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Risposta a “Recensione e osservazione profètiche”

Eccomi caro don Giuseppe a condividere le mie riflessioni scaturenti dalla lettura della tua e-pístola intitolata “Recensione e osservazione profètiche” riguardante il libro di Saverio Gaeta “La profezia dei due Papi. Rivelazioni sulla fine della Chiesa ai tempi di Benedetto e Francesco, Piemme, Milano 2018 . Come vedrai il mio breve saggio è ottimizzato per la lettura a schermo. In esso troverai del testo ipertestuale che ti collega o ai documenti probanti le mie asserzioni o a pagine di approfondimento.

Índice

1 – Introduzione

Argomenti non importanti

Esordisco subito con due argomenti a cui voglio dedicare solo pochissime righe perché non meritano la nostra attenzione:

  • la citazione da parte del Gaeta di sedicenti conoscitori delle affiliazioni massoniche di tre papi: Giovanni XXIII, Giovanni Paolo II e Papa Francesco; mi stupisco che non vi abbiano messo dentro anche Paolo VI il cui segretario compariva nella lista della loggia massonica deviata P2;.
  • l’adozione della tesi socciana dell’invalida elezione di papa Francesco.

Gaeta si confonde nel mischiare la profezia cristiana con le sibilanti “farfuglionerie” massoniche di Michela Scolari, Gioele Magaldi e Laura Maragnani. Michela Scolari, considera Licio Gelli una ispirazione umana; Gioele Magaldi, nella biografia ufficiale pubblicata nel sito del Movimento Roosvetl da lui fondato viene definito, o meglio si autodefinisce, massone “in sonno”, impegnato nella costruzione di entità massoniche sovranazionali progressiste pienamente limpide e solari nel rapporto con l’opinione pubblica e la società civile; Laura Maragnani è nota sostenitrice dei diritti omosessuali, avendo scritto con Franco Grillini, storico presidente di Arcigay, l’autobiografia del Grillin intitolata Ecce omo. 25 anni di rivoluzione gentile. Nessuno dei tre, quindi, può avere ricevuto uno sguardo profetico sugli avvenimenti, avendo purtroppo scelto i recessi ombrosi della selva umana dove la Luce divina, fonte della profezia, a mala pena può raggiungerli.

Altro errore del Gaeta è riproporre la tesi socciana dell’invalida elezione di papa Francesco dopo che questa è stata già magistralmente confutata dalle annotazioni squisitamente canonistiche di Geraldina Boni, docente ordinaria di diritto canonico e di storia del diritto canonico nella università “Alma Mater Studiorum” di Bologna e membro del consiglio direttivo della “Consociatio Internationalis Studio Iuris Canonici Promovendo”.

Argomenti importati

Veniamo invece agli argomenti che reputo importanti e ai quali desidero prestare la mia attenzione: i presunti messaggi mariani riguardanti papa Francesco. Come giustamente tu scrivi, ci troviamo di fronte ad «un coacervo di profezie sui papi, sui vèrtici del Vaticano, sulla ròccia di Pietro, che si prèstano ad èssere applicati a interpretazioni non unívoche; non sicure; non tutte convergenti». Veramente è «un campo minato» e si rischia di «saltare in ària». Ti confido che anche io leggendo nel tuo scritto i messaggi dei due veggenti brasiliani: Edson Glauber De Souza Coutinho e Pedro Regis ho notato una divergenza netta.

Siccome già conoscevo quanto la Vergine Maria avrebbe detto a Pedro Regis su papa Francesco, avendo tradotto e pubblicato sul sito della Himmel una sua catechesi sui messaggi enigmatici riguardanti lo “Xino” e il “re deposto dal trono”, ma non conoscevo tutti i messaggi ricevuti da Edson su questo argomento, ho voluto dedicare un po’ di tempo alla ricerca e allo studio di questi messaggi al fine di valutare la reale o apparente discordanza tra i due veggenti. Desidero ora condividere con te la mia ricerca.

