, non era
rimasto proprio niente. Ormai non era più la stessa.
Non ci piaceva andare a Messa, ma a
scuola eravamo obbligate ad andarci; dovevamo andare con le suore.
Il celebrante era un sacerdote vecchietto che ci metteva molto tempo
e, per noi, le sue messe erano eterne, non finivano mai. Noi
passavamo tutto il tempo a scherzare, a ridere, non prestavamo
nessuna attenzione alla Messa. Un giorno è arrivato un sacerdote
giovane, di bell'aspetto. Noi comentavano che era molto attraente,
peccato che era prete.
Volevamo vedere chi di noi lo avrebbe
conquistato! Immaginate! Le suore andavano a rivere la comunione
prima di noi e dopo di loro noi, tutte senza confessione! Avevamo
fatto una scommessa su chi di noi lo avrebbe conquistato. Al momento
della comunione sbottonavamo la camicia ver vedere chi di noi
riusciva a far tremare la mano del prete.
Che cose malvage il maligno ci faceva
fare! E noi pensavamo che erano dei semplici scherzetti per
divertirci. A che punto eravamo arrivate!
Ma la mia amica Stella, da quando era
tornata dalle vacanze, non era più la stessa. Adesso non si
divertiva più, non scherzava più ... ora il suo sguardo era spento,
triste, molto triste e non voleva raccontarmi niente. Un giorno sono
andata a trovarla in casa sua, allora lei a abbassato la gonna e mi
ha detto: "Quando mia madre ha saputo che era gravida si è infuriata,
mi ha afferrato per mano e mi ha portata da un ginecologo. Quando
siamo arrivate là disse al dottore: “lei è gravida, mi faccia il
favore, pago quanto c'è da pagare, ma la operi immediatamente e mi
risolva questo problema". Dopo ha aperto l'armadio e mi ha mostrato
un fiasco di vetro, con un grande tappo rosso; la dentro, immerso in
un liquido c'era un bambino completamente formato. Che scena lugubre!
Non riesco a dimenticarlo! Sopra il tappo, céra una pillola
contraccettiva! Immaginate ...
Il peccato fa cadere ammalata una
persona; sua madre era ammalata spiritualmente, cieca, fino al punto
da costringere la figlia ad abortire e, come se non bastasse, perchè
non dimenticasse la lezione e si ricordasse di prendere la pillola,
aveva messo quel fiasco nell'armadio, affinché, ogni volta che la
figlia lo apriva, si ricordasse di prendere la pillola. Una scena
davvero macabra! Vedete quello che il demonio riesce a fare quando
gli apriamo la porta e abbandoniamo la confessione. Ho domandato
alla mia amica se non gli era costato, se non era triste per questo;
lei mi ha risposto ironicamente: "Ma perché dovevo essere triste? Al
contrario, meno male che mi hanno liberato da quel problema?".
Io ho capito che mi stava che stava
mentendo perché era cambiata, non era più come prima. Passato poco
tempo è entrata in una depressione! Una depressione terribile! E
aveva cominciato a drogarsi, a prendere LSD. Essendo sua amica, lei
mi aveva offerto della droga, ma io non ho mai accettato, mi faceva
paura. Per un lato, ero curiosa e volevo provare perché lei mi
diceva che faceva bene, sembrava fluttuare, stare nelle nuvole, ma
non riuscivo a provare. Ero impaurita e ho rinunciato. Se mia madre
lo avesse scoperto mi avrebbe ammazzata.
Il Signore mi ha fatto vedere che non
era per paura di mia madre che non mi drogavo, ma per grazia di Dio,
perché avevo una mamma che pregava; il suo rosario mi sosteneva e
non permetteva che cadessi così in basso. Le mie amiche, invece, si
arrabbiavano per questo. Ma, quello che è certo, è che io non
riuscivo a prendere la droga. Questa era una delle tante grazie che
ricevevo da Dio perché avevo una madre che pregava, che viveva unita
al Signore.
A 16 anni ho perso la verginità /
aborto
A 16 anni ho avuto il mio primo
ragazzo. Le mie amiche, allora non mi lasciava più in pace: ero la
macchia nera del gruppo perché ancora vergine. Adesso che avevo il
fidanzato non potevo inventare scuse, io stessa avevo detto che
quando avrei avuto il fidanzato allora si, prima no.
Ho domandando alla mia amica Stella:
"E se rimango gravida come tu?". Lei mi ha risposto che a me non
sarebbe successo perché adesso ci sono metodi più sicuri, per
esempio, il preservativo. Nella sua epoca c'era solo la pillola, ma
ora non ci sono problemi. Lei stessa mi avrebbe dato cinque pillole
da prendere tutte allo stesso giorno e poi, usando il preservativo,
non poteva succedere niente. Io mi sentivo male con me stessa, ma
dovevo compiere la promessa, ma non volevo essere mal vista da loro.
Quando è successo, ho visto come mia
madre aveva ragione, infatti lei mi diceva che quando una ragazza
perde la verginità si spegne; e io sentivo proprio che qualcosa si
era spento dentro di me. Avevo perso qualcosa che non potevo più
recuperare. Avevo una sensazione di oscurità e una enorme tristezza.
Non so perché dicono che il sesso è buono! Non so perché i giovani
dicono che gli piace tanto! Per me non è stato così. In Colombia, la
televisione incentiva la sessualità sicura, usando il preservativo.
Io oggi vedo questo con molta tristezza, se sapessero, se sapessero
...
Ero rimasta molto triste, avevo paura
di rientrare in casa e temevo che mia madre lo scoprisse! Non sono
più riuscita a guardare mia madre negli occhi, per il timore che
scoprisse quello che avevo fatto. Sono diventata furiosa, rivoltata
contro me stessa e contro le mie amiche, per la mia debolezza, per
aver fatto qualcosa che non volevo fare, ma che ho fatto, solo per
accontentarle. Dovete aapere che, nonostante, i consigli di Stella,
la mia amica, e tutte precauzioni, sono rimasta gravida nella mia
prima relazione!
Immaginatevi che spavento! Gravida a
16 anni (piange). Cominciavo a notare dei cambiamenti nel mio corpo
e avevo paura, ma allo stesso tempo, sentivo tenerezza per il
bambino che portavo dentro di me!
Io ero molto preoccupata e triste,
molto triste, ma la mia amica Stella mi disse: "Non ti preoccupare!
Non è niente! Ricordati che mi è successo più volte! Sono rimasta
triste la prima volta, ma la seconda è stata più facile, la terza,
già non si sente niente, con l'aborto". Io gli ho detto: "Immagina
se mia mamma lo viene a sapere!". Lei mi rispose di non preoccuparmi
perché si tratta di una ferita piccolina e che mia mamma non si
sarebbe nemmeno accorta.
Fratelli, che tristezza! Che grande
dolore! Vedete come il demonio ci fa vedere le cose come se fossero
niente, senza importanza! Come se l'aborto provocato fosse la cosa
più naturale del mondo! Perfino che è da stupidi preoccuparsi. Che
si deve godere del sesso senza rimorsi e sensi di colpa! Ma volete
sapere perché il maligno fa così? Perché spinge le persone a fare
così? Perché egli ha altre ragioni, ha bisogno di sacrifici umani,
perché con l'aborto egli diventa più potente.
Nessuno può immaginare lo spavento,
il timore e il senso di colpa che avevo quando sono arrivata in
quella clinica, ben lontana da casa mia, per fare l'aborto! Il
medico mi ha fatto l'anestesia. Ma quando mi sono ripresa non ero
più la stessa! Avevano ucciso quel bambino che c'era dentro di me e
io sono morta con lui (piange).
Sapete, il Signore mi ha mostrato nel
Libro della Vita, quello che non vediamo con gli occhi della carne,
quello che è successo quando il medico ha mi fatto l'aborto. Ho
visto il medico con una specie di tenaglia, afferrare il bambino e
ridurlo a pezzetti! Ed egli gridava, gridava con tanta forza! Basta
che sia solo a un minuto dalla fecondazione è già un'anima adulta.
Anche se si prenda la pillola del giorno dopo, o qualche altra cosa,
si sta' uccidendo un bambino, con un'anima adulta, completamente
formata, perché l'anima non cresce come cresce il corpo, è creta da
Dio, direttamente, nello stesso momento che lo spermatozoo incontra
l'ovulo, nello stesso istante. Nel Libro della Vita ho visto come
l'anima, nello stesso momento che le due cellule si toccano, forma
una scintilla luminosa, bellissima, come un sole, che sprizza dal
Sole di Dio Padre. In un secondo l'anima viene creata da Dio, adulta,
matura, piena, a immagine e somiglianza di Dio! Quel bambino è
immerso nello Spirito Santo, che esce dal Cuore di Dio!
Il ventre di una mamma, nello stesso
momento che comincia la fecondazione, rifulge con luce brillante: la
luce dell'anima e della comunione di Dio con l'anima stessa. Quando
hanno tirato fuori quel bambino ... quella vita ... Ho visto come il
Signore tremava, quando gli toglievano qull'anima dalle mani. Quando
lo uccidono, il bambino grida, e tutto il Cielo comincia a tremare.
Ho visto, nel mio caso, quando ho ucciso il mio bambino, l'ho
sentito gridare forte, tanto forte! Ho visto, nello stesso tempo,
Gesù crocifisso soffrire, per ogni anima abortita! Il Signore grida
dalla croce, con tanto dolore ... tanto dolore ...!!! Se lo avessero
visto, nessuno avrebbe il coraggio ... di provocare un aborto ... (piange).
Adesso vi domando ... quanti aborti
si fanno nel mondo? In un solo giorno? In un mese? Imaginate come è
grande il nostro peccato! Il dolore, la sofferenza che provochiamo
al nostro Dio, e quanto Egli è misericordioso, quanto ci ama,
nonostante la mostruosità dei nostri peccati! Il dolore che
provochiamo a noi stessi e come il male si impossessa di noi!
È il peccato più grave
Ogni volta che si sparge il sangue di
un bambino è un olocausto a Satana, e questi acquista più potere.
L'anima grida, ripeto, è un'anima adulta, matura, anche se il
bambino non ha occhi, ne carne, ne corpo, l'anima ha tutto, è
un'anima adulta. Il suo grido, mentre lo stanno uccidendo, fa'
tremare il Cielo, mentre, un grido di giubilo e di trionfo invade
l'inferno. L'unica comparazione che mi viene in mente è come la
finale del mondiale di calcio, quella euforia invade tutto lo stadio,
uno stadio immenso, pieno di demoni che gridano come pazzi.
Quei demoni hanno gettato sopra di me
il sangue di tutti i bambini che ho ucciso o in qualche forma ho
contribuito, con l'aborto; per l'anima mia da bianca che era, è
diventata completamente nera.
