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DOMÍNICA IX POST PENTECOSTEN

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

Per ascoltare l’àudio-commento, clicca sul símbolo bianco del play, posto nel riquadro soprastante in basso a destra.

Pròprio della s. Messa tratto dal Missale Romanum a.D. 1962 promulgatum e traduzione italiana delle letture secondo la traduzione proposta dalle CEI

INTRÓITUS    

Ps. 53, 6-7 – Ecce, Deus, ádiuvat me, et Dóminus suscéptor est ánimæ meæ: avérte mala inimícis meis, et in veritáte tua dispérde illos, protéctor meus, Dómine. Ps. 53, 3 – Deus, in nómine tuo salvum me fac: et in virtúte tua líbera me. Glória Patri… Ps. 53, 6-7 – Ecce, Deus, ádiuvat me,…

Sal. 53, 6-7 – Ecco, Iddio mi aiuta, e il Signore è il sostegno dell’ànima mia: ritorci il male contro i miei nemici, e disperdili nella tua verità, o Signore, mio protettore. Sal. 53, 3 – O Dio, salvami nel tuo nome: e líberami per la tua potenza. Gloria al Padre… Sal. 53, 6-7 – Ecco, Iddio mi aiuta,…

ORÁTIO    

Páteant áures misericórdiæ tuæ, Dómine, précibus supplicántium: et ut peténtibus desideráta concédas; fac eos, quæ tibi sunt plácita, postuláre. Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum, qui tecum vívit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
M. – Amen.

Porgi pietoso orecchio, o Signore, alle preghiere di chi Ti súpplica, e, al fine di poter concedere loro quanto desiderano, fa che Ti chiedano quanto Ti piace. Per il nostro Signore Gesú Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con Te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i sécoli dei sécoli.
M. – Amen.

EPISTOLA    

Léctio Epístolæ B. Pauli Ap. ad Corínthios, I, 10, 6-13

Fratres: Non simus concupiscéntes malórum, sicut et illi concupiérunt. Neque idolólatræ efficiámini, sicut quidam ex ipsis: quemádmodum scriptum est: Sedit pópulus manducáre et bíbere, et surrexérunt lúdere. Neque fornicémur, sicut quidam ex ipsis fornicáti sunt et cecidérunt una die vigínti tria míllia. Neque tentémus Christum, sicut quidam eórum tentavérunt, et a serpéntibus periérunt. Neque murmuravéritis, sicut quidam eórum murmuravérunt et periérunt ab exterminatóre. Hæc áutem ómnia in figúra contingébant illis: scripta sunt áutem ad correptiónem nostram, in quos fines sæculórum devenérunt. Itaque, qui se exístimat stare, vídeat ne cadat. Tentátio vos non apprehéndat, nisi humána: fidélis áutem Deus est, qui non pariétur vos tentári supra id quod potéstis, sed fáciet étiam cum tentatióne provéntum, ut possítis sustinére.
M. – Deo grátias.

Fratelli: Non bramiamo le cose cattive che quelli desiderarono. Né siate idolatri, come alcuni di loro, dei quali è stato scritto: Il popolo sedette per mangiare e bere, e si alzò per darsi ai divertimenti. Non abbandoniamoci all’impudicizia, come fecero alcuni di loro, cosí che nello stesso giorno ne caddero ventitremila. Non tentiamo il Cristo, come alcuni di loro lo tentarono, e perirono per mezzo dei serpenti. Non mormorate, come mormorarono alcuni di essi, e perirono per mezzo dello sterminatore. Tutte queste cose accaddero loro per servire da esempio, e sono state scritte per mettere in guardia noi, che siamo venuti alla fine dei tempi. Cosí, chi pensa di star dritto, veda di non cadere. Non vi è mai sopraggiunta alcuna tentazione maggiore delle vostre forze: Dio è fedele, e non vorrà che voi siate tentati al di sopra delle vostre forze, ma, insieme alla tentazione, darà il mezzo perché possiate vincerla.
M. – Deo grátias.

GRADUALE    

Ps. 8, 2 – Dómine, Dóminus noster, quam admirábile est nomen tuum in univérsa terra. Quóniam eleváta est magnificéntia tua super coelos.