Prima di lasciarti alla lettura della antologia completa dei messaggi e visioni di Edson e alla mia esegesi della frase importantissima contenuta nel messaggio ricevuto da Edson il 17 marzo 2013: «…Quello che ho rivelato a Fàtima…si sta realizzando e compiendo”», desidero lasciarti alcuni miei criteri metodologici che ti saranno utili nella lettura.

Criteri metodologici

Come un semplice messaggino Wathsapp non potrà mai essere preso come espressione esaustiva del pensiero del suo autore, così non potremo mai trovare la completezza del ricco pensiero della Vergine Maria solo in un suo messaggio. Se questo vale per gli argomenti chiusi, quelli cioè relativi a eventi già trascorsi, figuriamoci per quanto riguarda gli argomenti aperti, inerenti cioè a fatti in itinere e perciò soggetti a mutamenti come l’operato di papa Francesco. Perciò è necessario conoscere tutto ciò che la Vergine ha comunicato ad un mistico su un determinato argomento prima di confrontarlo con ciò che hanno ricevuto altri mistici.

Per un corretto esame comparativo dei messaggi celesti, è altresì necessario non dimenticare il principio di gradualità ad essi soggiacente secondo il quale la Vergine Maria regola la comunicazione dei messaggi sulla capacità soggettiva degli interlocutori di portarne il peso, conformemente al comportamento di suo Figlio Gesù con i discepoli e gli apostoli. Tanto per farti tornare alla mente l’applicazione che ha fatto Gesù del principio di gradualità nella comunicazione della sua rivelazione, ti porto alcuni esempi evangelici. Dopo la professione di fede di Pietro «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente» (Mt 16,16) e la promessa della consegna a lui delle Chiavi del Regno dei Cieli, Gesù intima ai discepoli: «di non dire ad alcuno che egli era il Cristo» (Mt 16,20) perché, come lo stesso Gesù dice agli apostoli: «Lasciate che Dio parli nei cuori come parla nel vostro. In verità vi dico che quelli che alle mie asserzioni o alle vostre aggiungono la fede perfetta e il perfetto amore, giungono a sapere il vero significato delle parole “Gesù, il Cristo, il Verbo, il Figlio dell’uomo e di Dio”»[1]. Nel vangelo di Giovanni Gesù ormai giunto a consumare la sua ultima cena con i suoi apostoli dice: «Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità»(Gv 16,12-13). Gesù applica il principio di gradualità nella comunicazione della verità non solo prima della sua passione, ma anche dopo, per esempio come lo farà con Maria Maddalena al sepolcro (Gv 20,1-18) e con i discepoli di Emmaus (Lc 24,13-53). Per cui non dobbiamo stupirci se la Vergine Maria già il 4 aprile 2005 comunicando a Pedro Regis il messaggio enigmatico dello “Xino” già lo stesse preparando a ricevere la rivelazione della natura del nuovo pontefice, prima ancora che papa Francesco fosse eletto nel conclave del marzo 2013, mentre ad Edson la Vergine iniziò ad aprirgli gli occhi con visioni enigmatiche solo dal 2017. Se non si tenesse in debito conto questo principio di gradualità e si comparassero i messaggi di Pedro ed Edson del 2013, saremmo indotti a crederli divergenti, mentre in realtà non lo sono.

Conclusioni

Sebbene la Vergine Maria abbia rispettato i diversi tempi di maturazione dei processi cognitivi di entrambi i veggenti è comunque riuscita nell’arduo compito di instillare in entrambi, già dal momento dell’elezione di papa Francesco, l’idea che Jorge Mario Bergoglio era ed è il papa regnante legittimo, molto bisognoso delle preghiere di tutti affinché possa portare a termine la missione affidatagli da Dio.

Concludendo questa mia introduzione mi rimane da scrivere solo che ti sarei grato se, venendo a conoscenza di altre utili informazioni documentate, le volessi condividere consolidando così il nostro sodalizio intellettuale, che ormai da tempo abbiamo costituito. Per me è stimolante, spero possa esserlo anche per te. Credo che il nostro disinteressato aiuto vicendevole non possa che essere gradito Gesù, perché è a vantaggio dei nostri fratelli. Credo che lo Spirito Santo perfezionerà i nostri sforzi.