Dopo gli aborti, ho pensato che non
avevo altri peccati, ma Gesù continuava a mostrarmi come avevo
ucciso attraverso il mio piano famigliare, sapete perché? Perche
usavo quel contraccettivo a forma di "T" di ottone, per evitare la
gravidanza. Ho cominciato a usarlo a 16 anni, come contraccettivo,
fino al giorno che sono rimasta fulminata. Solo quando volevo
ingravidare lo toglievo, ma appena potevo me lo mettevo un'altra
volta.
Voglio dire a tutte le donne che
usano questo metodo, questo genere di dispositivi intrauterini, che
stanno provocando aborti. So che a molte donne è successo quello che
è successo a me durante il periodo mestruale; molte volte vediamo
uscire coaguli di sangue più grandi del solito e sentiamo dolori più
forti del normale. Andiamo dal medico, ed egli non dà molta
importanza, ci ordina degli analgesici, quando o dolori sono molto
forti, o delle iniezioni, e ci dice di non preoccuparci, sono cose
normali, perché c'è un corpo estraneo, ma non c'è nessun problema.
Sapete cosa è questo? Sono piccoli aborti! Si, piccoli aborti!
Aborti provocati da questi dispositivi intrauterini. Si perché, come
ho già detto, appena lo spermatozoo si unisce all'ovulo, a partire
da questo momento, si forma l'anima, che non ha bisogno di crescere
perché è già adulta. Questi dispositivi intrauterini non permettono
che l'ovulo fecondato si impianti nell'utero, e muore. È espulsa
quell'anima! UN MICROABORTO È UN'ANIMA ADULTA, COMPLETAMENTE FORMATA,
CHE NON GLI È PERMESSO VIVERE.
È stato molto doloroso per me vedere
quanti bambini fecondati sono stati espulsi. Quante anime, quelle
scintille divine, non riuscivano a unirsi al corpo a causa del "T"
di ottone. E come gridavano quei bambini strappati violentemente
dalle mani di Dio! Ma la cosa più grave è che non potevo dire che
non lo sapevo!
Quando andavo a Messa non davo
attenzione a quello che il sacerdote diceva. Nemmeno lo ascoltavo.
Se qualcuno mi avesse domandato qual'era il vangelo, non lo sapevo.
Dovete sapere che, anche durante la Messa, i demoni sono presenti,
per mantenerci distratti, per farci dormire, per non farci sentire
niente. È stato proprio durante una di queste Messe, in cui ero
completamente distratta, che il mio Angelo Custode mi ha dato uno
scossone e mi ha aperto le orecchie per sentire quello che il
sacerdote stava dicendo in quel momento. Ho sentito il sacerdote che
parlava precisamente dei dispositivi intrauterini e diceva che erano
abortivi, e che tutte le donne che usavano questi metodi per
controllare le nascite, provocavano aborti. Diceva anche che la
Chiesa difende la vita e che tutti coloro che non difendono la vita
non possono ricevere la comunione! Pertanto, tutte le donne che
usavano questi metodi non potevano comunicare!
Io l'ho ascoltato e mi sono infuriata
contro quel sacerdote! "Ma che cosa vanno a pensare questi preti!
Con che diritto? È per questo che la Chiesa non avanza! È per questo
e per tante altre cose che le chiese sono vuote! è chiaro che non
sono d'accordo con la scienza! Credono di essere chi, questi preti?
Per caso danno da mangiare a tutti questi figli che nasceranno?
Sono uscita fuori borbottando
Di fatto, nel mio giudizio personale,
non ho potuto dire che non lo sapevo! Nonostante ho sentito le
parole del sacerdote non ho fatto caso e ho continuato a usare quei
metodi!
Quanti bambini sono morti per questo?
Per questo mi sentivo tanto depressa. Il mio ventre che doveva
essere generatore di vita si era trasformato in un cimitero, in un
luogo per uccidere bambini! Pensate, la mamma, proprio lei a cui Dio
ha dato il dono così grande di dare la vita, di accudire ai figli,
proteggerli, contro tutto e tutti, quella stessa mamma, con tutti
questi doni, uccide il suo figlioletto ...!
Il demonio ha trascinato l'umanità,
con la sua strategia malefica, a uccidere i nostri figli.
Adesso comprendo perché ero sempre
amareggiata, depressa, di cattivo umore, maleducata, brusca,
frustrata ... Chiaro, mi ero trasformata, senza sapere, in una
macchina di morte, e questo mi faceva sempre più affondare
nell'abisso. L'aborto è il peccato più grave (quello provocato, non
quello spontaneo) perché è uccidere i figli nel ventre della madre.
Uccidere un bambinetto innocente e indifeso e dare forza a Satana.
Il demonio ci comanda perché stiamo spargendo sangue innocente! Un
bambino è come un agnellino innocente, senza macchia! E, chi è
L'AGNELLO senza macchia? è Gesù. In quel momento quel bambino è a
immagine e somiglianza di Gesù! Per questo, sopprimendolo, c'è un
legame con il mondo delle tenebre. Questo atto permette che molti
demoni escano dall'inferno e distruggano l'umanità. Si toglie una
specie di «sigillo», un sigillo che Dio aveva posto e che impediva
agli spiriti maligni di uscire fuori. Ma ora quei sigilli si aprono
e i demoni escono fuori, come larve orribili, per perseguitare
l'umanità e farla schiava della carne, del peccato, del male. è come
se gli avessimo fornito la chiave dell'inferno per poter uscire. E i
demoni escono fuori, demoni di prostituzione, di perversione
sessuale, di satanismo, di ateismo, di suicidio, di perdita dei
valori morali ... e il mondo diventa sempre di più cattivo.
Pensate, quanti bambini si uccidono
tutti i giorni? Questo è un trionfo del maligno! Per questo prezzo
di sangue innocente, molti, moltissimi demoni lasciano l'inferno, e
sono liberi in mezzo a noi! E noi pecchiamo, anche senza saperlo! La
nostra vita, poco a poco, si trasforma in un inferno, con ogni tipo
di problema, di malattia, di mali che ci affliggono, che non è altro
se non pura e semplice azione del demonio. Ma siamo stati noi che
gli abbiamo aperto le porte; con i nostri peccati gli abbiamo
permesso di circolare liberamente nella nostra vita. Non è solo con
l'aborto che pecchiamo! Ma l'aborto è uno dei peccati più gravi! E
dopo, abbiamo anche la faccia tosta di dare la colpa a Dio, per
tante miserie, tante disgrazie, tante malattie, tante sofferenze!
Dio, invece, nella Sua bontà
infinita, ancora ci offre il sacramento della confessione; ci offre
la possibilità di pentirci e di purificarci dai nostri peccati.
Nella confessione si rompono i lacci che ci tengono legati a Satana
e alla sua influenza malefica. Così possiamo lavare la nostra anima.
Nel mio caso, è proprio quello che io non ho fatto!
I cattivi consigli
Gesù mi ha mostrato che ero una
grande assassina perchè non solo ho praticato l'aborto, ma anche ne
ho finanziati molti. Vedere che potere mi ha dato il denaro! Mi ha
fatto complice! Perché io dicevo: “La donna ha o non ha il diritto
di ingravidare!” Ho visto il libro della mia vita, che grande dolore
è stato vedere! ... Alcuni anni dopo, ed ero una persona adulta io!
... Una ragazza di 14 anni, mia nipote (quando abbiamo veleno dentro
di noi non diamo agli altri niente di buono, inganniamo tutti quelli
che si avvicinano). Alcune ragazze, tre mie nipoti e la fidanzata di
un mio nipote frequentavano casa mia. Siccome avevo i soldi, le
invitavo e parlavo loro della moda, di come esibire il corpo per
essere più attraenti ...
Vedete come le prostituivo!
Prostituire minori, questo era un altro peccato spaventoso, dopo
l'aborto. Io le prostituivo con i miei consigli: “Non siate stupide
ragazze, non ascoltate le vostra mamme quando vi parlano di castità
e di verginità, sono fuori moda. Vi parlano della Bibbia, che ha più
di 2000 anni, inoltre questi preti che non vogliono modernizzarsi e
vi parlano di quello che dice il Papa, ma questo Papa anche lui è
fuori moda. Immaginate il veleno che insegnavo ... Che potevano
sfruttare il proprio corpo, basta che stavano attente a non
ingravidare, e gli insegnavo come fare.
Quella ragazza di 14 anni, fidanzata
di mio nipote, è venuta un giorno nel mio consultorio e, piangendo,
mi disse: “Gloria, ho un bambino, sono gravida!”. Io quasi l'ho
sgridata: “Stupida! Ma non ti ho detto come fare? Lei mi ha
risposto: “Si, ma è andata male!”.
Sapete, in quel momento che cosa Dio
voleva da me? Voleva che la aiutassi a non abortire, che non la
lasciassi cadere nell'abisso. Perché l'aborto è come una catena, che
pesa tanto, che trascina, maltratta, perché sempre sentirai il
dolore e il vuoto per essere stata l'assassino del tuo proprio
figlio. La cosa peggiore è che, invece di parlargli di Gesù, di
confonderla, di aiutarla a non abortire, no ...! Gli ho dato soldi
perché andasse ad abortire! E che lo facesse in un posto buono per
avere conseguenze fisiche, ma ne ha avute spiritualmente, per tutta
la vita.
Come questo, ne ho patrocinati tanti
altri. E ancora avevo la sfacciataggine di dire che non avevo
ucciso, che ero una buona persona, cattolica, e che non era giusto
trovarmi in quel luogo orribile!
Inoltre, tutte le persone che mi
erano antipatiche, le odiavo e parlavo male di loro. Ero falsa,
ipocrita e anche assassina, perché non è solo con le armi che si
uccide una persona. Odiare, calunniare, invidiare, prendere in giro,
far del male, anche questo è uccidere.
Riparare i peccati
Come ha già detto, l'aborto è il
peccato più grave agli occhi di Dio. Molti mi domandano come
riparare l'aborto. è vero che non possiamo restituire la vita, ma la
Chiesa Cattolica ha una grande benedizione: il sacramento della
confessione. Con questo sacramento, Dio perdona i nostri peccati.
Quello che il sacerdote scioglie sulla terra sarà sciolto nel Cielo.
Gloria a Dio! Benedetto sia il nostro Dio per la Sua bontà! Il
Signore ci perdona, ma non possiamo dimenticare quello che Gesù ha
detto all'adultera: “Vai e non peccare più”!
