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L’amore di Dio è visibile in tutto ciò che ci circonda

Tutta la natura è espressione della carità divina, ma solamente il mistico vive e sperimenta questo amore. L’amore di Dio ci circonda da tutte le parti. Il suo amore è l’acqua che beviamo è l’aria che respiriamo è la luce che vediamo. Tutti i fenomeni naturali non sono che forme materiale diverse dell’amore di Dio. Ci muoviamo ed esistiamo dentro il suo amore come il pesce nell’acqua. E siamo tanto vicino a lui, tanto imbevuti del suo amore e dei suoi doni da essere noi stessi il suo dono più grande. Non ci rendiamo conto di ciò per mancanza di prospettiva. Il suo amore ci circonda da ogni parte e noi non lo sentiamo, come non sentiamo la pressione atmosferica.

La natura è l’amore sensibile, materializzato di Dio, la sua Provvidenza è visibile in tutto ciò che vediamo. Gli uomini camminano per le strade in fretta e pieni di preoccupazione, senza fermarsi un momento per pensare a lui e pensare che in lui si muovono e che lui ci circonda da tutte le parti e che ogni cellula del nostro corpo è contata.

Perché allora preoccuparci? Perché noi uomini camminiamo per le città con il volto preoccupato, come se ci muovessimo da soli in un universo estraneo e ostile dove bisogna farsi valere da soli? Perché preoccuparci di che cosa mangeremo, cosa berremo e cosa ci vestiremo e che marca compreremo? Guardiamo gli uccelli del cielo e i gigli dei campi. Dio ha provveduto alla Terra per 4 miliardi di anni e si è curato degli uccelli, degli insetti per 100 milioni di anni, ma tu ti senti abbandonato e spesso solo nell’universo e cammini preoccupato per le tue faccende come se nessuno si curasse di te. Dimentichi che qualcuno si cura in ogni istante di tutti i tuoi lavori, regola il movimento del tuo sangue e la funzione di tutte le tue ghiandole.
Come puoi credere che un piccolo problema della tua vita egli non possa risolverlo? Lui ascolta il grido del cervo nel ruscello che gli chiede una compagna e gliela dà. Si cura del cuculo che chiede il suo posto. Guida le cicogne nella loro migrazione. Quando la donnola e il tasso dormono nel loro tane, egli veglia su di loro. La rana, lo scarabeo, il corvo trovano sempre il loro cibo tutti i giorni all’ora dovuta…

Tutti quanti sperano in te Signore, che tu dia loro il loro cibo a suo tempo. Tu apri la mano ed essi sono saziati di bene (Salmo 103)