2 – Antologia di messaggi ricevuti da Edson Glauber su papa Francesco

Alcuni messaggi ricevuti da Edson sono molto positivi nei confronti di papa Francesco. Ci si illuderebbe, però, a credere che questo sia il giudizio definitivo su di lui emergente dai messaggi. In essi, in fatti, prende corpo un giudizio sempre più negativo, come potrai constatare leggendo l’antologia completa dei messaggi e delle visioni ricevuti da Edson inerenti papa Francesco, antologia che cercherò di contestualizzarti storicamente.

Iniziamo. Quattro giorni dopo l’elezione di Papa Francesco Edson riceve un messaggio nel quale si accenna esplicitamente[2] per la prima volta a papa Francesco:

«[…]  Colui che è stato scelto per guidare la Chiesa di mio Figlio Gesù avrà bisogno di molte vostre preghiere per portare a termine con forza, fede e rassegnazione la missione che ha ricevuto da Dio. Quello che ho rivelato a Fatima ai miei tre piccoli pastori Lucia, Francisco e Jacinta e nei segreti riguardo alla Chiesa, si sta realizzando e compiendo. […]» (13/03/2013)

Nel messaggio non vi è alcuna allusione ad una possibile invalidità dell’elezione di papa Francesco, anzi, essa viene confermata come missione che ha ricevuto da Dio. Non cadiamo però nell’errore di dedurre dalla missione ricevuta da Dio la fedeltà di papa Francesco ad essa, come se la seconda discendesse necessariamente dalla prima. La tragica vicenda dell’apostolo Giuda insegna.

Alcuni giorni dopo il primo messaggio troviamo il seguente:

«[…] Benedico il Papa e tutta la santa Chiesa. Sono a fianco del Papa del mio divin Figlio per aiutarlo, proteggerlo e benedirlo sempre […]» (19/03/2013)

Ma il messaggio più bello su papa Francesco è questo qui di seguito. Credo che sarai piacevolmente colpito nel sentirti confermato nella tua intuizione, che non voglio ricordarti pienamente per non toglierti la sorpresa:

«I tempi sono difficili per la Chiesa e per il mondo. Ma Dio viene sempre in aiuto di tutti i suoi figli, perché la sua grazia e il suo aiuto divino non mancheranno mai. Questo è il tempo in cui due papi sono vicini uno all’altro e si aiutano reciprocamente: uno nel silenzio, nella preghiera, nell’adorazione offrendo le sue sofferenze per l’altro che deve guidare, parlare, agire e testimoniare gli insegnamenti di mio Figlio Gesù a tutti. Due vite, due fiamme accese per il bene della Chiesa e del mondo. Mio figlio Benedetto XVI vi dà l’esempio di sapere rinunciare, di sacrificarsi e di pregare per il bene della Chiesa e per il Papa attuale, cosa che molti non fanno. Questi sono due testimoni: questi sono i due olivi e due lampade che stanno davanti al Signore della terra. (Apocalisse 11, 4)» (15/05/2013).

Impressionante, vero? Due mesi dopo il precedente messaggio Edson riceve quest’altro messaggio positivissimo sull’operato di papa Francesco:

Oggi la Santissima Madre ha parlato al mio cuore riguardo alla visita del Papa in Brasile:
«Il Brasile riceverà in visita il mio figlio più caro. Questa è una grande grazia per la nazione brasiliana, in particolare per molti giovani. I giovani hanno bisogno dell’amore di mio Figlio Gesù e la presenza del Papa ne avvicinerà molti al Cuore del mio Figlio Divino. Se il Brasile e i giovani accoglieranno gli appelli del Papa, Dio avrà ancora misericordia concedendo la sua pace e grandi grazie
Egli mi affidò il Brasile chiedendo il mio aiuto ed Io intercedo davanti al trono di Dio, per ottenere benedizioni e grazie dal cielo, per i miei figli brasiliani e per tutti i miei figli del mondo intero.
I giovani hanno bisogno di sentire, vicino a loro, mio Figlio Gesù. Che cosa fa il Papa? Va incontro al popolo che soffre, sorridendo e trasmettendo amore, allegria e pace ai cuori tribolati e feriti, perché lui sa che solo così molti torneranno alla vera fede. Seguite l’esempio del Santo Padre, vescovi e sacerdoti: lasciate le vanità, il denaro, il piacere e il potere, tornate a essere servi umili e devoti che predicano il Vangelo di Dio, accogliendo tutti con amore e rispetto. Unita al Santo Padre vi benedico tutti nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen!» (25/07/2013).