Un altro atto di riparazione è il
Battesimo di Intenzione. Battezzare i bambini, come ha fatto oggi il
sacerdote, in questa celebrazione, (ha battezzato bambini abortiti
con il Battesimo di Intenzione) , così, i bambini escono dal Limbo e
sono salvi, entrano nella Gloria di Dio. Sono come angioletti che
pregano per la nostra salvezza. Vedete, come è sapiente la Chiesa
Cattolica. Vedete come è bella questa «economia» di Dio! Come Dio
trasforma tutto in nostro favore! Niente è perduto! E quando un uomo
o una donna evangelizzano sull'aborto, e salvano un bambino, anche
questo è riparazione! Se una donna ha abortito e ha chiesto perdono
a Dio in Confessione e non lo fa più, e inoltre, aiuta gli altri a
evitare l'aborto, sta riparando il suo peccato. Questo è
riparazione!
La mia mancanza di amore a Dio
La mia relazione con Dio era molto
triste. Mi ricordavo di Dio solo quando avevo problemi. Ed era per
chiedergli aiuto; quasi sempre per problemi economici! Si, la mia
relazione con Dio era «economica», bancario! Chiedevo a Dio che mi
desse denaro! Volevo che Dio mi amasse e che mi desse tutto, ma
tutto a modo mio; e che nessuno mi dicesse che era peccato, perché
mi offendevo. Il demonio mi aveva oscurato la coscienza! Molte
volte, uscendo dalla chiesa, mi fermavo davanti all'immagine del
bambino Gesù, gli toccavo la mano e gli dicevo: “Ascoltami, dammi
soldi, che ne ho bisogno!”
Come quelli che grattano la pancia di
Budda chiedendo soldi, così facevo io col Bambino Gesù. Pensate che
sfacciataggine! Che grande mancanza di rispetto! Il Signore mi
faceva vedere come soffriva per la mia mancanza di amore e di
rispetto. E che dolore e vergogna sentivo adesso! I soldi arrivavano
in fretta e in fretta uscivano, sparivano subito. Quando più in
fretta arrivavano, tanto più in fretta uscivano e rimanevo senza
niente! La mia situazione economica era sempre peggiore.
In quel tempo, una signora mi aveva
raccontato che si era trovata in una situazione simile alla mia ed
era andata a trovare un pastore, che qualcuno gli aveva
raccomandato, e tutto era migliorato! Io, subito, chiesi che mi
dicesse dov'era per andarlo a trovare anch'io. Immaginate la mia
infedeltà! E sono andata a trovarlo. Egli mi ha fatto una preghiera
e mi ha imposto le mani e mi ha fatto ricevere la comunione, ma alla
loro maniera. Io ricevevo la comunione nella mia religione, il Corpo
e il Sangue del Signore, ed ora vado da un'altra parte a ricevere la
comunione, come se fosse la prima volta!
Erano celebrazioni molto animate,
saltavano, applaudivano ... io dicevo: “Quei preti cattolici sono
così lenti e antipatici e le loro messe fanno dormire. Non si
possono comparare con queste che ti fanno sentire così bene, felici!
Questi non credono alle immagini, dicono che sono idolatria. Per
questo non mi sono più inclinata davanti al crocifisso.
Quando frequentavo questa chiesa
evangelica, di fronte a casa mia abitava una vecchietta povera,
molto povera. Io l'aiutavo, dandogli dei soldi per pagare la luce,
l'acqua e, ogni tanto, gli compravo qualcosa da mangiare. Lei mi
amava molto! Ma quando non abbiamo Dio nel cuore, anche le opere
buone, finiscono per sporcarsi con i nostri peccati.
Io frequentavo le chiese evangeliche
perché le celebrazioni erano allegre. E poi, come dicevano,
bloccavano gli spiriti maligni e cose del genere. Il fatto è che,
quella vecchietta era cattolica, ma io ho usato la mia amicizia, e
sono riuscita a convincerla ... ho distrutto la sua fede e, per
causa dei miei consigli e delle mie idee, è morte senza ricevere i
sacramenti. Non li ha voluti perché non erano importanti per lei.
Vedete come influenziamo quelli che
vivono vicino a noi. Se il male è dentro di noi, finiamo per
trasmetterlo agli altri, come ho fatto con quella vecchietta! Ma più
tardi, quando quel pastore mi ha chiesto la decima, mi sono
infuriata, perché era già in rovina e ora, per di più, mi dovevo
dare il 10 per cento del mio stipendio. Mi è passata, completamente,
l'emozione del protestantesimo.
Il 6º comandamento, infedeltà
Su questo comandamento, piena di
superbia, pensavo che me la sarei cavata bene, infatti, non ho mai
avuto nessun amante, sempre sono stata fedele!
Da quando mi sono sposata, non ho mai
baciato un altro uomo. Solo mio marito! Ma il Signore mi ha fatto
vedere che peccavo tutte le volte che andavo con i seni scoperti e
con i pantaloni stretti, incollati al corpo. I vestiti che usavo
esibivano il mio corpo. Io pensavo che gli uomini semplicemente mi
guardavano, ma il Signore mi ha fatto vedere che li facevo peccare.
Quegli sguardi non erano di semplice ammirazione, ma una
provocazione. Peccavo di adulterio esibendo il mio corpo. Quegli
uomini peccavano per colpa mia.
Io non sono mai stata infedele, non
sono andata a letto con un altro uomo, ma ero una prostituta nella
mia spiritualità. Inoltre, pensavo a vendicarmi, se mio marito mi
fosse infedele. E consigliavo male le altre donne, quando scoprivano
che qualche marito gli era stato infedele, io dicevo: “Non essere
stupida! Vendicati, non perdonare. Fatti valere! è per questo che
noi donne siamo così sottomesse, calpestate dagli uomini.
Dovete saper che a causa di questi
consigli, io e le mie amiche, siamo riuscite a fare in modo che
un'amica si separasse. Aveva sorpreso il marito, all'ufficio, mentre
baciava la segretaria. Noi, con i nostri consigli, non abbiamo
permesso che si riconciliassero, anche se il marito gli aveva
chiesto perdono, ed era veramente pentito. Lei era disposta a
perdonarlo perché lo amava; ma noi non glielo abbiamo permesso.
Hanno finito per divorziare. Dopo due anni, lei si è sposata
civilmente con un argentino. Vedete cosa abbiamo fatto! Con i miei
consigli io peccavo di adulterio. Io ho visto, Gesù me lo ha
mostrato, come i peccati della carne siano spaventosi, perché la
persona si condanna, anche se per il mondo tutto va bene.
Da quando mi sono sposata, ho avuto
solo un uomo nella mia vita, mio marito, ma anche così, pecchiamo
nei pensieri, nel parlare e nell'agire. Per me è stato molto
doloroso vedere che, con che grande tristezza, il peccato di
adulterio di mio padre ci ha fatto tanto male. Quanto a me, mi ha
trasformato in una persona risentita, sono sprofondata nel
risentimento, contro gli uomini e i miei fratelli, che erano
diventati delle copie fedeli di mio padre. Pensavano di essere
felici perché erano «maschi», donnaioli e bevevano, senza pensare al
male che facevano ai loro figli. Per questo motivo, mio padre
piangeva con molto dolore, nel Purgatorio, vedendo i risultati del
suo cattivo esempio.
Non rubare
Calunniare è rubare. Vi ricordate che
dicevo che io non avevo mai rubato. Mi consideravo una donna onesta,
ma ho rubato a Dio. Sono venuta al mondo per aiutare a costruire un
mondo migliore, a dilatare il Regno dei Cieli sulla terra. Ma, non
solo non ho fatto questo, ho dato tanti cattivi consigli e ho
pregiudicato a molte persone. Non ho saputo utilizzare i talenti che
Dio mi dato. Ho rubato, è chiaro che ho rubato! A quante persone gli
ho rubato il buon nome, inventando calunnie e divulgandole?
Non potete immaginare come sono gravi
i peccati di lingua! Come ripararli? Come riparare il buon nome di
qualcuno dopo averlo calunniato? è davvero molto difficile!! Per
questo, i calunniatori hanno molto da soffrire nel Purgatorio. Quasi
tutti usano la lingua per criticare, distruggere, ferire, macchiare
il buon nome ... Tutto questo, là, è causa di grandi sofferenze!
Quelle lingue bruciano!!! E come bruciano! Non potete immaginare! Il
Signore mi ha fatto vedere come ci sbagliamo nei giudizi che diamo
su altre persone.
Dovete sapere che, mentre noi, per
esempio guardiamo con disprezzo una prostituta, il Signore, la
guarda con infinito amore, con misericordia. Dio guarda il cuore,
vede che cosa l'ha condotta a quella vita. Sa che, molte di loro,
sono la conseguenza dei nostri peccati. E continuano così per il
nostro disprezzo e mancanza di amore. Qualcuno ha steso la mano per
aiutare una prostituta? O qualcuno pescato a rubare? Passiamo la
vita a giudicare e a vedere i difetti degli altri, i loro errori, e
condannarli. Ma, quando vediamo qualcuno fare qualcosa di
sbagliato, dovremmo almeno stare zitti e piegare le ginocchia e
pregare per lui. Non possiamo, assolutamente, parlare male di lui,
giudicarlo, calunniarlo, se lo facciamo, gli stiamo rubando la sua
pace. Attenzione, la bugia è sempre bugia, non importa se grande o
piccola, verde, gialla o rosa, mentire è sempre grave; il padre
della menzogna è Satana.
Nel mio caso, tante bugie, perché? La
mia vita è scoperta davanti a Dio. E voi? Dovete sapere che
nell'aldilà ciascuno è solo davanti a Dio. I miei genitori erano là,
vedevano le mie bugie, ma non mi condannavano, mi guardavano con
infinita tenerezza. La mia più grande menzogna era stata quella di
mentire a me stessa, dicendo che non avevo ucciso, ne rubato, che
ero una buona persona, che non avevo fatto nessun male e che Dio non
esiste; e che nonostante questo dovevo andare in Cielo. E che
vergogna, che grande vergogna sentivo ora.
Il Signore mi ha mostrato che, mentre
a casa mia si sprecava il mangiare, in altre case del mondo c'era
fame. E mi diceva: “Vedi, Io avevo fame e tu cosa hai fatto? Hai
sprecato il mangiare. Io avevo freddo e tu cosa hai fatto? Vivevi
schiava della moda. E che dire della dei vestiti carissimi, di
marca, dei gioielli? E delle iniezioni carissime per mantenerti in
linea? Eri schiava del tuo corpo, hai fatto del corpo un dio. Guarda
quanti non avevano di che vestirsi, di che mangiare; e quanti non
avevano come pagare i debiti e mi mostrava la fame dei miei fratelli
e come anche io ero responsabile per la fame e per ingiustizie del
mio paese e del mondo. Perché tutti siamo responsabili! Mi mostrava
come anch'io ero colpevole di tutto questo. Quando ho calunniato una
persona e gli ho fatto perdere il lavoro e i mezzi di sussistenza
per la sua famiglia e gli ho rubato l'onore, la buona reputazione.
