Suora Polacca 1905-1938. Negli anni 1963-67 si svolse a Cracovia il processo informativo relativo alla vita e alle virtù di suor Faustina Kowalska e nel 1968 iniziò a Roma il processo di beatificazione, che si concluse nel dicembre del 1992.
La sua causa fu promossa dall’allora vescovo ausiliare di Cracovia Karol Wojtyla, che da giovane operaio e seminarista clandestino, negli anni ’40 si fermava a pregare sovente, andando al lavoro nella fabbrica Solvay, nel monastero, oggi santuario, di Lagiewniki. Ed è stato proprio lui, salito al soglio pontificio col nome di Giovanni Paolo II, a scrivere una enciclica, Dives in Misericordia, la seconda del suo pontificato (1980), interamente dedicata alla devozione appresa dall’umile suora polacca ed è stato lui che l’ha dichiarata prima beata, il 18 aprile 1993, e quindi santa, il 30 aprile 2000, domenica in albis, davanti a una folla di oltre duecentomila pellegrini convenuti a piazza San Pietro. In quell’occasione il Papa ha stabilito per la prima volta la festa della Divina Misericordia, da celebrarsi ogni anno nella prima domenica dopo Pasqua. Nella terza edizione tipica del Messale Romano la domenica in albis è dedicata alla misericordia di Dio.
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