Fin qui i messaggi ci descrivono molto positivamente papa Francesco identificandolo addirittura con uno dei due olivi dell’Apocalisse, come hai fatto tu.
Un mese dopo la pubblicazione dell’enciclica Ludato si’[3] (24/05/2015) di papa Francesco, Edson ha però una visione enigmatica che così racconta:

«Oggi durante l’apparizione, Nostra Signora non ha dato alcun messaggio, ma mi ha mostrato una visione importante: Ella è apparsa con il Bambino Gesù tra le sue braccia. Nella sua mano destra aveva un rosario che brillava tanto e al suo lato destro c’era San Pietro con un libro e le chiavi e al suo lato sinistro c’era San Paolo, che aveva un libro e una spada. Erano avvolti in una luce, ma non così forte come quella che irradiava da Lei e Gesù Bambino. Sotto di loro c’era il globo che rappresenta il mondo intero.
Durante l’apparizione, il Bambino Gesù chiese a San Pietro di riconsegnargli le chiavi e questi obbedì. Dopo aver riconsegnato le chiavi, San Pietro si mise in ginocchio col capo chino in preghiera. Dove stava lui divenne più scuro, perché la luce che irradiava scomparve, restando chiaro solamente dove si trovavano la Vergine con Gesù e San Paolo.
In quel momento, il globo che era sotto di loro fu circondato da una grande corona di spine che voleva stringerlo tutto. Ho capito che si tratta di tempi difficili che la Chiesa e il mondo dovranno passare: tempi di prove fatti di oscurità spirituale e di grande confusione.
Nostra Signora, vedendo ciò che stava succedendo – in quanto Madre della Chiesa che vorrebbe la salvezza di tutti – abbassò la sua mano destra verso il globo, e il rosario, lentamente, si diresse sul mondo, circondando il globo. Il rosario di Nostra Signora, muovendosi, ruotando intorno al globo, brillava. Ho capito quello che Ella sta facendo con i suoi figli del mondo intero che credono nelle sue apparizioni e nei suoi messaggi: pregare sempre di più, intercedendo per la Chiesa del suo Divin Figlio e per l’umanità.
Il rosario, più cadeva, più irradiava una fortissima luce, in modo tale da respingere quell’orribile corona di spine dal globo, lasciandola distrutta; rimase solamente il rosario, come segno di vittoria sul male e sui tempi difficili. Fu allora che la Madonna guardò San Paolo e questi capì che doveva mettersi anche lui a pregare in ginocchio con San Pietro, così la luce tornò anche da san Pietro.
Nostra Signora, guardando verso il suo Divin Figlio, pregò in favore della Chiesa e del mondo. Il Bambino Gesù, vedendo che l’umanità si mise a pregare, accolse la richiesta della sua Santissima Madre di dare di nuovo le chiavi a San Pietro; ma il Bambino Gesù mise le chiavi tra le mani di Nostra Signora che, come Madre della Chiesa, le mise in quelle di San Pietro. Ella e il Bambino Gesù ci diedero la loro benedizione e visione terminò» (27/06/2015)[4].

Nessuno comprese esattamente questo messaggio simbolico poiché non vi erano elementi univoci che permettessero di identificare le persone dietro le due figure simboliche dei due santi. Dovettero passare alcuni anni prima che ci venisse offerta una chiave interpretativa del messaggio; ma continuiamo a procedere cronologicamente senza fare salti temporali.

