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 - 1 gennaio 2005
 - Preghiera per ottenere la sapienza

Il messaggio è tratto dal sito  Ubi petrus

 

 

+L

Sotto lo pseudonimo +L si cela una carismatica cattolica italiana seguita da un sacerdote. Per volontà divina rimane nel nascondimento.

Il messaggio seguente ci aiuta a comprendere il significato teologico delle sciagure dei nostri tempi.

 

1 gennaio 2005 ore 10.45
Solennità di Maria, Madre di Dio
Tragedia del sud-est asiatico

 L'eterna Sapienza

 Mi trovavo in casa ed ero appena tornata dalla santa Messa, quando Gesù mi disse:

«Figlia, oggi primo giorno del nuovo. anno e solennità della mia Santissima Madre, ti parlerò di un argomento molto importante, di una virtù che si eredita dall'alto, di un dono divino che si acquisisce solo con la rettitudine della vita e la preghiera incessante a Dio: la Divina Sapienza.

Oggi molti di voi, e in particolare i ministri di Dio, i consacrati, le religiose, i cristiani tutti ne sono sprovvisti per la loro noncuranza e negligenza.
Bramando maggiormente le cose di questo mondo e il mondo intero, inteso come vanità, concupiscenza, errore, peccato, rilassatezza, idolatria, non possono conoscere colei che ha origine dal Padre Celeste ed è preordinata ad essere fin dall'eternità: la Sapienza di Dio.
La Sapienza vera, divina, che non erra, che non confonde, che non apporta superbia all’uomo, si può ottenere e può essere solo da Dio elargita, attraverso la preghiera incessante, l'orazione continua e la meditazione assidua e penetrante l’Infinito, la carità ardente: ripeto e sottolineo carità divina, che non è la solidarietà di cui in questi giorni parla il mondo e i vostri preti, che non c'entra con la divina ed eccelsa carità, ma è solo un alleggerirsi di coscienza elargendo il superfluo, una corsa sfrenata a donare per ottenere merito e gloria e la benevolenza degli uomini, un mettersi in mostra per farsi vedere magnanimi e benefattori. Ma coloro che agiscono in tal modo hanno già ricevuto fa loro ricompensa e non possono conoscere la vera carità che proviene dalla Divina Trinità, perché per loro volontà sono privi della sapienza.
La Sapienza siede accanto al trono divino e investe fin da primordio della creazione la Santissima Trinità, la avvolge amorevolmente, la abbraccia in un unico divino Amore e ne fuoriesce in parte per donarsi agli uomini che ne sono meritevoli di riceverla.
La Sapienza che siede accanto a Dio in trono non è la vostra povera umana, povera sapienza. Quest'ultima spesso vi porta ad essere superbi e sprezzanti verso chi non può essere co1to, ma essere colto e intelligente non vuol dire essere sapienti. Talvolta il troppo studio porta l'uomo a sconfinare dalla verità e ad ergersi come giudice a Dio, ponendo come reale una povera e misera sapienza umana, che nulla c'entra con la Sapienza trinitaria.
Essere sapienti secondo il mondo porta ad usare le proprie facoltà anche per il male, per dire eresie, per credersi dei superuomini. Coloro che invece attingono dall'umano sapere per congiungere alla sapienza del Cielo, sono veramente perfetti, perché all'agire umano, dovuto all'intelligenza da Dio donata, uniscono quello divino, e il tutt'uno diventa un poema meraviglioso dei doni di Dio alla sua creazione.
La vera Sapienza non si compera come gli uomini fanno per acquistare potere. Essa si può trovare nel fanciullo come nell'infante, nel vecchio come nel giovane, nella donna come nell'uomo, perché è Dio stesso che si manifesta a loro, parla a loro, parla agli uomini tramite loro, vive in loro, si fonde in loro.
La Sapienza vera rivela il pensiero di Dio, in suoi misteri, illumina di luce divina gli avvenimenti umani, ammanta di splendore il cammino oscuro dell'uomo, riveste gli eletti di spirito di profezia, di veggenza, di miracolo, di carità, di conoscenza misteriosa d’altre lingue, dei doni di Dio.
Nulla è più importante per l'uomo della Sapienza, perché questa lo conduce a comprendere i misteri di Dio. La sua luce sfolgorante disvela il disegno di Dio sugli uomini. Ecco allora che la creatura non sì pone più come giudice all’ operato di Dio, ma vede nel bene e nel male la sapienza di Dio che opera per il maggior bene di coloro che amano Dio. Anche nelle sciagure che nei vostri tempi colpiscono l’umanità, il sapiente vede il dito di Dio che per salvare ciò che ancora non è completamente di Satana agisce con ogni mezzo possibile.
Ora figlia ti detto una preghiera per questi vostri travagliati e apocalittici giorni.

 

O Divina Trinità, elargitrice della divina ed eterna Sapienza, che esiste e sempre esisterà, dona a questa povera umanità, sempre più schiava di satana e avvolta nelle ombre della morte spirituale, la vera Sapienza, che solo in voi è Verità.

Dona ai pargoli ai fanciulli la sapienza che era nel divino Bambino, alle madri la purezza e la sapienza che era nella divina Madre di Dio, agli uomini la sapienza del divino Verbo per nostro amore Incarnato, morto e risorto, affinché l'uomo cerchi Dio con tutte le sue forze, abbandoni il male per operare il bene, respinga satana e corra all'Eterno Padre, misericordioso e giusto, che a braccia aperte attende il figliol prodigo.

Dona alla Chiesa e ai sacerdoti di questo tempo, sempre più confusi e spauriti, sempre più preda della bestia feroce e del dragone, la sapienza e la scienza divina, affinché siano veri pastori per il gregge a loro affidato, e lo conducano, lo custodiscano, lo amino, donino la loro vita per queste povere pecore, e tutta l’umanità cerchi la salvezza e possa godere un giorno la visione beatifica della divina ed eccelsa sapiente Trinità.

Un solo Dio noi vogliamo amare, solo la Trinità adorare. Cadano tutti gli idoli che non sono, poiché solo il vero Dio esiste, ed è e sarà per i secoli e l’eternità nella splendente Gerusalemme del Cielo, dove amore, pace e verità brilleranno per tutta l'Eternità.
Amen. »