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DOMÍNICA VII POST PENTECOSTEN

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

Per ascoltare l’àudio-commento, clicca sul símbolo bianco del play, posto nel riquadro soprastante in basso a destra.

Pròprio della s. Messa tratto dal Missale Romanum a.D. 1962 promulgatum e traduzione italiana delle letture secondo la traduzione proposta dalle CEI

INTRÓITUS    

Ps.46, 2 – Omnes gentes, plaudíte mánibus: iubiláte Deo in voce exsultatiónis. Ps. 46, 3 – Quóniam Dóminus excélsus, terríbilis: Rex magnus super omnem terram. Glória Patri… Ps.46, 2 – Omnes gentes, plaudíte mánibus…  

 

Sal. 46, 2 – O popoli tutti, applaudite: lodate Iddio con voce di giubilo. Sal. 46, 3 – Poiché il Signore è l’Altissimo, il Terribile, il sommo Re, potente su tutta la terra. Gloria al Padre… Sal. 46, 2 – O popoli tutti, applaudite…

 

ORÁTIO    

Deus, cuius providéntia in sui dispositióne non fállitur: te súpplices exorámus; ut nóxia cuncta submóveas, et ómnia nobis profutúra concédas. Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum, qui tecum vívit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
M. – Amen. 

 

O Dio, la cui provvidenza non fallisce mai nelle sue disposizioni, Ti supplichiamo di allontanare da noi quanto ci nuoce, e di concederci quanto ci giova. Per il nostro Signore Gesú Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con Te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i sécoli dei sécoli.
M. – Amen.

 

EPISTOLA 

Léctio Epístolæ B. Pauli Ap. ad Romános, 6, 19-23

 

Fratres: Humánum dico, propter infirmitátem carnis vestræ: sicut enim exhibuístis membra vestra servíre immundítiæ, et iniquitáti ad iniquitátem, ita nunc exhibéte membra vestra servíre iustítiæ in sanctificatiónem. Cum enim servi essétis peccáti, líberi fuístis iustítiæ. Quem ergo fructum habuístis tunc in illis, in quibus nunc erubéscitis? Nam finis illórum mors est. Nunc vero liberáti a peccáto, servi áutem facti Deo, habétis fructum vestrum in sanctificatiónem, finem vero vitam ætérnam. Stipéndia enim peccáti, mors. Grátia áutem Dei, vita ætérna, in Cristo Iesu Dómino nostro.
M. – Deo grátias. 

 

Fratelli: Vi parlo alla maniera  umana a causa della debolezza della vostra carne: come infatti avete messo le vostre membra a servizio dell’impurità e dell’iniquità a scopo di malizia, cosí ora offrite le vostre membra per servire alla giustizia a scopo di santificazione. Infatti, quando eravate schiavi del peccato, non potevate servire alla giustizia. Ma che vantaggio avete avuto da quelle cose delle quali ora vi vergognate? Poiché il fine di essi è la morte. Ora, invece, liberati dal peccato, e fatti servi di Dio, avete per vostro vantaggio la santificazione e per fine la vita eterna. Infatti, mercede del peccato è la morte: ma dono di Dio è la vita eterna nel Cristo Gesú nostro Signore.

  1. – Deo grátias.

 

GRADUALE    

Ps. 33, 12 et 6 – Veníte, fílii, audíte me: timórem Dómini docébo vos. Accédite ad eum, et illuminámini: et fácies vestræ non confundéntur.  

 

Sal. 33, 12 e 6 – Venite, o figli, e ascoltatemi: vi insegnerò il timore di Dio. Accostatevi a Lui e sarete illuminati: e le vostre facce non saranno confuse..

 

ALLELÚIA   

Allelúia, allelúia. Ps. 46, 2 – Omnes gentes, plaudíte mánibus: iubiláte Deo in voce exsultatiónis. Allelúia.

 

Allelúia, allelúia. Sal. 46, 2 – O popoli tutti, applaudite: lodate Iddio con voce di giubilo. Allelúia.