A seguito dell’encilica Laudato si’ l’attenzione della Santa Sede si rivolse sempre più spesso al territorio amazzonico, visto come banco di prova per l’enciclica e la sua applicazione. La Congregazione per la Dottrina della Fede si occupa dunque del veggente dell’Amazzonia brasiliana Edson Glauber e in una lettera “riservata” datata 07/02/2017, indirizzata a Pe. Graciomar Gama Fernandes, Amministratore Diocesano della Prelazia di Itacoatiara, «ritiene che non risultino indizi di autenticità circa le presunte apparizioni e, di conseguenza, dei messaggi asseritamente ricevuti» da Edson, nonostante il parere molto positivo sulle apparizioni e i messaggi espresso in documenti ufficiali dal precedente vescovo. A questo documento fece eco il comunicato del 24/03/2017 di Pe. Graciomar Gama Fernandes.

Edson rimase in obbedienza[5] e chiese ai suoi seguitori di obbedire alle disposizioni vescovili. Il 19 aprile 2017 viene nominato come nuovo vescovo della Prelazia, José Ionilton Lisboa de Oliveira ed Edson riprense le attività missionarie internazionali.

Il 15 ottobre 2017 papa Francesco indice il sinodo dell’Amazzonia. Dom Sergio Eduardo Castriani, Arcivescovo Metropolitano di Manaus, con una lettera aperta del 02/12/2017 chiede a Edson di compiere quanto richiestogli dalla Congregazione per la Dottrina della Fede con la lettera del 07/02/2017.Edson inizia a ricevere diversi messaggi sul pericolo del sinodo dell’Amazzonia e nel settembre del 2019 vive una esperienza particolare, che così racconta:

«Oggi, mattino presto, il demonio mi ha attaccato.
Sempre dormo nella stanza dei miei genitori, con papà e mamma, perché devo aiutare la mamma quando ha bisogno del mio aiuto.
In una determinata ora del mattino, ho ascoltato una voce… Una persona che mi soffocava per il collo… e mi faceva venire incontro alla maca per soffocarmi.
E lui mi parlava: “Smetti di scrivere quelle cose e di diffonderle, perché stai a rovinare tutte le cose che voglio fare! Non fare questo. Smetti!”.
E mi è venuto in mente che avevo scritto, tradotto le cose che parlano sul sinodo dell’Amazzonia, delle eresie che stanno facendo le persone (i vescovi, i sacerdoti). Io ho pubblicato queste cose su Facebook e nel Blog… mi è venuto in mente quelle cose.
Io ho detto: “No!”. E lui: “Smetterai di fare questo?”. E ho detto: “No”. “Smetterai? Perché non voglio che nessun’anima sia strappata dalle mie grinfie”. Ho detto: “No!”. “Smetti!!!”. Gli ho detto: “No!”. E lui mi soffocava ancora.
Io mi ricordo che guardavo la mamma e il papà in letto che dormivano… E io a soffocare come se una mano, qui, nel collo…
E quella voce…La cosa che mi ha colpito è che quella voce era la voce di papa Francesco. Il Demonio parlava con la voce di papa Francesco» (settembre 2019)[6].

Pochi giorni dopo questa esperienza potenzialmente ingannevole perché opera demoniaca, Edson riceve però il messaggio che pare offra la chiave di lettura della visione simbolica riguardante san Paolo (Saulo) e san Pietro avuta quattro anni prima.

«… Figlio mio, questo è il tempo in cui l’umanità vede due persone vestite di bianco dentro la mia Chiesa: uno è Pietro, l’altro è Saulo. “Saulo, Saulo perché mi perseguiti? Sono Gesù che stai perseguitando”. Figlio mio piega le ginocchia a terra perché vedrai accadere cose terribili nella mia Chiesa. Ma nel tempo stabilito da me i mei angeli, al mio comando strapperanno le zizzanie che nacquero tra il grano. Lo strapperanno uno per uno e lo getteranno nel fuoco per essere bruciato…» (27/09/2019)[7].

3 – «Quello che ho rivelato a Fàtima… si sta realizzando e compiendo».

Quando ancora il papa regnante, seppur già dimissionàrio dall’11/02/2013, era ancora Benedetto XVI[8] la Madonna avrebbe dato a Edson Glauber il seguente messàggio riferito al futuro:

«Figlii miei, non perdete tempo: intercedete molto per la Chiesa e per il Papa. Molte cose che ho profetizzato a Fòtima e nelle molte apparizioni nel mondo, stanno per realizzarsi» (23/02/2013).

