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Omelia: Madre di Dio

Letture della messa del giorno

Oggi, secondo la consuetúdine civile, ci si scàmbia gli augurî di buon anno, con diverse fòrmule e desiderî, per lo piú frutto delle speranze umane. Si sente dire ad esèmpio:

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Indulgenza plenaria del giorno ultimo e primo dell’anno

Le opere prescritte per lucrare l’indulgenza plenaria del giorno ultimo e primo dell’anno sono riportate nel Manuale delle indulgenze. In esso troviamo scritto:

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Omelia: Natale di Nostro Signore Gesú Cristo, notte

Letture della messa del giorno

Caríssimi fratelli e sorelle, il Gesú Bambino che è passato in mezzo a voi al canto del Glòria, ci porta sentimenti di tenerezza, di gratitúdine e di commozione. La bellezza di un bambino appena nato è di per sé un annúncio di giòia, di speranza, di vita e di bellezza. Se questo bambino è il Fíglio di Dio, o il Verbo eterno del Padre, di cui parla il pròlogo di san Giovanni, questi sentimenti hanno la loro orígine nell’umiltà di Dio.

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Omelia: III Doménica di Avvento – Anno C

Letture della messa del giorno

Doménica scorsa, se ricordate, abbiamo festeggiato la Doménica “Gaudete” o della giòia; e abbiamo visto la giòia cristiana in che cosa consista: crédere nelle promesse di Dio e fare la volontà di Dio. L’última Doménica di Avvento troviamo questa giòia incarnata in una ragazzina di 14-15 anni che riceve l’annúncio di un àngelo sulla pròpria maternità única e divina; viene a conoscenza delle meravíglie che Dio ha compiuto nell’anziana parente Elisabetta (incinta già di sei mesi); e che cosa fa? «SI ALZÒ e ANDÒ IN FRETTA verso la regione montuosa, in una città di Giuda…nella casa di Zaccaria». Vedete?

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Omelia: III Doménica di Avvento – Anno C

Letture della messa del giorno

L’èsito di ogni conversione è la giòia. Questo è il messàggio che prevale in ogni lettura di questa Doménica di Avvento; questo è anche il messàggio purtroppo ignorato da molti cristiani o, per lo meno, falsato dall’idea di giòia che ci siamo fatti noi, con le nostre anguste vedute. Il profeta Sofonia ci fa sapere che LA GIÒIA È AVERE DIO COME SIGNORE, colui che rèvoca le condanne a morte di una vita all’insegna dell’orgóglio e disperde tutti i nostri nemici visíbili e soprattutto invisíbili. Questo Dio della giòia, che è un salvatore potente, «ci rinnoverà col suo amore» (Sof 3, v.17), e questo cambiamento interiore che ci farà uòmini e donne nuovi (Udite! Udite!), farà gioire persino Lui. Sí, la prima lettura, che è pure la parte conclusiva del libretto del profeta Sofonia, ci fa sapere: «Il Signore…gioirà per te, ti rinnoverà con il suo amore, esulterà per te con grida di giòia» (Sof 3, v.17).

Non dovrèbbero stupirci queste parole del profeta, se ricordàssimo che il Vangelo stesso dice: «ci sarà più giòia in cielo per un peccatore convertito, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione» (Lc 15, v.7). Eppure ci stupíscono l’esultanza di Dio, i gridi di giòia di Dio, perché non conosciamo le profondità del suo amore per noi, e dunque il nostro rinnovamento interiore tarda a venire, resta a metà strada, oppure pretende di èssere compiuto una volta per sempre. «Attíngere acqua con giòia alle sorgenti della salvezza» (Cfr Is 12, v.3) è, invece, un fatto che, inaugurato da Gesú e dalla sua vita, non ismetterà mai di dissetarci e saziarci, ogni giorno fino all’eterno giorno. San Pàolo, nella seconda lettura parla di questa giòia come SODDISFAZIONE E PACE. Dice, infatti: «Fratelli, siate sempre lieti nel Signore, ve lo ripeto: siate lieti» (Fil 4, v.4). E poco dopo aggiunge: «E la pace di Dio, che súpera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesú» (Fil 4, v.7). LIETO È CHI ESPRIME E VIVE UN SENTIMENTO DI SERENA E GIOIOSA SODDISFAZIONE, PER IL FATTO STESSO DI FARE LA VOLONTÀ DI DIO. Per questo l’Apòstolo delle genti dice “lieti nel Signore”, e non nelle cose, nel lavoro, nella famíglia, nei successi, nel diporto e negli svaghi. Queste cose, infatti, non sono di per sé fonte di giòia o di soddisfazione, quando manca il Signore, ma lo divèntano nel Signore. In ogni circostanza pòssono èsserci delle angústie (e infatti san Pàolo dice: «non angustiàtevi per nulla»), ma nel Signore si è lieti; in Cristo Gesú si ha la pace dei cuori, perché Egli ci ha insegnato a riconóscere la provvidenza di Dio e la presenza di Dio ovunque, persino nelle tribolazioni.