Come potevo restituirgli la stima? È più facile restituire dei soldi
rubati che riparare questo peccato. Una volta che ho diffuso una
calunnia, come restituire a quella persona l'onore perduto.
Privare i figli di attenzione
Ho anche rubato ai miei figli. Gli ho
tolto la grazia di avere una mamma in casa, una mamma premurosa,
dolce, che li amasse e accompagnasse! Ma no! La mamma era sempre
fuori e i bambini soli in casa; o con papà e la televisione, mentre
la mamma era al computer con i video giochi; e pensavo di essere una
mamma perfetta. Uscivo alle 5 del mattino e tornavo alle 11 di
notte. E per far tacere la mia coscienza gli compravo vestiti di
marca e tutto quello che volevano.
E come sono rimasta male, che orrore,
quando ho visto mia madre interrogarsi su quello che avrebbe dovuto
fare e non ha fatto per educarmi! Lei è stata una santa e ci aveva
dato i valori del Signore e mio papà era buono con noi. E mi
interrogavo: “cosa sarà di me che non ho fatto niente di tutto
questo per i miei figli?” Cosa succederà quando Dio mi chiederà
conto dei miei figli? Che spavento! Che grande dolore! Io avevo
rubato loro la pace. Ora lo vedevo ben chiaro nel Libro della Vita.
Che grande vergogna! Nel Libro della Vita vediamo tutto, come in un
film. E quando vedevo i miei figli che dicevano: “Speriamo che la
mamma arrivi più tardi! Che incontri molto traffico! Ci fa
stancare, è sempre arrabbiata, borbotta e continua a gridare tutto
il giorno!” Che tristezza, fratelli! Sentire un bambino di 3 anni e
l'altra più grandicella a dire queste cose: “Speriamo che la mamma
non ritorni!”. Io gli ho rubato una mamma, gli ho rubato la pace;
quella pace che avrei dovuto dare e che non ho dato. Non gli ho
fatto conoscere Dio, ne gli ho insegnato ad amare il prossimo. Ma
no, niente! Non potevo dargli quello che non avevo! Io non amavo gli
altri e non amando gli altri, non amavo Dio. Perché Dio è Amore ...
Testimoniare il falso
Anche in questo ero diventata esperta
perché Satana era diventato mio padre. Si, perché tu puoi avere Dio
come Padre, o Satana come padre. Se Dio è Amore e io odiavo, chi era
mio padre? Se Dio mi parla di perdono e di amore anche per coloro
che mi fanno del male – ed io dicevo chi mi fa del male, deve
pagare, ero vendicativa, menzognera – e se Satana è il padre della
menzogna, allora, chi era mio padre? Le menzogne sono sempre
menzogne, e Satana ne è il padre. Come sono terribili i peccati di
lingua! Ora vedevo quanto male avevo fatto con la lingua, quando
criticavo, quando prendevo in giro qualcuno, o quando lo ingiuriavo.
E come si doveva sentire, come soffriva per quei nomi che gli avevo
applicato, creandogli un complesso di inferiorità, fino al punto di
distruggerlo. Come, per esempio, è successo a una persona che io ho
chiamato «grossa», facendola soffrire e, per causa di questa parola,
è caduta in una depressione distruttiva.
La ragazza grassa
Avevo 13 anni, frequentavo il mio
gruppo di amiche; ed ero orgogliosa di essere una di loro, ragazze
fini e sveglie. Il Signore mi ha fatto vedere che quel gruppetto di
ragazzine «sveglie» avevano «ucciso» una ragazza che frequentava la
stessa scuola. Era una ragazza obesa, grassottella. Le mie amiche
cominciarono ad aggredirla e prenderla in giro, ingiuriandola,
chiamandola, foca, elefante ... Noi ci divertivamo. Io capivo che
non era corretto, ma non volevo fare brutta figura di fronte alle
mie amiche, allora, anch'io facevo lo stesso, così era ammirata da
loro. Adesso, nel Libro de Vita, vedevo come quella ragazza ci
rimaneva male e, di giorno in giorno, crescevano i suoi complessi di
colpa. Si guardava allo specchio e si vedeva sempre più brutta, per
questo cominciò ad odiarci e a odiare se stessa. L'odio è morte, è
morte per l'anima. Quella ragazza, nella sua disperazione, un giorno
si avvelenò bevendo un fiasco di iodo per vedere se riusciva a
dimagrire. Ma, sapete cosa è successo? Sapete come è rimasta dopo? è
diventata cieca! Ha avuto una forte intossicazione ed ha perso la
vista! Per questo non è più venuta a scuola. E noi non ci siamo mai
interessati di lei! Non è più venuta a scuola e noi nemmeno ci siamo
interessate di saper il perché!
Per questo, vi dico, fratelli, che i
peccati che feriscono la comunità sono molto gravi, gravissimi. E
tutti ne siamo responsabili, i peccati degli altri sono anche i tuoi
peccati! Così il peccato di quella ragazza era anche nostro! E
poteva essere anche tuo, se non hai fatto niente per evitarlo! Non è
un peccato solo individuale, è comunitario, è di tutta l'umanità,
per il quale non hai fatto niente per cambiare.
Che grande potere hanno le parole.
Quando abbiamo distrutto quella ragazza chiamandola con brutti nomi,
il demonio è entrata in lei e l'ha distrutta, lei, a sua volta,
poteva distruggere altri con il suo odio, e così in avanti, si
formano le catene del male. Dove c'è odio, c'è il maligno! Questo è
stato solo un esempio di come si può uccidere una compagna di
scuola. L'abbiamo uccisa dentro, nell'anima!
Mia nipote bruciata
Venti anni dopo ... Mia nipote era
una ragazza bellissima. Io gli davo i miei consigli su come
vestirsi, come mostrare il suo corpo, come pitturarsi ... Un giorno
si è bruciata gravemente, più del 70% del suo corpo. Solo la faccia
si era salvata. Ma era proprio molto grave, poteva morire.
Io mi sono infuriata. Mi ero
rivoltata contro Dio. Sono andata in cappella e cominciai a dire
“Dio, se esisti, dammi una prova! Mostrami che esisti, salvala!”.
Che grande superbia la mia! Mia nipote si è salvata, ma è rimasta
tutta bruciata, con grandi cicatrici. Le sue mani erano storte, una
tristezza! In quel tempo io avevo soldi, la portavo a passeggiare,
alle volte la portavo in piscina. Ma quando la facevo scendere in
acqua, tutta la gente usciva protestando: “Che schifo! Non so perché
escono di casa con questa creatura! Viene qui per rovinarci le
ferie!”
Ero quello che la gente diceva. Le
persone che parlano così sono cattive, perverse, egoiste. Per questo
mia nipote non voleva più uscire di casa. Era arrivata al punto di
aver paura degli altri (piange).
Il Signore mi ha mostrato quando
prendevo in giro qualcuno senza avere compassione di lui. Che
diritto hai tu, per far soffrire qualcuno, con ingiurie,
applicandoli soprannomi, senza importarti di come si sente dentro.
Chi diritto hai tu, ad essere così crudele? Dio ti mostrerà tutte le
persone che hai «ucciso» con una parola! Vedrai, che potere
terribile può avere la parola per assassinare le anime.
Ma se avessi riconosciuto il mio
peccato, davanti al Santissimo Sacramento, e avessi chiesto la
grazia di riparare i miei peccati, Dio avrebbe anche guarito mia
nipote nella sua anima. Perché il nostro Dio è un Dio innamorato e,
nella misura in cui chiudiamo le porte al male, apre le porte delle
benedizioni. Quando il Signore mi ha esaminato sui 10 comandamenti,
mi ha fatto capire che solo a parole adoravo Dio, mentre in verità
stavo adorando Satana. Criticavo tutto e tutti «a Santa Gloria» ...
E come il Signore mi ha mostrato tutto questo, dicevo di amare Dio e
il prossima, ma non era vero, ero molto invidiosa ...
Mi ha mostrato come non avevo mai
riconosciuto, ne ringraziato, i miei genitori, i loro sacrifici, per
farmi avere una professione e avanzare nella vita. Si sforzavano, si
sacrificavano, ma io ero cieca, non lo vedevo. Anzi, quando sono
arrivata ad avere la mia professione, mi sono inorgoglita, loro sono
diventati inferiori, fino al punto di vergognarmi di mia madre, per
essere umile e povera. Tutto questo è vergognoso! Dio mi ha
mostrato, alla luce dei 10 comandamenti, come ero con gli altri e
con Dio.
Amare il prossimo
Non ho mai avuto amore, ne
compassione, per il prossimo. Non ho mai pensato agli ammalati, alla
loro solitudine, ai bambini senza mamma, agli orfani, tanti bambini
che soffrono. Se lo avessi pensato, avrei potuto chiedere al Signore
la grazia di aiutarli, ... ma no. Niente! Il mio cuore era di
pietra. Non ho mai pensato alle sofferenze degli altri. Anzi, quello
è terribile e che non ho mai fatto niente per amore del prossimo!
Per esempio, io ho pagato la spesa al supermercato a molta gente,
quando non potevano pagare. Erano persone bisognose, ma non lo
facevo per amore. Avevo i soldi e non mi costava niente. Davo perché
era bello che tutti vedessero e che mi dicessero che ero una buona
persona, una santa. E poi, ne approfittavo per manipolare le
persone. Non davo niente gratis! Dicevo loro: “Io ti do questo, ma
in cambio, tu devi farmi un favore, sostituiscimi nella riunione del
Colleggio dei miei figli, perché io non ho tempo, porta queste cose
fino alla mia macchina, fammi questo o fammi quello ... Così
riuscivo a manipolare tutti. Era sempre per chiedere un altro
favore, mai, solo perché quella persona aveva bisogno. Inoltre, mi
piaceva avere dietro di me, molte persone che mi lodavano perché ero
generosa e, perfino, una santa, si, c'erano alcuni che mi dicevano
così e mi faceva molto piacere!
Il Signore mi ha fatto vedere che la
mia cupidigia era l'origine dei miei mali. Avevo un desiderio
insaziabile di denaro, ero accecata dai soldi, di avere soldi, molti
soldi. E pensate un po', quando sono arrivata ad avere molti soldi,
è stato anche il tempo più brutto della mia vita, ero arrivata al
punto di volermi suicidare. Nonostante avessi molti soldi, mi
sentivo vuota dentro, amareggiata, frustrata. La mia cupidigia, il
desiderio dei soldi, questo è stato il cammino con cui il maligno
che mi ha condotto alla perdizione, strappandomi dalle mani del
Signore. Il Signore mi ha detto: “E che tu già avevi un dio, il tuo
dio era il denaro, per i soldi ti sei condannata, sei scivolata
nell'abisso e ti sei allontanata dal tuo Signore”.