“Stanno per realizzarsi” indica la prossimità temporale della realizzazione, ma non ancora la realizzazione. Il 17 marzo 2013, invece, quando già era stato eletto papa Francesco, la Madonna avrebbe comunicato il messaggio che dà il titolo a questo capitolo:

«…Quello che ho rivelato a Fàtima…si sta realizzando e compiendo”» (17/03/2013).

In questo messaggio si dichiara l’inizio della realizzazione di quanto la Vèrgine Maria aveva rivelato a Fatima.

Ebbene, il 13 luglio 1917 la Vérgine Maria a Fàtima rivelò ai tre pastorelli un messaggio diviso in tre parti. Le prime due, scritte da suor Lucia nel 1941, riguardano l’inferno e altri fatti già realizzati: la fine della prima guerra mondiale, lo scoppio della seconda guerra mondiale, la diffusione dell’ideologia comunista nel mondo con le sue guerre e le sue persecuzioni alla chiesa[9]. La Vergine Maria quindi non può riferirsi ad esse, ma alla terza parte del messaggio tenuta segreta fino alla pubblicazione avvenuta nel 2000.

Ebbene la terza parte del segreto di Fatima è la seguente:

«[…] abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui: l’Angelo indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: Penitenza, Penitenza, Penitenza! E vedemmo in una luce immensa che è Dio: “qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti” un Vescovo vestito di Bianco “abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre”. Vari altri Vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c’era una grande Croce di tronchi grezzi come se fosse di sughero con la corteccia; il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i Vescovi Sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni. Sotto i due bracci della Croce c’erano due Angeli ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio. Tuy-3-1-1944 » (tratto dal sito della Santa Sede). 

La Vergine Maria, dunque, accennando ad Edson Glauber nel messaggio del 17 marzo 2013 per la prima volta a papa Francesco e dicendo: «…Quello che ho rivelato a Fàtima…si sta realizzando e compiendo”», intendeva riferirsi alla sua protezione contro i castighi divini e alla persecuzione cruenta contro la chiesa? Credo di no, perché bisogna tener conto anche del contenuto della famosa parte omessa nella pubblicazione del 2000, quella che avrebbe a che vedere con due frasi scritte da suor Lucia. La prima è la frase conclusiva della quarta memoria in cui suor Lucia riporta, per la seconda volta, la seconda parte del segreto e aggiunge:

« In Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede, ecc. »[10].

La seconda è la frase che suor Lucia sente in visione il 3 gennaio 1944 e che riporta nel suo diario rimasto inedito fino al 2014. Questa frase la spronerà definitivamente a mettere per iscritto il giorno stesso la terza parte del segreto:

«”Nel tempo, una sola fede, un solo battesimo, una sola Chiesa, santa, cattolica, apostolica. Nell’eternità, il Cielo!”»[11]

Il contenuto omesso nella pubblicazione della terza parte del segreto comunicato ai pastorelli deve avere a che vedere non solo con l’inquinamento della fede cattolica, contenuto già di per sé gravissimo ma non inaudito visto che la chiesa Cattolica ha passato periodi di inquinamento della fede, basti pensare alla crisi semiariana de IV secolo; deve contenere qualcosa di una gravità inaudita, che renda ragione del rifiuto da parte di quattro pontefici di pubblicarla[12]. Tale contenuto non ha, dunque, nulla a che fare con le catastrofi ecologiche, climatiche e belliche, sebbene esse siano effettivamente presenti nella versione della terza parte del segreto scritta da suor Lucia in un suo diario rimasto inedito fino al 2014 [13] e non presente nella versione ufficiale pubblicata dalla Santa Sede nel 2000.

Il contenuto della parte omessa del terzo segreto scritto da suor Lucia il 3 gennaio 1944 su quattro fogli messi in una busta sigillata che dal 4 aprile 1957 era conservata presso l’Archivio Segreto del Sant’Uffizio ci è noto per merito di due persone che ebbero il privilegio e la responsabilità di leggere la terza parte del segreto di Fatima, e cioè: il cardinal Mario Luigi Ciappi, teologo papale (da Pio XII a Giovanni Paolo II) e di Malachi Martin, segretario del Cardinal Bea.