Sal. 8, 2 – O Signore, Signore nostro, quanto ammirabile è il tuo nome su tutta la terra. Poiché la tua magnificenza sorpassa i cieli.

ALLELÚIA   

Allelúia, allelúia. Ps. 58, 2 – Éripe me de inimícis meis, Deus meus: et ab insurgéntibus in me líbera me. Allelúia.

Allelúia, allelúia. Sal. 58, 2 – Allontànami dai miei nemici, o mio Dio: e líberami da coloro che insorgono contro di me. Allelúia.

EVANGÉLIUM    

Sequéntia S. Evangélii secundum Lucam, 19, 41-47

In illo témpore: Cum appropinquáret Iesus Ierúsalem, vídens civitátem, flevit super illam, dicens: Quia si cognovísses et tu, et quidem in hac die tua, quæ ad pacem tibi, nunc áutem abscóndita sunt ab óculis tuis. Quia vénient dies in te: et circúmdabunt te inimíci tui vallo, et circúmdabunt te: et coangustábunt te úndique: et ad terram prostérnent te, et fílios tuos, qui in te sunt, et non relínquent in te lápidem super lápidem: eo quod non cognóveris tempus visitatiónis tuæ. Et ingréssus in templum, coepit eícere vendéntes in illo, et eméntes, dicens illis: Scriptum est: Quia domus mea domus oratiónis est. Vos áutem fecístis illam spelúncam latrónum. Et erat docens cotídie in templo.
M. – Laus tibi Christe.

In quel tempo: Essendo Gesú giunto vicino a Gerusalemme, scorgendo la città, pianse su di essa, dicendo: Oh! se in questo giorno avessi conosciuto anche tu quello che occorreva per la tua pace! Ma tutto ciò è ormai nascosto ai tuoi occhi. Perciò per te verranno giorni in cui i tuoi nemici ti circonderanno con trincee, ti assedieranno e ti stringeranno da ogni parte; e getteranno a terra te e i tuoi figli che abitano in te, e non lasceranno in te pietra su pietra, poiché non hai conosciuto il tempo in cui sei stata visitata. Entrato poi nel tempio, cominciò a cacciare quanti lí dentro vendevano e compravano, dicendo loro: Sta scritto: La mia casa è casa di preghiera. Voi invece ne avete fatta una spelonca di ladri. E ogni giorno insegnava nel tempio.
M. – Laus tibi Christe.

ANTÍPHONA AD OFFERTÓRIUM    

Ps. 18, 10, 11 et 12 – Iustítiæ Dómini rectæ, lætificántes corda, et iudícia eius dulcióra super mel et favum: nam et servus tuus custódit ea.

Sal. 18, 10, 11 e 12 – La legge del Signore è retta e rallegra i cuori, i suoi giudizii sono piú dolci del miele e del favo: e il tuo servo li custodisce.

SECRÉTA    

Concéde nobis, quǽsumus, Dómine, hæc digne frequentáre mystéria; quia, quóties huius hóstiæ commemorátio celebrátur, opus nostræ redemptiónis exercétur. Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum, qui tecum vívit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
M. – Amen.

Concedici, o Signore, Te ne preghiamo, di frequentare degnamente questi misteri, perché quante volte si celebra la commemorazione di questo sacrificio, altrettante si compie l’opera della nostra redenzione. Per il nostro Signore Gesú Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive regna con Te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i sécoli dei sécoli.

M. – Amen.

PREFAZIO DELLA SS. TRINITÀ    

COMMÚNIO    

Io. 6, 57 – Qui mandúcat meam carnem, et bibit meum sánguinem, in me manet, et ego in eo, dicit Dóminus.

Giov, 6, 57 – Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue, rimane in me, ed io in lui, dice il Signore.

POSTCOMMÚNIO    

Tui nobis, quǽsumus, Dómine, commúnio sacraménti, et purificatiónem cónferat, et tríbuat unitátem. Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum, qui tecum vívit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
M. – Amen.

O Signore, Te ne preghiamo, la partecipazione del tuo sacramento serva a purificarci e a creare in noi un’unione perfetta . Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con Te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i sécoli dei sécoli.
M. – Amen.

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