Quando il Signore mi ha parlato del
«dio denaro» ... è vero, noi siamo arrivati ad avere molto denaro,
ma ora eravamo arrivati al lastrico, pieni di debiti e, senza soldi.
Allora ho cominciato a gridare: “Ma quale denaro?! In terra ho
lasciato solo debiti!”
Sapete, non sono passata all'esame
dei 10 comandamenti! è stato terribile! Che spavento!!! Ho vissuto
un vero caos! Ma come?! Io!? Non ho ucciso nessuno! Non ho fatto del
male a nessuno!? Ecco cosa pensavo. Ma in realtà, io avevo ucciso
tanta gente!
IL LIBRO DELLA VITA
Fino ad ora, vi ho parlato dei dieci
comandamenti. Dopo, il Signore ha aperto il Libro della Vita. Che
meraviglia! Vediamo la nostra vita, a partire dal momento della
fecondazione. Vorrei avere parole per poterlo descrivere! Vediamo
tutta la nostra vita, ogni atto e le sue conseguenze, in bene o in
male, in noi e negli altri. I nostri pensieri e sentimenti e i
pensieri e sentimenti degli altri. Tutto come in un film. Comincia
con la fecondazione e la mano di Dio ci guida fino alla fine.
Nel momento della fecondazione, c'è
stata una scintilla di luce divina, una esplosione bellissima, e si
è formata l'anima, bianca, ma non come il bianco che noi conosciamo!
Dico bianco perché è il colore che più gli assomiglia. è di una
bellezza meravigliosa che non è possibile descrive con le parole.
Quella bellezza, quella luce brillante è l'anima, luminosa, radiante
e piena di Amor di Dio. Un Amore di Dio impressionante. Non so se
avete prestato attenzione ai bebè, che molte volte ridono, ridono da
soli, emettendo suoni e balbuzie. Sapete, stanno parlando con Dio.
Si, perché sono immersi nello Spirito Santo. Anche noi siamo
immersi, ma con la differenza che loro sono ancora innocenti e
percepiscono la presenza di Dio.
Non potete immaginare come è stato
bello vedere il momento in cui Dio mi ha creato, nel ventre di mia
madre. La mia era condotta dalle mani di Dio! Ho incontrato un Dio
Padre splendido, così meraviglioso, premuroso, dolce, affettuoso,
che si è preso cura di me 24 ore al giorno; che mi ha amato, mi ha
protetto e, mi ha cercata quando mi allontanavo, e con infinita
pazienza. E pensare che io vedevo solo i castighi! Quando Egli è
Amore, solo Amore, non guarda la carne, ma l'anima, e mi guardava
mentre io mi allontanavo dalla salvezza.
Sapete, mia madre era sposata da 7
anni e ancora non aveva avuto figli. Ma lei era molto perturbata per
le infedeltà di mio padre. Era molto preoccupata e angustiata. E
quando si accorse di essere gravida e piangeva.
Questa situazione ha provocato una
angustia tale che mi ha marcato interiormente, per tutta la vita.
Per questo non mi sentivo amata da mia madre! Ma mia madre è sempre
stata molto affettuosa e buona verso di me, mi ha dato affetto e
amore, ma io non mi sentivo amata e ho vissuto sempre con questo
complesso. In questa situazione, solo i sacramenti sono quelle
grazie di Dio che ci guariscono.
Quando sono stata battezzata dovevate
vedere la grande festa avvenuta in Cielo! è un bambinetto marcato in
fronte (un giorno lo vedrete), è il segno di figlio di Dio. è come
un fuoco! Quel fuoco è segno che apparteniamo a Gesù Cristo. Ma ho
visto nel Libro della Vita come, ancora piccola, ho cominciato a
soffrire le conseguenze del peccato di mio padre, di infedeltà al
matrimonio, e degli altri peccati suoi che cominciavo a conoscere,
come le menzogne, l'ubriachezza e le sofferenze che tutto questo
provocava a mia madre. Questo ha prodotto in me quei vizi e criteri
di vita sbagliati, quei sentimenti negativi che mi hanno segnato per
tutta la vita.
I talenti
Il Signore mi ha chiesto: “Che cosa
hai fatto dei talenti che ti ho dato?” Tu non li hai mai usati. Io
sono venuta al mondo con una missione, la missione di difendere il
regno dell'amore. Ma mi ero completamente dimenticata di avere
un'anima, ancor di più, che avevo ricevuto dei talenti, ed anche,
che io ero “le mani” della Misericordia di Dio. Non sapevo che tutto
il bene che non ho fatto aveva provocato molto dolore al Signore. Ho
visto i talenti meravigliosi che Dio mia aveva dato. Tutti noi,
fratelli, valiamo molto agli occhi di Dio. Egli ama a tutti allo
stesso modo. A ognuno ha affidato una missione e dei talenti. Io
vedo il demonio che è molto preoccupato per i nostri talenti,
talenti che Dio ci ha dato per metterli al servizio del Signore.
Sapete che cosa mi ha chiesto ancora
il Signore? Mi ha chiamata a dare conto per le mancanze di amore al
prossimo e mi disse: “La tua morte spirituale è cominciata quando
non ti lasciavi commuovere dalle sofferenze che vedevi intorno a te
... eri viva, ma morta. Non potete immaginare che cosa è la morte
spirituale. è un'anima che odia, un'anima brutta, terribile,
amareggiata, arrabbiata, che non lascia in pace e fa del male a
tutti. Quando siamo pieni di peccati, è doloroso vedere lo stato
miserabile della nostra anima. E io avevo visto com'era la mia:
fuori bella, profumata e ben vestita; dentro, puzzolente e immersa
nell'abisso. è per questo mi sentivo così depressa e amareggiata. Il
Signore mi ha detto: “La tua morte spirituale quando non ti lasciavi
commuove dai tuoi fratelli.” Ogni volta che vedevi soffrire i tuoi
fratelli, quando sentivi notizie ... erano dei segnali di allerta,
ma tu, sempre di pietra! Solo a parole dicevi “poverini”, ma non
sentivi dolore, il tuo cuore era insensibile, era di pietra!”
Come il Signore mi ha mostrato i
talenti. Io non vedevo mai il telegiornale, non avevo pazienza, non
volevo vedere tanti morti e altre cose sgradevoli ... Ero
interessata solo della parte finale, la parte della fantasia: dieta,
oroscopo, potere mentale, energie ... tutte cose che il demonio
utilizza per distrarci, confonderci ... E ora il Signore mi mostrava
nel Libro della Vita, come nella Sua strategia divina, una volta il
telegiornale è durato un poco di più e, quando io ho acceso la
televisione, il telegiornale non era ancora finito e mostrava una
povera contadina che piangeva sopra il cadavere del marito.
Il demonio, e questo è molto triste,
ci fa abituare al dolore degli altri e, quando ci troviamo di fronte
a qualcuno che soffre, ci fa pensare che quel problema non mi
riguarda. Chi sta male si arrangi, io non centro niente. Il Signore
invece mi ha fatto vedere come Gli duole, quando i giornalisti
pensano solo a vendere la notizia senza preoccuparsi di coloro che
soffrono, in questo caso di quella povera donna! Io, in quel
momento, l'ho vista piangere, ho sentito in me il suo dolore, l'ho
sentito veramente, e ho ascoltato con attenzione. Soprattutto
«dove», era Venadillo, Tulima, la mia città natale. Ma subito dopo,
è cominciata la parte della fantasia, pubblicità, dieta ... e mi
sono dimenticata completamente di quella contadina ...
Ma il Signore non l'aveva
dimenticata! Ha permesso che io sentissi il suo dolore e voleva che
io l'aiutassi. Era il momento di usare i talenti che Dio mi aveva
dato. Il Signore mi ha detto: “Quel dolore che hai sentito per lei,
ero Io che gridavo perché tu la aiutassi. Sono stato Io che ho
provocato un ritardo nelle notizie perché tu potessi vedere; ma tu
non sei stata capace di inginocchiarti e fare almeno una preghiera
per lei, nemmeno un minuto! Ti sei lasciata distrarre dalla tua
dieta e ti sei dimenticata di lei!”
Il Signore mi ha mostrato la sua
situazione. Era una famiglia di umili contadini. Avevano chiesto al
marito che abbandonassero la casa in cui vivevano ed egli ha
risposto di no. Più tardi sono venuti degli uomini per mandarli via.
Il marito se ne accorse e vede che sono armati e che vengono per
ucciderlo. Io ho visto tutta la vita di quell'uomo e ho sentito
dentro di me tutta l'angustia di quell'uomo. Ho visto come, di corsa
nascondeva moglie e figli mentre quegli uomini lo cercavano. Aveva
tentato di allontanarsi ma senza riuscirci. Sapete quale è stata la
sua ultima preghiera: “Signore, prenditi cura di mia moglie e dei
miei figli, a te li affido”. In quel momento lo hanno ucciso ed è
caduto a terra. Quando gli hanno sparato, il Signore mi ha fatto
sentire il dolore di quella donna e di quei bambini, che nemmeno
potevano gridare. (piange)
In questo modo, Dio ci fa sentire il
Suo stesso dolore e quello degli altri. Ma, quante volte noi non ci
preoccupiamo di questo, non ci preoccupiamo nemmeno un poco ... de
nostri fratelli nelle loro necessità. (continua a piangere)
Sapete che cosa il Signore voleva?
Voleva che io mi inginocchiassi e pregassi per quella famiglia, per
quella donna e quei bambini! Dopo mi avrebbe ispirato quello che
potevo fare per aiutarli. Sapete che cosa dovevo fare? Fare alcuni
passi e parlare con un sacerdote di quello che avevo appena visto
nel telegiornale. Questo sacerdote era amico del parroco di quel
paese, Venadillo, Tulima, e aveva una casa di accoglienza a Bogotà e
avrebbe aiutato quella donna.
Sapete qual'è la prima cosa che Dio
ci chiede? Dei peccati di omissione! Sono così gravi! Non immaginate
quanto! Un giorno d'estate, come me! Questi peccati fanno piangere
Dio! Il bene che avremmo potuto fare e non abbiamo fatto! Dio piange
vedendo i Suoi figli soffrire per la mancanza di compassione e per
l'indifferenza degli altri, per tanti che soffrono, e noi non
facciamo niente per loro! Il Signore ci mostrerà le conseguenze del
nostro peccato, per essere stati indifferenti davanti alle
sofferenze degli altri; tanto dolore c'è nel mondo per la nostra
indifferenza, disinteresse e cuore duro.