Il cardinal Ciappi scrisse in una lettera indirizzata al professor Baumgartner:

«Il Terzo Segreto dice che la grande apostasia nella Chiesa inizia dal suo vertice. La conferma ufficiale del segreto de La Salette (1846): “La Chiesa subirà una terribile crisi. Essa sarà eclissata. Roma (il Vaticano) perderà la fede per diventare la sede dell’Anticristo”»[14].

Malachi Martin è sempre stato fedele fino alla morte al contratto di segretezza da lui firmato, secondo il quale si impegnava a non rivelare le parole esatte del terzo segreto. Ciò non gli impedì di scrivere romanzi divenuti best seller negli Stati Uniti nei quali descriveva profeticamente quella che allora poteva sembrare una distópica rappresentazione della futura Chiesa cattolica, ma che oggi appare come la descrizione esatta dell’attuale deriva della Chiesa cattolica. Uno di questi libri è “Windswept House: A Vatican Novel” (La casa spazzata dal vento: un romanzo vaticano), titolo che nella versione spagnola è molto più significativo: “El ultimo papa”. Purtroppo nessuna casa editrice lo ha pubblicato in italiano nonostante che la sua pubblicazione avrebbe avuto grandi chance di successo editoriale anche in Italia. Dunque, Malachi nel 1998 fu per l’ennesima volta ospite del famoso programma radiofonico statunitense “Coast to coast AM“, condotto dal giornalista Art Bell. Art, consapevole del riservo di Malachi sulle parole esatte della terza parte del segreto di Fatima, gli chiese di fare un suo commento ad una storia che stava per leggere rapidamente. Ecco la mia traduzione delle parole esatte di Art Bell e di Malachi, prese dall’audio registrazione originale:

«Voglio leggere ―padre ―una cosa di un amico australiano che dice: “Avevo un sacerdote gesuita che mi disse (qualcosa di) più sul terzo segreto di Fatima alcuni anni fa a Perth. Disse, tra le altre cose, che l’ultimo papa sarebbe stato sotto il controllo di Sàtana. Papa Giovanni XXIII svenne al pensiero che potesse essere lui (quel papa). Fummo interrotti prima che potessi ascoltare il resto”. Un commento a tal proposito…». Malachi risposte: «sì…, suona come se stessero leggendo o come se gli si stava dicendo il testo del terzo segreto di Fatima»[15]

4 – Conclusioni

Come abbiamo visto dall’antologia dei messaggi di Edson, questi messaggi non sono in disaccordo con quelli ricevuti da Pedro Regis. Entrambi fanno riferimento esplicito (Edson) e implicito (Pedro) alla terza parte del terzo segreto di Fatima, omesso nella pubblicazione ufficiale del 2000. Per queste ragioni io propendo per l’ipotesi secondo la quale la terza parte del segreto di Fatima, riguardante un papa sotto il controllo di Sàtana, si stia realizzando sotto i nostri occhi con la valida elezione al soglio di Pietro di Jorge Mario Bergoglio che ha preso il nome di papa Francesco.

Tu scrivi:

«Io non posso teologicamente crèdere che Pietro possa pèrdere l’assistenza di Dio nel confermare i fratelli e nel conservare la retta dottrina»,

e io sono d’accordo. Per il bene del suo popolo Dio dona sempre al pontefice la sua assistenza, affinché lui possa confermare i fratelli e conservare la retta dottrina. Ma se il papa rifiuta liberamente questo dono, come potrà  essere efficace in lui  l’assistenza di Dio?

Tu affermi inoltre:

«Posso crèdere all’immoralità e alla peccabilità di un papa […] ma non al prevalere degli ínferi su Pietro».

E io ti chiedo: Perché? Pietro e i suoi successori non sono immuni dal soccombere sotto gli attacchi degli ínferi. Gesù ha infatti promesso che le potenze degli ínferi non prevarranno sulla Chiesa e non che non prevarranno su Pietro e i suoi successori[16].