Tutto questo rende IL VANGELO non astratto messàggio di un vago sentimento, ma CONCRETA PROPOSTA DI VITA; ESIGENTE RICHIAMO A NON PERDER TEMPO ad angustiarci per alcún motivo; RISPOSTA DI CHI HA SCELTO DI STARE DALLA PARTE DEL SIGNORE. «Mia forza e mio canto è il Signore» (Is 12, v.2), diceva il Salmista.

E nel Vangelo, gli ascoltatori di Giovanni il Battista, cioè LE FOLLE, I PUBBLICANI E I SOLDATI, CHIÈDONO: «CHE COSA DOBBIAMO FARE?» (Lc 3, v.10).

Ecco, questa domanda contiene tutta la concretezza del Vangelo, ed è una domanda che i cristiani dovrèbbero farsi dopo la lettura e l’ascolto di ogni brano evangèlico, dopo ogni confessione sacramentale, dopo ogni santa messa, ed ogni giorno della loro vita.

La scelta di stare dalla parte del Signore, e dalla parte della giòia che il Signore promette, non si realizza, infatti, se non ci poniamo questa domanda: «Che cosa dobbiamo fare?».

Prima si càmbia mentalità (e questo lo abbiamo capito Doménica scorsa) e poi si scèglie. Tra l’uno e l’altro momento c’è di mezzo questa domanda: «Che cosa dobbiamo fare?». Vediamo come RISPONDE IL BATTISTA ALLE FOLLE, quindi ad ognuno di noi, in qualunque stato di vita si trovi. «Chi ha due túniche, ne dia a chi non ne ha, e chi ha da mangiare, fàccia altrettanto» (Lc 3, v.11). La prima proposta è di inclúdere i bisogni altrui nella mia vita, perché i figlî di Dio non pòssono disinteressarsi di chi sta pèggio di loro. Come notate, questa inclusione non prevede l’oscuramento della nostra fede e di Gesú Cristo (come l’Europa ha tentato di fare recentemente negli augurî natalizî e nei nomi di persona), ma prevede LA CONDIVISIONE DI QUELLO CHE SONO E DI QUELLO CHE HO. Da un punto di vista materiale l’abbondanza di beni necessarî (i vestiti e il cibo); da un punto di vista relazionale la mia disponibilità ad èssere di compagnia, come si suol dire, perché talvolta siamo tutti tentati di isolarci e a chiúderci in noi stessi. Ma se il cristiano sa che è sbagliato, non può adagiarsi nella soddisfazione di avere tutto: il suo slàncio umano e cristiano deve portarlo anche verso gli affamati di amicízie sincere; gli affamati di attenzioni e di conversazioni; gli affamati di Gesú. Le folle che vanno da Giovanni il Battista non sono ancora i seguaci di Gesú, ma egli si preòccupa anche della loro fame spirituale, che non è solo il senso del dovere. Dice, infatti: «viene colui che è piú forte di me, a cui non sono degno di slegare i laccî dei sàndali. Egli vi battezzerà in Ispírito Santo e fuoco» (Lc 3, v.16).

C’è una fame che è fame di Dio, e per questa fame io vi índico Gesú Cristo, sembra dirci il Battista.

POI DA LUI VANNO ANCHE I PUBBLICANI, in cui possiamo raggruppare tutti gli impiegati di Stato, ad eccezione delle forze dell’órdine, e non solamente gli esattori delle imposte. Anche loro chièdono: «“Maestro, che cosa dobbiamo fare?”. Ed egli disse loro: “NON ESIGETE NULLA DI PIÚ DI QUANTO VI È STATO FISSATO”» (Lc 3, v.12). In queste parole c’è UN INVITO ALLA GIUSTÍZIA DI CIÒ CHE SI ESIGE (che siano tasse, competenze, preparazione, servizî e símili). Non si può chièdere cento a chi può darmi dieci; non si pòssono pretèndere doveri, se non sono garantiti i diritti; né mi spèttano i diritti fissati, senza i doveri dovuti.

Infine ARRÍVANO ANCHE I SOLDATI A FARE LA STESSA DOMANDA e a manifestare la loro buona volontà a cambiare vita. In essi mettiamo tutti i corpi di polizia. Ad essi dice il Precursore: «Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno; accontentàtevi delle vostre paghe» (Lc 3, v.14). Si sgombra cosí il perícolo dell’ubriachezza di potere e di avere, in chi deve vigilare sull’órdine e l’onestà dei cittadini. Mi basti lo stipèndio! e, nel Signore, mi guardi dal diventare corrotto e corruttíbile.