Riassumendo, quella contadina,
vedendo che la seguivano per ucciderla, è fuggita con i bambini e
cerca rifugio a casa del sacerdote di quel paese. Il parroco
afflitto, gli dice che deve fuggire perché se la trovano
l'ammazzano! E in fretta ha fatto quello che gli è sembrato migliore
per lei. Molto preoccupato l'ha mandata a Bogotà e gli ha dato dei
soldi e alcune lettere di raccomandazione! Lei è uscita in fretta,
con quelle lettere, ed è andata in quei posti che il parroco gli ha
raccomandato, ma non l'hanno accolta da nessuna parte. Sapete dove è
finita? Sapete chi, alla fina, ha aiutato quella donna? Coloro che
l'hanno messa in una casa di prostituzione!!!
Il Signore mi aveva dato una seconda
opportunità per aiutare quella donna. Un anno dopo la rivedo. Era
una giorno che ero andata al centro della città. Io detestavo andare
al centro perché sapevo di incontrare miseria e, siccome mi sentivo
superiore, non mi piaceva. Ma in quel giorno dovevo proprio andare e
mentre camminavamo mio figlio mi domandato: “Mamma perché quella
donna si veste così con quella gonna corta?” Io gli ho risposto:
“Non guardala! Quelle sono donne da disprezzare, che vendono il
corpo per fare soldi, sono prostitute, donne sporche.” Pensate un
po', con questo modo di parlare e, per di più, avvelenando mio
figlio, così ho classificato quella donna, una sorella caduta in
disgrazia per colpa e indifferenza di un popolo.
Il Signore mi ha detto: “Gli
indifferenti sono i tiepidi, quelli che io vomito; un indifferente
non entrerà mai in Cielo! Un indifferente passa nel mondo e non si
interessa di niente, oltre casa sua e i suoi interessi. La tua morte
spirituale è cominciata quando non ti sei interessata più di quanto
succedeva ai tuoi fratelli. Quando pensavi solo a te stessa e al tuo
benessere!”
Quali tesori spirituali porti
Sono venuta in questo mondo per dar
il mio aiuto nella costruzione di un mondo migliore. I talenti che
il Signore mi ha dato erano per aiutarlo a dilatare il Sua Regno
sulla terra. Ma io non ho fatto questo! Al contrario! Quanti cattivi
consigli ho dato, quanti cattivi esempi! Così ho trascinato molti
verso il male. Non ho mai utilizzato bene i talenti che Dio mi ha
dato, mai!
Il Signore mi ha domandato: “Quali
tesori spirituali porti?” Tesori spirituali? Le mie mani erano
vuote! Allora, il Signore mi ha detto: “A che cosa ti sono serviti i
due appartamenti che avevi, le case che avevi, i consultori, tu che
ti consideravi una professionale di successo; per caso sei riuscita
a portare qui qualche pezzettino di mattone? A che cosa ti è servito
il culto prestato al tuo corpo? Il denaro che hai speso per questo?
E tutte le preoccupazioni per mantenerti in forma? E tutte le diete
con cui hai torturato il tuo corpo? Hai fatto del tuo corpo e di te
stessa un dio. A che cosa ti serve tutto questo ora, qui? è vero,
davi molte cose, ma era solo per inorgoglirti, per sentirti dire che
eri buona. A tutti riuscivi a manipolare con i tuoi soldi perché ti
facessero dei favori. Dimmi, di tutto questo questo, che cosa hai
portato qui? Quando ti ho benedetta con la tua rovina, non è stato
un castigo, come tu pensavi, ma una vera benedizione. Si, quella
rovina era per spogliarti di tutte quelle divinità, a cui tu
servivi! Era perché tu ti voltassi verso di me!
Ma tu, orgogliosa, ti sei ribellata,
non hai voluto scendere dal piedistallo, dalla tua carriera sociale,
e maledicevi, schiava, com'eri del tuo denaro! Pensavi che da sola
ti eri guadagnata tutto, tu da sola, con la forza della tua volontà,
con lo studio, perché lavoravi, lottavi ... Ma no! Guarda quanti
altri professionali ci sono, migliori di te, e che hanno lavorato
più di te, e in che situazione si trovano! Ma a te molto ti è stato
dato e molto ti è richiesto.
Dovete sapere che anche per un
piccolo grano di riso sprecato ho dovuto rendere conto a Dio! Per
tutte le volte che ho buttato via il mangiare nella spazzatura!
Nel Libro della Vita mi sono vista
quando ero piccola e la mia famiglia era povera, mia madre cucinava
i fagioli, ma io dicevo: “Ancora una volta questi maledetti fagioli,
un giorno, quando avrò molti soldi, non li mangerò più”. Ho che, un
giorno, avevo buttato via i fagioli che mia madre mi aveva servito,
senza che lei se ne accorgesse. Quando mia madre ha visto il mio
piatto vuoto, ha pensato che li avevo mangiati in fretta perché
avevo molta fame, e mi ha riempito un'altra volta il piatto, dandomi
la sua parte, e rimanendo lei stessa senza mangiare. Il Signore mi
ha mostrato che chi veramente aveva passato fame molte volte era
proprio mia madre. Aveva 7 figli, e preferiva rimanere lei a
digiuno, ma che non ci mancasse il necessario, perché eravamo molto
poveri. In quel giorno lei, come tante altre volte, a preferito non
mangiare, mentre io avevo buttato via il mangiare nella spazzatura.
E questo era successo molte volte, non solo per causa nostra, ma
anche perché qualche povero aveva bussato la nostra porta chiedendo
da mangiare. Mia madre ha passato fame, ma non lo ha fatto mai
pesare, nessuno se accorgeva. Non si mostrava amareggiata, ne
triste. Al contrario, aveva sempre un sorriso sulle labbra e non
lasciava notare niente.
E io, vi ha già detto che gioia di
figlia io ero? Io chiamavo mio padre «Pietro, lo spaccapietre» e a
mia madre dicevo che era fuori moda! Che era una vecchia antiquata e
cose di questo genere, arrivavo fino al punto di negare che lei era
mia madre, per vergogna! Pensate un po'!
Ma non potete immaginare le grandi
benedizioni che ho ricevuto grazie a mia madre. Una madre che andava
in chiesa, che pregava davanti al Santissimo Sacramento, e offriva
tutte le sue sofferenza al Signore, e si fidava, si fidava sempre!
Il Signore mi ha detto: “Mai nessuno
ti ha amata, ne ti amerà, come tua madre! Si, nessuno ti ha amato
così teneramente come lei!” Dopo di questo, il Signore continuava a
mostrarmi come, ogni volta che facevo una festa, quando era ricca,
quei banchetti abbondanti e poi, tutto qual mangiare finiva nella
spazzatura, senza tanti ripensamenti.
Il Signore ha continuato: “Guarda i
tuoi fratelli che hanno fame!” e, quasi gridando, mi ha detto: “Io
avevo fame!” Non potete immaginare come duole al Signore, la fame e
le sofferenze dei suoi figli. Come gli duole il nostro egoismo, la
nostra mancanza di carità verso il prossimo.
E continuava a mostrarmi come, a casa
mia, avevo molti oggetti preziosi, carissimi. Ed era vero, in quel
tempo avevo molte cose di valore a casa e poi vestiti molto
eleganti, carissimi. Il Signore mi diceva: “Io ero nudo e tu avevi
l'armadio pieno di vestiti cari e nemmeno li usavi!”. Mi faceva
vedere come ero invidiosa, le mie amiche compravano vestiti cari e
io ne compravo dei migliori. Se qualcuna di loro comprava una buona
automobile io dovevo comprarne una migliore. Il Signore mi diceva:
“Tu sei stata sempre superba, ti comparavi agli altri, ma sempre con
persone ricche, più ricche di te, mai ti sei piegata verso il basso,
verso quelli più poveri. Quando eri anche tu povera, camminavi verso
la santità, eri capace di dare anche quello di cui avevi bisogno”. E
mi mostrava come era rimasto contento quando mia madre, nonostante
la nostra povertà, era riuscita a comprarmi un paio di scarpe da
tennis di marca e io ero così contenta. Ma uscendo di casa ho
incontrato un bambino scalzo, ed io mi sono tolta le scarpe da
tennis e gliele ho regalate. Sono tornata a casa senza scarpe, mio
papà quasi mi ammazza! E lo capisco perché eravamo poveri, e che
grande sforzo è stato, comprarmi quelle scarpe! Ma il Signore era
felice! Come gli era caro il mio cammino! Nonostante la mia famiglia
fosse complicata e povera, il Signore, attraverso mia madre, per le
sue preghiere e per la sua bontà, ci benediceva. Il Signore mi ha
mostrato che se io non avessi chiuso le porte alla grazia dello
Spirito Santo, con i talenti che mi aveva dato, avrei potuto aiutare
tanta gente. E mi mostrava tutta l'umanità e come noi siamo chiamati
a rispondere di tante situazioni umane e, invece, come chiudiamo il
cuore a Dio e allo Spirito Santo, e alle Sue aspirazioni divine. Mi
diceva: “Io ti avrei ispirato, tu avresti pregato per loro e il male
non sarebbe entrato in loro, causando mali ancora peggiori”.
Per esempio, il Signore mi ha
mostrato una bambina che era stata violata da suo padre. Se io
avessi pregato, se non avessi chiuso il cuore alle aspirazioni dello
Spirito Santo, non sarebbe successo, perché, con la preghiera avrei
impedito che il demonio lo possedesse. E quella giovane non si
sarebbe suicidata.
Il Signore ha continuato, dicendomi:
“Se avessi pregato, quella ragazza non avrebbe fatto l'aborto, e
quell'altra non sarebbe morta abbandonata in un ospedale. Se avessi
pregato, Io ti avrei consigliato come aiutare i tuoi fratelli e Io
stesso ti avrei accompagnato. Ti avrei fatto incontrare quelle
persone. Quanto dolore nel mondo che tu avresti potuto alleviare!”
Mi ha mostrato, dopo, quante persone
soffrono nel mondo e quante io avrei potuto aiutare. Io non mai
lasciato che lo Spirito Santo mi toccasse, ne mi sono lasciata
commuovere per le sofferenze altrui. Il Signore mi ha detto: “Guarda
le sofferenze del mio popolo, e come è stato necessario che Io
ferissi la tua famiglia con il cancro, per farti commuovere, perché
sentissi compassione per quelli che soffrono di cancro. Ma a niente
è servito, ti sei commossa solamente quando tuo marito è stato
sequestrato”. E il Signore quasi mi grida: “E tu, di pietra!!!
Incapace di sentire amore!”