 

 

EVANGÉLIUM 

Sequéntia S. Evangélii secundum Matthǽum, 7, 15-21

 

In illo témpore: Dixit Iesus discípulis suis: Atténdite a falsis prophétis, qui véniunt ad vos in vestiméntis óvium, intrínsecus áutem sunt lupi rapáces: a frúctibus eórum cognoscétis eos. Numquid cólligunt de spinis uvas, aut de tríbulis ficus? Sic omnis arbor bona fructus bonos facit: mala áutem arbor malos fructus facit. Non potest arbor bona malos fructus fácere: neque arbor mala bonos fructus fácere. Omnis arbor, quæ non facit fructum bonum, excidétur, et in ignem mittétur. Igitur ex frúctibus eórum cognoscétis eos. Non omnis, qui dicit mihi: Dómine, Dómine, intrábit in regnum coelórum: sed qui facit voluntátem Patris mei, qui in coelis est, ipse intrábit in regnum coelórum.
M. – Laus tibi Christe. 

 

In quel tempo: Gesú disse ai suoi discepoli: Guardatevi dai falsi profeti, che vengono a voi sotto l’aspetto di pecore, ma che nell’intimo sono lupi rapaci: li riconoscerete dai loro frutti. Forse che alcuno raccoglie l’uva dalle spine o il fico dai rovi? Cosí ogni albero buono dà buoni frutti; mentre l’albero cattivo dà frutti cattivi. Non può l’albero buono produrre frutti cattivi, né l’albero cattivo produrre frutti buoni. Ogni albero che dà frutti cattivi sarà tagliato e gettato nel fuoco. Dunque, dai loro frutti li riconoscerete. Non chiunque mi dirà: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio, che è nei cieli, questi entrerà nel regno dei cieli.
M. – Lode a Te, o Cristo.

 

ANTÍPHONA AD OFFERTÓRIUM    

Dan. 3, 40 – Sicut in holocáustis aríetum et taurórum, et sicut in míllibus agnórum pínguium: sic fiat sacrifícium nostrum in conspéctu tuo hódie, ut pláceat tibi: quia non est confúsio confidéntibus in te, Dómine.

 

Dan. 3, 40 – Il nostro sacrificio, o Signore, Ti torni oggi gradito come l’olocausto di arieti, di tori e di migliaia di pingui agnelli; perché non vi è confusione per quelli che confidano in Te.

 

SECRÉTA    

Deus, qui legálium differéntiam hostiárum uníus sacrifícii perfectióne sanxísti: áccipe sacrifícium a devótis tibi fámulis et pari benedictióne, sicut múnera Abel, sanctífica: ut, quod sínguli obtulérunt ad maiestátis tuæ honórem, cunctis profíciat ad salútem. Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum, qui tecum vívit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
M. – Amen.

 

O Dio, che hai perfezionato i molti sacrifici dell’antica legge con l’istituzione del solo sacrificio, gradisci l’offerta dei tuoi servi devoti e benedicila non meno che i doni di Abele; affinché, ciò che i singoli offrono in tuo onore, a tutti giovi a salvezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive regna con Te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i sécoli dei sécoli.
M. Amen.

 

PREFAZIO DELLA SS. TRINITÀ    

 

COMMÚNIO    

Ps. 30, 3 – Inclína áurem tuam, accélera, ut erípias me.

 

Sal, 30, 3 – Porgi a me il tuo orecchio, e affrettati a liberarmi.

 

POSTCOMMÚNIO    

Tua nos, Dómine, medicinális operátio, et a nostris perversitátibus cleménter expédiat, et ad ea quæ sunt recta, perdúcat. Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum, qui tecum vívit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
M. Amen. 

 

O Signore, l’opera medicinale (del tuo sacramento), ci liberi misericordiosamente dalle nostre perversità e ci conduca a tutto ciò che è retto. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con Te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i sécoli dei sécoli.
M. Amen.

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