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 - Centro Editoriale valtortiano

 

 

il paradiso

Il seguente brano è un estratto dell'episodio 136 de " L'evangelo come mi è stato Rivelato", di Maria Valtorta, ed. CEV, 1996

La divisione in paragrafi e la scelta dei titoli è stata curata dallo staff di A.C.

  

I cristiani e i pagani hanno lo stesso paradiso

Quando in un talamo si compie un concepimento, esso si forma con lo stesso atto, sia che avvenga su un talamo d'oro o sullo strame di una stalla. E la creatura che si forma nel seno regale non è diversa da quella che si forma nel seno di una mendica. Il concepire, il formare un nuovo essere, è uguale in tutti i punti della Terra quale che sia la loro religione. Tutte le creature nascono come nacquero Abele e Caino dal seno di Eva. E all'uguaglianza del concepimento, formazione e modo di nascere dei figli di un uomo e di una donna sulla Terra, corrisponde un'altra uguaglianza in Cielo: la creazione di un'anima da infondere nell'embrione perchè esso sia di uomo e non di animale e lo accompagni dal momento che è creata alla morte, e gli sopravviva in attesa della risurrezione universale per ricongiungersi, allora, al corpo risorto ed avere con esso il premio o il castigo. Il premio o il castigo secondo le azioni fatte nella vita terrena. Perchè non vi pensate che la Carità sia ingiusta, e solo perchè molti non saranno di Israele o di Cristo, pur essendo virtuosi nella religione che seguono convinti di essere la vera, abbiano a rimanere in eterno senza premio. Dopo la fine del mondo non sopravvivrà altra virtù che la Carità', ossia l'Unione col Creatore di tutte le creature che vissero con giustizia. Non ci saranno tanti Cieli, uno per Israele, uno per i Cristiani, uno per i Cattolici, uno per i gentili, uno per i pagani. Non ci saranno, ma vi sarà un solo Cielo. E così vi sarà un solo premio: Dio: il Creatore che si ricongiunge ai suoi creati vissuti in giustizia, nei quali, per la bellezza degli spiriti e dei corpi dei santi, ammirerà Se stesso con gioia di Padre e di Dio. Vi sarà un sol Signore. Non un Signore per Israele, uno per il Cattolicesimo, uno per le altre singole religioni.

 

Segreto svelato

Ora vi rivelo una grande verità. Ricordatevela. Trasmettetela ai vostri successori. Non attendete sempre che lo Spirito Santo rischiari le verità dopo anni o secoli di oscurità. Udite.

Voi forse direte : " Ma allora che giustizia c'è ad essere della religione santa, se saremo alla fine del mondo ugualmente trattati, come lo saranno i gentili? " Vi rispondo: la stessa giustizia che c'è, ed è vera giustizia, per coloro che, pur essendo della religione santa, non saranno beati perchè non saranno vissuti da santi. Un pagano virtuoso, soltanto perchè visse con virtù eletta, convinto che la sua religione era buona, avrà alla fine il Cielo. Ma quando? Alla fine del mondo, quando delle quattro dimore dei trapassati due sole sussisteranno ossia il Paradiso e l'Inferno. Perchè la Giustizia, in quel momento, non potrà che conservare e dare i due regni eterni a chi dall'albero del libero arbitrio scelse i frutti buoni o volle i frutti malvagi. Ma quanta attesa prima che un pagano virtuoso giunga a quel premio!... Non ve lo pensate? E questa attesa, specie dal momento in cui la Redenzione con tutti i suoi conseguenti prodigi si sarà verificata e l'Evangelo sarà predicato nel mondo, sarà la purgazione delle anime che vissero da giuste in altre religioni ma non poterono entrare nella Fede vera dopo averla conosciuta come esistente e di provata realtà. Ad essi il Limbo per i secoli e secoli sino alla fine del mondo. Ai credenti nel Dio vero, che non seppero essere eroicamente santi, il lungo Purgatorio; e per alcuni potrà avere termine alla fine del mondo.

Ma dopo l'espiazione e l'attesa, i buoni, quale che sia la loro provenienza, saranno tutti alla destra di Dio; i malvagi, quale che sia la loro provenienza, alla sinistra  e poi nell'Inferno orrendo mentre il Salvatore entrerà con i buoni nel Regno eterno. »

 

 I cristiani e i pagani si salvano per meriti di Cristo e propri

« Signore, perdona se non ti capisco. Ciò che dici è molto difficile... almeno per me... Tu dici sempre che sei il Salvatore e redimerai quelli che credono in Te. E allora quelli che non credono, o perchè non ti hanno conosciuto essendo vissuti prima, oppure perchè -è tanto grande il mondo!- non hanno avuto notizia di Te, come possono essere salvati? » chiede Bartolomeo.
 « Te l'ho detto : per la loro vita di giusti, per le loro opere buone, per la loro fede che essi credono vera. »
« Ma non sono ricorsi al Salvatore... »
« Ma il Salvatore per essi, anche per essi, soffrirà.[...] Perfetto il sacrificio e perfetto il merito. E usabile secondo la santa volontà della vittima alla quale il Padre dice : " Sia come tu vuoi! " perchè essa lo ha amato senza misura ed ha amato il prossimo senza misura.»