Come si vede nel Libro della Vita
Tento spiegare come si vede nel Libro
della Vita. Io ero molto ipocrita, falsa, di quelle persone che
davanti ti elogiano e dietro parlano male di te. Davanti tutto bello
e dentro ... non sente quello che sta dicendo. Io, per esempio,
elogiavo qualcuno dicendo: “Come sei bella, che bel vestito, ti sta
molto bene, ma dentro mi dicevo: mi fai schifo, sei brutta e, per di
più, pensi di essere una regina!” Questa era la mia maniera di
pensare.
Nel Libro della Vita vediamo tutto
questo, ma con una differenza, che vediamo anche i pensieri. Tutte
le mie bugie era scoperte «al rosso vivo» e tutti le potevano
vedere. Quante volte sono fuggita da mia madre che non mi lasciava
andare da nessuna parte, dicendo delle bugie: “Mamma ho un lavoro di
gruppo nella biblioteca” e mia mamma credeva, ed io, invece andavo
al cinema, a vedere un film porno, o in un bar a bere una birra con
le mie amiche. Ed ora mia madre assisteva a tutto questo, nei minimi
particolari. Che vergogna! Che grande vergogna!
Sapete, quando i miei genitori erano
poveri, portavo a scuola una banana per merenda e un poco di latte.
Dopo buttavo via la buccia di banana non importa dove. Non pensavo
che qualcuno potesse scivolare e farsi male. Anche questo, il
Signore mi ha fatto vedere, con tutte le conseguenze; mi ha mostrato
tutte le persone che erano cadute e, perfino, come qualcuno ha anche
rischiato di morire, a causa della mia irresponsabilità.
Ho visto, con molto dolore, che solo
una volta mi sono confessata bene, quando ero adulta. È stato quando
una signore mi ha dato 4.500 pesos più del dovuto come resto, in un
supermercato di Bogotà. Mio papà mi aveva insegnato che dobbiamo
essere giusti e non toccare mai nemmeno un centesimo di quello che è
degli altri. Mi sono accorta di questo quando, in macchina, mi
dirigevo verso il mio consultorio, e mi dicevo: “Guarda quella
brutta vecchia, quella bestia (ero così che io parlavo) mi ha dato
4.500 pesos in più e adesso mi tocca tornare indietro. Ho guardato
nello specchio retrovisore e vedo la strada piena di transito e mi
dico: “Io non torno indietro, non posso ritardare, perdere tempo!
Chi l'ha comandata ad essere così distratta!”. Ma sono rimasta con
il rimorso di coscienza per quei soldi. In questo, mio papà mi aveva
educata bene.
Nella Domenica mi sono confessata,
dicendo: “Padre, io mi accuso di avere rubato 4.500 pesos, non li ho
restituiti, me li son tenuti!”. Non ho nemmeno fatto attenzione a
quello che il sacerdote mi ha detto, ma, sapete, il maligno non
poteva accusarmi di essere una ladra!
Il Signore, allora, mi ha detto:
“Quella tua mancanza di carità per non aver restituito i soldi, e
per te 4.500 pesos non erano niente, ma per quella donna era
l'alimentazione di tre giorni. La cosa più triste é che il Signore
mi ha fatto vedere quella donna che soffriva e, per colpa mia, ha
passato tre giorno senza mangiare, lei e i suoi bambini.
Quando io faccio qualcosa, il mio
atto ha delle conseguenze, c'è qualcuno che soffre per colpa mia.
Quello che facciamo, ma anche quello non facciamo, ha le sue
conseguenze per noi e per gli altri! Tutti vedremo quello che
abbiamo fatto e quello che non abbiamo fatto e le relative
conseguenze per noi e per gli altri! Vedremo le conseguenze nel
Libro della Vita. Quando ci presenteremo davanti a Dio per essere
giudicati, come è successo a me. Quando si è chiuso il Libro della
Vita sono rimasta con una vergogna e una tristezza così grandi,
quanto dolore ....
Il libro della mia mia vita si è
chiuso nella forma più bella.
Nonostante i miei peccati, le mie
immondizie, la mia indifferenza e i miei sentimenti orribili, il
Signore mi ha cercata fino all'ultimo istante della mia vita e mi
mandava sempre “strumenti”, persone, mi parlava, perfino, mi
sgridava, mi toglieva le cose, mi ha fatto cadere in rovina, perché
mi cercava e perché io lo cercassi. Egli mi ha cercata fino
all'ultimo istante.
Sapete chi è il nostro Dio e Padre? È
un Dio potente, innamorato, che chiede mendicando a ciascuno di noi
che si converta. Ma io, quando le cose andavano male, dicevo: “Dio
mi ha castigato, mi ha condannato!”. Ma non è così! Egli non
condanna mai. Io, con il mio libero arbitrio, ho scelto chi era mio
padre, e non era Dio. Avevo scelto Satana come padre.
Quando mi ha colpito quel fulmine e
mi hanno portata all'ospedale, ma prima ero stata al pronto
soccorso. Nell'ospedale c'erano molti ammalati, tanti feriti, e non
c'era più spazio disponibile, dove mettermi. Quelli che mi avevano
portata là domandavano “dove possiamo lasciarla?”. Quei medici
rispondevano “lasciatela li, nel pavimento””. Ma non volevano
lasciarmi per terra, perché bruciata com'ero potevo prendere una
infezione e certamente sarei morta.
In quelle ore in cui mi avevano messo
in un angolo, i medici mi guardavano con una faccia ... perché non
potevano abbandonare altri ammalati che avevano avuto un infarto,
per esempio, o qualche altro molto grave, ma che ancore aveva
qualche speranza di vita. Io invece, ero completamente bruciata,
nera come il carbone, era più probabile che sarei morta.
Ma io ero cosciente e molto irritata,
borbottando, perché i medici non si interessavano di me. Ma è
arrivato un momento in cui io ero calma, non stavo borbottando,
allora è venuto il Signore Gesù Cristo, che si era abbassato e mi
era molto vicino, mi ha toccato la testa con la Sue Mani per
consolarmi. Riuscite a immaginare? Immaginate che tenerezza! Io
pensavo che avevo le allucinazioni: “Come è possibile vedere il
Signore qui?” Ho chiuso gli occhi e li ho riaperti e continuavo a
vederlo! Allora mi ha detto, con grande tenerezza: “Guarda,
piccolina, tu morirai. Senti il bisogno della Mia Misericordia?
Immaginate! Io dicevo: “Misericordia!
Misericordia! Ma perché? Che cosa ho fatto di male?” Non avevo
coscienza dei miei errori, ma era chiaro che sarei morta. Si era
chiaro! Mi affliggevo: “Morirò!!! Ah ... i miei anelli di diamante!”
Mi sono ricordata subito dei miei
anelli. Mi guardo e vedo tutta la carne delle mia dita bruciata,
come se ci fosse stata una esplosione. Ma mi dicevo: “Devo
togliermeli, ad ogni costo! Perché se li tagliano perdono valore.
Non pensavo ad altro, vedevo le mie dita gonfiarsi e pensavo solo a
togliermi gli anelli perché non volevo che li tagliassero! Non
immaginate che puzza sgradevole di carne bruciata. E quando muovevo
gli anelli per toglierli puzzava ancora di più. Mi sentivo svenire
dai dolori, ma insistevo, dicendomi: “No, No, Io devo riuscire! Io
riesco, perché a me nessuno mi vince ... io toglierò questi anelli
... non morirò senza averli tolti”. Quando alla fine sono riuscita a
toglierli, mi sono detta: “Ah, morirò e queste infermiere me li
ruberanno!”.
In quello stesso momento arriva mio
cognato. Io tutta contenta gli dico “Salva i miei anelli!” e glieli
ho dati. Egli era medico, meno male, se no io avrei buttato via
quegli anelli, lontano, ben lontano! Erano bruciati e con pezzetti
di carne attaccati. Gli ho detto di darglieli a Fernando, mio
marito, a aggiunsi: “Dici alle mie sorelle che prendano con loro i
miei figli perché rimarranno senza mamma, perché non esco viva da
qui!”
La cosa peggiore è che io non stavo
approfittando di quei momenti che Gesù mi stava concedendo per
chiederGli Misericordia e perdono. Ma come potevo chiedere perdono
se io pensavo di non avere peccati! Io pensavo di essere una santa!
Ed è proprio quando ci sentiamo santi che ci condanniamo. Quando mi
sono tolta gli anelli e li ho consegnati a mio cognato mi sono
detta: “Adesso posso morire!” Il mio ultimo pensiero è stato questo:
“Ah, con quale denaro mi faranno i funerali, con quel grande debito
nella banca ...”
Dio ci ama a tutti, a ciascuno di
noi, indipendentemente se siamo buoni o cattivi, e tanto, che
perfino nell'ultimo momento, viene a visitarci, con tanta tenerezza,
ci abbraccia con tutto il Suo amore, Egli vuole salvarci, ma se non
accettiamo e non Gli chiediamo perdono e Misericordia, ci lascia
liberi per seguire quello che abbiamo scelto. Così si è chiuso il
Libro della Vita.
Il ritorno
Quando il Libro della Vita si è
chiuso, non potete immaginare come mi sentivo, ero letteralmente
terrorizzata. Mi vedo con la testa verso il basso e sento che mi
avvicino ad un buco e dopo di quel buco, si apriva quella cosa che
mi sembrava una grande bocca. Cado e terrorizzata comincia a
invocare gridando tutti i santi, non immaginate la grande quantità
di santi che sono riuscita a nominare: Santo Ambrogio, Santo
Agostino, Santo Isidoro ... non sapevo di conoscerne così tanti! Non
ero cero una buona cattolica! Ma quando ho finito, è rimasto il
silenzio ... sentivo un vuoto immenso, un dolore e una grande
vergogna e vedevo che nessuno mi poteva aiutare.
E mi dicevo: “E tutta quella gente
che nella terra mi diceva che ero una santa ... e speravano che dopo
la mia morte io avrei pregato per loro. E adesso per dove sto
andando? O alzato lo sguardo e mi sono incontrata occhi negli occhi
con mia madre. Ho sentito tanta tristezza, un dolore profondo,
perché lei aveva fatto di tutto per mettermi nelle mani di Dio.
Allora, con grande dolore e vergogna ho gridato: “Mamma che
vergogna! Mi sono condannata! Dove sto andando, non ti vedrò mai
più!”
Ma in quel momento, Gesù mi ha
concesso una grazia molto bella. Io ero immobile e Dio ha permesso a
mia madre di muovere le dita indicandomi di guardare verso l'alto.
