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Dialogo Fra Dio Misericordioso e l'anima che soffre

Il rimando alla pagina del diario segue la numerazione della versione scaricabile gratuitamente da questo sito: pp. 214-216

- Gesù: «O anima, ti vedo tanto sofferente, vedo che non hai nemmeno le forze
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per parlare con Me. Ecco che ti parlerò Io, o anima. Anche se le tue sofferenze
fossero le più grandi, non perdere la serenità dello spirito e non lasciarti vincere
dallo sconforto. Però dimmi, bambina Mia, chi ha osato ferire il tuo cuore?
RaccontaMi tutto, raccontaMi tutto, sii sincera nel trattare con Me. SvelaMi tutte
le ferite del tuo cuore, Io le guarirò e la tua sofferenza diverrà la fonte della tua
santificazione». - L'anima: «Signore, le mie sofferenze sono così grandi, diverse e durano
da così lungo tempo, che lo sconforto si è impadronito di me». - Gesù: «Bambina Mia,
non bisogna lasciarsi prendere dallo sconforto. So che confidi in Me
illimitatamente, so che conosci la Mia bontà e Misericordia, perciò potremmo
parlare dettagliatamente di tutto ciò che ti pesa maggiormente sul cuore». -
L'anima: « Sono tante e diverse le cose che ho, che non sodi che cosa parlare prima e
come dire tutto questo ». - Gesù: « Parlal'ai con semplicità, come si parla fra due amici. Su,
dimmi un po', bambina Mia, che cos'è che ti frena sulla strada della santità? ». - L'anima:
«La mancanza di salute mi frena sulla strada della santità, non posso adempire i miei doveri
ed eccomi qua, sono proprio una nullità. Non posso mortificarmi, fare un digiuno rigoroso,
come hanno fatto i santi, inoltre non credono che io sia malata ed alla sofferenza fisica si
aggiunge quella morale e da ciò derivano molte umiliazioni. Vedi bene, Gesù, come si può
diventar santa in tali condizioni?». - Gesù: «Piccola, è vero, tutto ciò è sofferenza, ma
per il cielo non c'è altra strada, all'infuori della strada della croce. Io Stesso l'ho
percorsa per primo. Sappi che è la strada più corta e la più sicura». - L'anima:
«Signore, ecco ancora un altro impedimento ed un ostacolo sulla strada della santità. Mi
perseguitano perché Ti sono fedele e per questo motivo mi fanno soffrire». - Gesù: «Sappi
che siccome non sei di questo mondo, il mondo ti odia. Ha perseguitato prima
Me. Questa persecuzione è il segno che segui fedelmente le Mie orme». - L'anima:
«Signore, un'altra cosa che mi dà sconforto è il fatto che le mie sofferenze interiori non le
comprendono né i superiori né il confessore. Le tenebre hanno offuscato la mia mente e, in
tali condizioni, come andare avanti? Ecco, tutto ciò in qualche modo contribuisce a
scoraggiarmi e penso che le vette della santità non sono per me». - Gesù: «Ecco,
bambina Mia, questa volta Mi hai detto molte cose. Lo so che è una grande
sofferenza non essere capiti e per di più da coloro che amiamo e verso i quali la
nostra sincerità è grande. Ti basti questo però, che Io comprendo tutte le tue
pene e le tue miserie. Gioisco per la profonda fede che hai, nonostante tutto, nei
Miei rappresentanti, ma sappi che gli uomini non possono capire totalmente
un'anima, poiché ciò è al di sopra delle loro possibilità. Per questo sono restato
sulla terra Io stesso, per confortare il tuo cuore addolorato e rafforzare la tua
anima, affinché non venga meno lungo il cammino. Tu dici che grandi tenebre
coprono la tua mente ed allora perché in quei momenti non vieni da Me, che
sono la luce e in un istante posso infondere nella tua anima tanta luce e
comprensione della santità che non potrai attingere da nessun libro e che
nessun confessore è in grado d'insegnare, illuminando così un'anima? Sappi
inoltre che queste tenebre, di cui ti lamenti, le ho sperimentate prima Io per te
nell'Orto degli Ulivi. La Mia anima è stata oppressa da una tristezza mortale e a
te do una piccola parte di quelle sofferenze, e questo per l'amore particolare che
ho verso di te e per l'alto grado di santità che ti destino in cielo. L'anima che
soffre è la più vicina al Mio Cuore». - L'anima: «Ancora una cosa, Signore. Cosa fare
quando vengo disprezzata e respinta dalla gente e specialmente da coloro sui quali avevo
diritto di contare e ciò nei momenti di maggior necessità?». - Gesù: «Bambina Mia, fai il
proposito di non contare mai sugli uomini. Farai molte cose, se ti affiderai
completamente alla Mia volontà e dirai: Avvenga di me non come voglio io, ma
secondo la Tua volontà, o Dio. Sappi che queste parole, dette dal profondo del
cuore, portano l'anima in un attimo sulle vette della santità. Per una tale anima
ho una speciale predilezione, un'anima del genere Mi rende una grande gloria e
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riempie il cielo col profumo delle sue virtù. Sappi anche che la forza che hai
per sopportare le sofferenze, la devi alla santa Comunione frequente, perciò va
spesso a quella fonte di Misericordia ed attingi col recipiente della fiducia tutto
ciò che ti serve». - L'anima: «Ti ringrazio, Signore, per la tua inconcepibile bontà, per
esserTi degnato di rimanere con noi in questo esilio, dove dimori con noi come Dio di
Misericordia e diffondi attorno a te lo splendore della tua compassione e bontà. Alla luce dei
Tuoi raggi di Misericordia ho conosciuto quanto mi ami».

  

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