Dio abbia pietà di papa Francesco, che la grazia divina per ravvedersi e portare a termine la sua missione con il martirio (cfr. Ap 11,7) sia in lui efficace; lo salvi, salvi la sua Chiesa e il mondo intero.


Note

[1] Maria Valtorta, L’Evangelo come mi è stato rivelato, Vol. 4, n. 343 ( o Poema, V, 31), CEV – Isola del Liri, 2000.

[2] Purtroppo il limite della mia ricerca è dovuto al fatto che non ho letto integralmente tutti i messaggi ricevuti dal 1994 ad oggi da Edson, ma ho fatto una ricerca per parole chiave nel testo dei messaggi. Le parole da me utilizzate sono: papa, scelto, pontefice, santo padre, eletto, vicario. Potrebbe darsi che la Vergine abbia fatto riferimento a papa Francesco senza utilizzare uno delle mie parole chiave per cui c’è la possibilità che questa antologia seppur esaustiva, non sia completa.

[3] Non voglio suggerire una connessione tra l’enciclica e la visione, anche se non la negherei a priori.

[4]Vd. qui. Non ho trovato riscontro nel sito ufficiale dell’apparizione.

[5] Ometto di raccontare le tristissime vicende relative al tentativo del vescovo Pe. Graciomar Gama Fernandes di incamerare nelle casse della diocesi i soldi raccolti da Edson per la costruzione del santuario dedicato alla Vergine voluto dal precedete vescovo mons. Gritti in obbedienza all’apparizione e la minaccia di Edson di ricorrere al tribunale civile per difendersi da un tale abuso di potere. Se vuoi puoi leggere qui la documentazione.

[6] Ascolta l’audio originale completo del racconto fatto da Edson.

[7]Ascolta il messaggio originale e completo letto da Edson.

[8] La fine del pontificato di papa Bendetto XVI è il 28 febbraio 2013.

[9] Si veda quanto riportato in merito nel sito della Santa Sede.

[10] Suor Lucia, Quarta memoria, 8 dicembre 1941.

[11]Suore di Coimbra, Un Cammino sotto lo sguardo di Maria. Biografia di Suor Lucia di Gesù e del Cuore Immacolato di Maria, OCD, 2014, p. 291.

[12] Nel computo escludo Pio XII che morì prima di poter leggere il segreto.

[13] Dopo aver scritto dell’angelo e dell’azione protettrice della Vergine Maria, suor Lucia scrive nella versione ufficiale pubblicata nel 2000: «E vedemmo in una luce immensa che è Dio:» e poi parla del vescovo vestito di bianco, ma nel diario rimasto inedito fino al 2014 suor Lucia aggiunge prima di scrivere del vescovo vestito di bianco: «E sentii lo spirito inondato da un mistero di luce che è Dio e in Lui vidi e udii – la punta della lancia come una fiamma che si allunga fino a toccare l’asse terrestre e questa sussulta: montagne, città, paesi e villaggi con i loro abitanti vengono sepolti. Il mare, i fiumi e le nubi escono dagli argini, traboccano, inondano e trascinano con sé in un vortice un numero incalcolabile di case e persone: è la purificazione del mondo dal peccato in cui si è immerso. L’odio e l’ambizione provocano la guerra distruttrice!» (Suore di Coimbra, Un Cammino sotto lo sguardo di Maria, cit., p. 291). Delle catastrofi Lucia scriveva già nel 1937: «Vedo, nella luce immensa che è Dio, la terra scuotersi e tremare dinanzi al soffio della Sua voce: città e villaggi sepolti, rasi al suolo, inghiottiti; montagne di gente indifesa; vedo le cataratte fra tuoni e lampi, i fiumi e i mari che trasbordano e inondano e le anime che dormono il sonno della morte!…» (Lettera al vescovo Correia da Silva, 1937)

[14] La lettera è citata in: Padre Gerard Mura, “The Third Secret of Fatima: HasitBeenCompletelyRevealed?”, sul periodico Catholic (Pubblicato dai Redentoristi Transalpini, OrkneyIsles, Scozia, Gran Bretagna), marzo 2002.

[15] Art Bell, in “Cost to cost”, dal minuto 1:46:23.

[16] «Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa» (Mt 16,18).

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