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Il coronavirus è un castigo divino?

Molti si domàndano se il coronavirus sia un castigo divino e la risponda che danno dipende da cosa intendono per  “castigo divino”. L’unico modo per dare una risposta sensata è dunque quello di partire dalla spiegazione preliminare, sebbene sintetica, di cosa intenda la rivelazione biblica per “castigo divino”.

Indice dei contenuti

1 – Cos’è il castigo divino nella Bibbia
2 – Come il peccato spirituale influisce nel mondo materiale
3 – Il coronavirus è un castigo divino?

Cos’è il castigo divino nella Bibbia

Il castigo divino nella Bibbia non è l’azione di un dio spazientito, ma è l’ultimo tentativo di Dio-Amore di salvare l’uomo. Quando, infatti, dopo tutti gli appelli divini alla conversione, l’uomo sceglie liberamente e ostinatamente il peccato, Dio non può che lasciare che si cómpiano le conseguenze delle nostre líbere scelte peccaminose (cfr. Gen. 3,14-24; Eb 12,25; Is 8,5-10, Bar 2,2ss; Os 13,1-15; Lc 19,41-44) e darci cosí l’occasione di riflèttere sul male fatto e cambiare vita (cfr. 1 Cor 5,5; 2Cor 2,6), prima dell’arrivo del giudizio che, anche se dovesse essere di castigo definitivo ed eterno, sarà sempre la realizzazione eterna delle nostre libere scelte. Questo precisamente va inteso per castigo divino. Sotto questa luce, perciò, vanno intese espressioni vetero e neotestamentarie, come quella citata da san Paolo (Rm 12,19) e attribuita a Dio:

«Mia sarà la vendetta e il castigo,
quando vacillerà il loro piede!
Sì, vicino è il giorno della loro rovina
e il loro destino si affretta a venire» (Dt 32,35).

e anche l’espressione che ritroviamo nell’Atto di dolore:

«perché peccando ho meritato i tuoi castighi» .

Come il peccato spirituale influisce nel mondo materiale

Le conseguenze del nostro peccato non riguàrdano solo noi e la nostra vita relazionale, ma invéstono anche l’intero nostro pianeta fisico. Il peccato, infatti, pur essendo un disórdine di natura spirituale, anche quando non agisce direttamente sulla natura fisica, influisce comunque su di essa in modo misterioso. Quando il peccato è sociale e mondiale, esso genera le catàstrofi naturali e le pandemie. Ciò perché la legge che Dio ha posto al mondo fa sì che l’ordine alterato si riordini. Troviamo una tràccia di ciò in Lc 13,1-5[1]:

«In quello stesso tempo si presentarono alcuni a riferirgli il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici.  Prendendo la parola, Gesù disse loro: “Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subìto tale sorte? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quelle diciotto persone, sulle quali crollò la torre di Sìloe e le uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo”».

In questo brano Gesù da due fatti di cronaca trae l’indicazione non di una punizione divina diretta, come volevano i suoi interlocutori e come tanti oggigiorno intendono la punizione o castigo divino, ma di un appello urgente alla conversione per evitare che fatti di cronaca simili possano investirci. Gesù allude, quindi, a quanto sto scrivendo: il nostro peccato spirituale, investendo l’intero nostro pianeta físico, génera conseguenze físiche.

Don Dolindo Ruotolo, sacerdote napoletano morto in concetto di santità, in un suo scritto affronta direttamente il tema degli effetti disastrosi del peccato nell’individuo e nel mondo e della natura dei castighi di Dio. Cosí scrive don Dolindo:

«Sulla terra non vi può essere disordine che non produca una rovina, che non produca una forza di reazione tendente a ristabilire l’ordine rovinato. […] Nel mondo tutto è ordinato da leggi armonizzate minutamente. […]Ora se tutto è ordinato, se niente succede a caso, se ogni disordine produce una reazione, come è possibile supporre che il più grande disordine che vi possa essere, il peccato, rimanga senza effetto? Noi siamo legati al mondo fisico e le nostre azioni concorrono tanto allo sviluppo della vita del mondo: ogni peccato dunque produce un effetto immediato, del quale spesso ci sfugge la natura. Certo se Dio tante volte ci ha parlato della rovina che produce la colpa, anche del mondo, non lo ha fatto per un modo di dire; né può dirsi che Egli stia dall’alto per colpire i peccatori direttamente, per vendicarsene quasi per dispetto»[2].

Il coronavirus è un castigo divino?

Ora, chiarito cosa sia un castigo divino e come il nostro peccato influisca nel mondo, posso rispondere alla domanda oggetto di questo mio articolo: il coronavirus è un castigo divino? e la risposta è: certo che sì, senza alcun dubbio. La situazione di peccato del genere umano ha provocato un tale disordine che una pandemia è solo un assaggio delle conseguenze che dovremo vivere se non ci convertiremo.

Dio in tutto ciò non sta a guardare inerte ― come gli stolti pensano, misconoscendo che Dio è amore e che è venuto a morire in croce per redimerci ― ma soffre con noi, piange con noi e insieme ci offre il suo amore, il suo perdono e la sua pace. Sta a noi còglierli.

Flaviano Patrizî


Note

[1] «In quello stesso tempo si presentarono alcuni a riferirgli il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici.  Prendendo la parola, Gesù disse loro: “Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subìto tale sorte? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quelle diciotto persone, sulle quali crollò la torre di Sìloe e le uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo”».

[2] Don Dolindo Ruotolo, La dottrina cattolica, Pratica Pedagogica Catechistica, XV istruzione, “Gli effetti disastrosi del peccato nell’individuo e nel mondo –Natura dei castighi di Dio”.

1 thought on “Il coronavirus è un castigo divino?

  1. Una lettrice ha lasciato questo commento:
    «Non è un castigo divino, se lo fosse i governanti del mondo sarebbero coinvolti nella morte o nelle privazioni. Non è così, i governanti stanno benissimo e sono sempre più ricchi, mentre ii popoli muoiono e soffrono. Il Covid-19 è solo un’arma nelle mani dei potenti che vogliono ridurre i popoli nella sottomissione più totale, rimbecillendoli con campagne di vaccinazioni inutili e dannose e impoverendo la classe operaia».

    MIA RISPOSTA
    Cara Angela Bondi, magari la prossima volta leggi il mio articolo prima di commentarlo. In esso spiegavo preliminarmente cosa significhi “castigo divino” secondo la Bibbia distinguendolo nettamente dal concetto che se ne ha nella vita quotidiana.
    Secondo ciò che la Bibbia ci insegna sul castigo divino, la pandemia da coronavirus è un castigo divino.
    Leggi il mio articolo, scoprirai di essere d’accordo con la Bibbia e con me.
    Detto ciò, aggiungo qualcosa che non ho scritto nel mio articolo. Gli artefici strumentali di questa pandemia (quelli che tu chiami “governanti”) subiranno a tempo debito il “castigo divino” , come l’impero babilonese, che per mezzo del suo re Nabucodonosor aveva deportato gli abitanti del regno di Giuda (cfr. 2Re 24,1-20) ed era stato uno strumento del castigo divino per Giuda (cfr. Ger 20,4-5; Ger 21,4-10), pagò a suo tempo (dopo 70 anni) l’abuso del suo potere (cfr. Is 13,1-22; Is 14,22; Ger 25,12) subendo l’invasione del Regno di Ciro il persiano (cfr. Is 43,1-7; Is 45,1; Is 48,14).

    Flaviano Patrizi

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