Quando ho guardato verso l'alto, mi sono uscite come delle croste
dagli occhi e ho sentito molto dolore. Ero stata liberata dalla
cecità spirituale e, in quello stesso momento, ho visto una paziente
entrare nel mio consultorio e mi ha detto: “Guardi, mi dispiace
molto, sono triste per causa sua. Perché lei è troppo materialista,
ma se un giorno, per qualsiasi dolore, o quando si sente in
pericolo, non importa quale, invochi a Gesù Cristo perché la
guarisca col Suo sangue, gli chieda perdono, perché mai e poi mai
l'abbandonerà, perché Egli ha pagato il prezzo del Suo Sangue anche
per lei”
Io, con quella grande vergogna e con
quel dolore così grande, ho cominciato a gridare: “Signore Gesù
Cristo abbi pietà di me! Perdonami! Signore dammi una seconda
opportunità!”
È stato un momento meraviglioso,
bellissimo. Il più bello! Non ho parole per descriverlo. Perché Gesù
si è abbassato e mi ha salvato da quel buco! Mi ha alzata e mi ha
portata in un luogo pianeggiante! E mi ha detto, con molto amore:
“Si, tu tornerai, e avrai una seconda opportunità ... non per la
preghiera della tua famiglia, perché è normale che piangano per te,
ma per la preghiera di altre persone che ha pianto e pregato per
te”.
Sapete che cosa ho visto? Il grande
potere della preghiera, fratelli! Sapete come possiamo stare tutti i
giorni alla presenza del Signore? Pregate tutti i giorni per i
vostri figli e per i figli delle persone del mondo intero! Pregate
per gli altri! Così sarete sempre alla presenza di Dio, tutti i
giorni. Ho visto, come delle piccole fiammelle di luce, migliaia e
migliaia, salire alla presenza del Signore; piccole fiamme, bianche,
piene di amore. Erano le preghiere di molte persone che pregavano
per me, che si commuovevano, dopo aver visto quello che mi era
successo, nei giornali, nella televisione, e pregavano e offrivano
messe per me. Il più grande regalo che si può offrire per qualcuno è
la Messa. Non esiste niente di più grande per aiutare qualcuno, se
non la Santa Messa. È anche ciò che più aggrada a Dio; vedere i suoi
figli intercedere per gli altri, per aiutare il fratello. Perché la
Messa non è opera umana, ma è opera di Dio. In mezzo a quelle luci,
ce n'era una enorme, bellissima, una luce molto più grande delle
altre.
Sapete perché sono qui? Perché sono
ritornata? Perché nella mia terra esiste un santo.
Ho guardato con curiosità, ma chi
poteva essere quella persona che mi amava tanto? Il Signore mi ha
detto: “Quella persona che vedi ti ama tanto, molto, e nemmeno ti
conosce.” E me lo ha mostrato. Era un povero contadino che viveva in
montagna, in Serra Nevada di Santa Marta. Il Signore mi ha mostrato,
come quest'uomo era veramente povero, nemmeno aveva il sufficiente
per mangiare. Tutta la terra che aveva coltivato si era bruciata,
perfino le galline che aveva, era passata la «guerriglia» e gliele
aveva prese. Anche il suo figlio maggiore gli avevano portato via
perché gli serviva. Ebbene, questo contadino era sceso in paese per
la Messa. Il Signore mi ha fatto sentire attentamente la sua
preghiera, pregava così:
“Signore, io Ti amo! Grazie per la
salute, grazie per i miei figli! Grazie per tutto quello che mi dai!
Sii lodato Signore, Gloria a Te”
La sua preghiera era solo lode a Dio
e ringraziamento! Il Signore mi ha fatto vedere come in tasca aveva
una banconota di 5.000 pesetas e un'altra di 10.000, era tutto
quello che aveva. Sapete che cosa ha fatto? Ha messo la nota di
10.000 nell'offertorio! Io ne avrei messo una di 5.000, ma solo e
quando me ne capitava qualcuna falsa nel consultorio!
Ma egli non ha dato quella di 5.000,
ma quella di 10.000. E quelle due banconote per lui era tutto quello
che aveva. E non stava per niente di mal umore, ne brontolava per la
sua povertà, ma ringraziava e lodava a Dio! Che esempio, fratelli!
Dopo, quando è uscito dalla chiesa, è andato a comprare barra di
sapone azzurro, che hanno avvolto in un foglio di giornale «O
espectator» del giorno prima. In quel foglio c'era la notizia del
mio incidente e la mia fotografia, dove apparivo tutta bruciata.
Quando quest'uomo ha visto quella
notizia, mentre leggeva, comincia a piangere di commozione; piange
tanto come se io fossi per lui una persona molto cara, e prostrato,
con la faccia per terra, chiede a Dio, con tutto il cuore:
“Padre, mio Signore, abbi compassione
di questa mia sorellina, salvala, salvala Signore! Vedi, Signore, se
tu salvi questa mia sorellina, io prometto che vado al Santuario di
Buga a compiere questa promessa, ma salvala, Signore!”
Il Santuario di Buga è una piccola
chiesa dove si venera il Signore dei Miracoli, e si trova in un
piccolo paese con quel nome. Questo santuario è famoso per i
miracoli e le grazie che riceve chi prega con fede.
Pensate un po', quel povero contadino
non malediceva, non brontolava perché la sua famiglia passava fame,
ma lodava e ringraziava Dio, e con una capacità di amare il
prossimo, così grande, che, nonostante gli mancava da mangiare, era
capace di attraversare il paese per pagare una promessa fatta per
qualcuno che nemmeno conosceva.
Il Signore mi ha detto: “Questo è il
vero amore al prossimo! È così che devi amare il prossimo”; e, in
quel momento mi ha dato questa missione:
“Tu ritornerai per dare la tua
testimonianza; la ripeterai non mille volte, ma mille per mille.
Guai a colui che ascoltandoti non cambia vita, perché sarà giudicato
con più severità, così come lo sarai tu nel tuo secondo ritorno, gli
unti, che sono i miei sacerdoti o chiunque non ti ascolterà; perché
non c'è peggior sordo di chi non vuole udire, ne peggior cieco di
chi non vuole vedere.”
Questa, miei cari fratelli, non è una
minaccia, anzi, il contrario! Il Signore non ha bisogno di ricorrere
alle minacce, questa è per me una seconda opportunità come lo è per
voi! Mostra come Dio è innamorato di noi, e mette questo specchio
davanti a voi, che sono io, Gloria Polo. Dio non vuole che ci
condanniamo, ma che viviamo con Lui, in Paradiso. Ma, per questo, ci
dobbiamo lasciare trasformare da Lui.
Alla fine di questa vita, anche a
voi, il Signore aprirà il Libro della Vita, a ciascuno di voi;
quando moriremo, tutti passeremo questo momento, uguale, come l'ho
passato io; vedremo, allora, così come in questo momento, ma con la
differenza che riusciremo a leggere i pensieri e i sentimenti, le
nostre azioni e le sue conseguenze, quello che potevamo aver fatto e
non lo abbiamo fatto, con tutte le sue conseguenze, alla presenza di
Dio.
Ma la cosa più bella è ciascuno vedrà
il Signore, faccia a faccia, che ci chiede di convertirci, fino
all'ultimo momento, si, fino all'ultimo momento ce lo chiede, perché
cominciamo ad essere creature nuove, come Lui, perché, senza di Lui,
non possiamo far niente!
Guarigione fisica
Quando il Signore mi ha fatto
ritornare, immediatamente, i miei reni che non funzionavano più –
nemmeno mi facevano le dialisi perché era inutile perché io stavo
morendo – all'improvviso hanno ricominciato a funzionare, lo stesso
i polmoni, anche il cuore ricomincia con forza. Non potere
immaginare la grande sorpresa dei medici! Io non avevo più bisogno
di stare legata a nessuna macchina, per niente!
È cominciato il mio recupero fisico,
ma non sentivo niente dalla cintura in giù, e un mese dopo, gli
stessi medici, mi dicevano: “Guardi, Gloria, Dio sta facendo un
miracolo con lei; perché perfino è cresciuta la pelle, sopra le
ferite. Ma per le sue gambe non possiamo far niente, dovremo
tagliarle!”
Quando mi hanno detto questo, - a me
che ero sportiva e passavo 4 ore al giorno in palestra – volevo
fuggire di là, ma non potevo perché le mie gambe non funzionavano,
ho tentato, ma sono caduta. Io stavo nel quinto piano, ma mi hanno
fatto salire nel settimo, per rimanere là fino al giorno
dell'operazione. Ho incontrato là una signora a cui avevano tagliato
le gambe, ma che dovevano tagliarle un altra volta, più sopra.
Allora ho pensato che non c'è ricchezza sufficiente per pagare la
grande meraviglia che sono le gambe. Quando mi dicevano che me le
dovevano tagliare, sentivo una grande tristezza; non avevo mai
ringraziato il Signore per le mie gambe, al contrario. Io, che avevo
la tendenza a ingrassare, mi sottoponevo a diete da fame, e spendevo
una fortuna per essere elegante; e adesso vedevo le mie gambe tutte
nere, bruciate, senza carne, e per la prima volta ho ringraziato a
Dio per avercele ancora.
“Signore, ti ringrazio per le mie
gambe e ti chiedo il favore di lasciarmele perché io possa
camminare. Per favore, Signore, lasciami le mie gambe!”
In quello stesso momento ho
cominciato a sentirle, erano nerissime, senza circolazione. Era
venerdì. Quando sono venuti i medici sono rimasti sorpresi, perché
erano rosse, era ripresa la circolazione. I medici mi toccavano e
non volevano credere.
Io ho detto loro: “Ho un dolore
terribile alle gambe!” Ma penso che mai nessuno è stata così felice,
sentendo quel dolore alle gambe. Il medico mi ha risposto che nei 38
anni che aveva lavorato in quel servizio, mai aveva visto una cosa
del genere.
Un altro miracolo che il Signore ha
fatto sono i seni e le ovaie. Il medico mi aveva detto che non avrei
più potuto ingravidare. Io ero perfino soddisfatta perché Dio mi
aveva dato un metodo naturale per non ingravidare. Ma un anno e
mezzo dopo, vedo che i miei seni cominciano a crescere, a riempirsi,
a prendere forma. Sono rimasta molto meravigliata, e quando sono
andata dal medico, mi disse che ero gravida! E con questi seni ho
allattato mia figlia.
Conclusione
A Dio niente è impossibile. Che Dio
vi benedica a tutti immensamente; gloria a Dio e gloria a Nostro
Signore Gesù Cristo. Che Dio vi benedica! Vi presento mia figlia.
Questa bambina è un miracolo! È la figlia che Dio mi ha dato, con le
ovaie bruciate! Cosa che per i medici era cosa praticamente
impossibile! Ma a Dio niente è impossibile. È qui, si chiama
Mariagiosé.