Uno di questi commenti salati su un ex discepolo che passa con
sussiego, fingendo di non vederli, viene afferrato da Gesù « A chi
dite quelle parole? » interroga. « A quel barbagianni là »
accenna Giacomo di Zebedeo. « Ha finto di non vederci, e non è il
solo a fare così. Però quando Tu lo dovevi guarire e ti cercava
allora sapeva vederci! Gli venga la pustola maligna! » « Giaconîo!!
Con questi sentimenti sei al mio fianco e ti prepari a consumare
l'agnello? In verità tu sei più incoerente di lui. Lui si è separato
con franchezza quando ha sentito di non, poter fare ciò che dicevo.
Tu resti, ma non fai ciò che Io dico. Non sei forse più peccatore di
lui? » Giacomo diventa rosso fino alla congestione e si ritira
dietro ai compagni, mortificato. « E' che fa male vederli fare
così, Maestro! » dice Giovanni per aiutare il fratello che è stato
rimproverato. « Il nostro amore si ribella a vedere il loro
disamore... » « Già. Ma credete di portarli all'amore facendo
così? Sgarbi, male parole, insulti, non hanno mai portato al punto
dove si dovrebbe portare un rivale o uno di altro pensiero. E' la
dolcezza, la pazienza, la carità, perseveranti nonostante ogni
ripulsa, che finiscono ad ottenere. Io capisco e compatisco il
vostro cuore che soffre nel non vedermi amato. Ma vorrei sapervi,
vedervi più soprannaturali negli atti e nei mezzi per farmi amare.
Suvvia, Giacomo, vieni qui. Non è per mortificarti che ho parlato.
Comprendiamoci, amiamoci almeno fra di noi, amici miei... C'è già
tanta incomprensione e dolore per il Figlio dell'uomo! »