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Gli uragani del 2005

Presentiamo in questa sezione la traduzione, di alcuni messaggi ricevuti da carismatici cattolici americani riguardanti gli uragani.

 

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Da fine agosto 2005 abbiamo avuto ben 6 uragani catastrofici:

Katrina, fine agosto 2005: In Luisiana, 1130 morti, 896 corpi recuperati nella sola New Orleans. Katrina è al terzo posto fra i più forti uragani della storia che siano mai approdati sulla costa degli Stati Uniti, dietro l' uragano Camille del 1969 e l' uragano Labor Day del 1935. A causa dell'uragano l'intera costa fra Luisiana, Mississipi e Alabama, fino alla Florida, è stata flagellata con un'innalzamento del livello del mare tra 4,5 e 9 metri.

Nabi, 4-5 settembre 2005: colpisce l'isola giapponese di Kyushu, ha venti molti forti, oltre i 200 km/h. Ha causato la morte di almeno 11 persone e decine di migliaia di sfollati.

Rita, 25 settembre 2005: ad un mese dall’Uragano Katrina, questo secondo uragano semina terrore di nuovi allagamenti in Luisiana. Rita si è abbattuto sulle coste della Luisiana e del Texas, provocando, oltre ad ingenti danni, 35 vittime, tra cui 24 anziani bruciati in un autobus durante l'evacuazione.

Damrey, 29 settembre 2005: è il tifone più violento che si sia abbattutto sulle coste cinesi negli ultimi trent'anni. Ha causato 57 vittime in Vietnam, 16 nelle Filippine, 16 in  Cina, 7 in Thailandia. 170.000 persone hanno dovuto abbandonare le proprie case.

Longwang, 2 ottobre 2005: ha colpito il Taiwan. È stato un tifone molto potente, i suoi venti soffiavano a 230 km/h, velocità simile a quella di Katrina al suo arrivo su New Orleans o a quella di Rita nel momento in cui ha raggiunto le coste della Louisiana e del Texas. Forti venti, piogge intense, allagamenti, una vittima, più di 100 feriti, blackout elettrici che hanno interessato circa 100 mila persone, danni alle strutture.

Stan, 5 ottobre 2005:  il 7 ottobre sale a 225 il numero delle vittime  in Centro America, di cui 126 in Guatemala. Nel Salvador ai disagi dell'uragano si somma l'eruzione del vulcano Santa Ana. Nel complesso sono già 16.000 i senzatetto. Altri morti l'uragano li ha causati in Nicaragua, in Honduras e negli stati del sud del Messico.

Wilma, 20 ottobre 2005: Paura nello Yucatan e a Cuba, l'uragano Wilma che ha stabilito una lunga serie di record tra cui quello della pressione più bassa mai registrata in un uragano atlantico, sta risalendo il Mar dei Caraibi ed è in procinto di tuffarsi nel Golfo del Messico. A rischio anche la Florida. L'uragano è di  5° categoria, la massima nella scala di classificazione Saffir-Simpson.

 

La stagione degli uragani del 2005, di eccezionale violenza, non è ancora finita. Lo sottolinea Max Mayfield, direttore del National Hurricane Center americano. Mayfield ricorda come il picco della stagione, che dura dal primo giugno al 30 novembre, viene toccato a metà ottobre. Quest'anno sono state predette circa 21 tempeste tropicali, delle quali se ne sono verificate 17. Quindi c'è ancora spazio per una nuova ondata di grossi uragani. Secondo Myfield, l'Atlantico è entrato in un ciclo di uragani molto intenso, come quello degli anni Cinquanta e questo ciclo potrebbe durate ancora per i prossimi dieci o venti anni.

 

Notizie tratte dal sito Meteo giornale

 

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