Come vedete, fare la volontà di Dio ed èssere lieti nel Signore, non vuol dire conóscere il Padre nostro e l’Ave Maria, ma FARE CONCRETAMENTE DELLA NOSTRA VITA UN DONO PER GLI ALTRI.

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Omelia: XXXIII Doménica del T.O. anno B

Letture della messa del giorno

Tutta la stòria va verso il suo compimento, e come la stòria anche l’anno litúrgico va verso la sua conclusione. Siamo nella XXXIII Doménica del Tempo ordinàrio e Doménica pròssima sarà la festa di Cristo Re dell’Universo. Dalle letture abbiamo notato ripètere l’espressione «IN QUEL TEMPO». Un’indicazione indeterminata che si ripete quattro volte nella prima lettura tratta dal libro del profeta Daniele e una volta nel Vangelo.

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Lettera aperta di don Floriano Pellegrini al Nunzio Apostolico in Italia sugli scandalosi silenzi dell’episcopato italiano

Don Floriano Pellegirni è un sacerdote cattolico incardinato nella diocesi di Belluno-Feltre, classe 1958, parroco di Coi, Val di Zoldo (BL). Da molti conosciuto per aver parlato alla manifestazione dei portuali di Trieste. Don Floriano ha un’intelligenza fine e una penna scorrevole, come si evince dalla lettura dei suoi articoli raccolti nel sito Don Floriano. Ultimamente in quest’ultimo sito ha pubblicato una sua lettera aperta al Nunzio Apostolico in Italia, Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Emil Paul Tscherrig, sugli scandalosi silenzi dell’episcopato italiano. La riportiamo integralmente.

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Omelia: XXXII Doménica del T.O. anno B

Letture della messa del giorno

La fede di molti è una grande rècita, un apparire quello che non si è. Gesú, in questa sèttima polèmica con gli scribi e i farisei, nell’última settimana della sua vita terrena, ci dà due criterî di giudízio di Dio nel VALUTARE LA VERA RELIGIOSITÀ E LA VERA OFFERTA.

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Omelia: XXXI Doménica del T.O. anno B

Letture della messa del giorno

Gesú, da Gèrico, dove lo abbiamo visto partire Doménica scorsa, arriva a Gerusalemme e qui, dopo l’ingresso trionfale, si trova piú volte circondato da scribi, farisei, anziani, erodiani, sadducei, che cèrcano di métterlo alla prova per avere matèria per accusarlo.

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Omelia: XXIX Doménica del T.O. anno B

Letture della messa del giorno

¿Quale ebbrezza c’è nel potere? ¿Quale vertígine o febbre còglie chi ha il grave còmpito di governare qualcuno? Provo a dare una risposta. La sicurezza del benèssere e l’arroganza di èssere i primi o di èssere “reverendi” od “onorévoli”, pòrtano i capi, i príncipi, i governatori e i presidenti al passàggio infernale che da servitori li conduce ad èssere dominatori.

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La porta dell’inferno di Rodin e il presunto rito satanico del 15 ottobre 2021

Da alcuni giorni sta girando il seguente messàggio:

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Omelia: XXVI Doménica del T.O. anno B

Letture della messa del giorno

La liturgia di oggi ci fà sapere che L’ÒPERA DELLO SPÍRITO SANTO ha una líbera iniziativa, che CONDUCE ALLA LIBERTÀ, senza allontanarci dalla verità, come ci faceva vedere la prima lettura tratta dal libro dei Númeri; CREA COMUNITÀ IN CUI È IMPORTANTE SEGUIRE GESÚ e non le persone che consíderano la fede come un diritto privato, (questo lo vediamo nel Vangelo di oggi;

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Sospensiva del Tar di Bologna: i sanitari non vaccinati potranno ancora esercitare

Il Tar di Bologna ha accolto l’istanza di fissazione del merito del ricorso promosso dall’avvocato Daniele Granara, ritenendo infondata l’opposizione delle Aziende USL resistenti: i sanitari non vaccinati contro il Covid potranno esercitare la professione senza alcuna limitazione, in attesa del giudizio di merito. La battaglia è appena cominciata, tuttavia il legale è pienamente soddisfatto. Avvocato cassazionista, amministrativista e costituzionalista, Daniele Granara è professore aggregato all’Università degli Studi di Genova e docente all’Università “Carlo Bo” di Urbino. Nelle scorse settimane è ricorso al Tar per difendere le ragioni dei sanitari non vaccinati e che non intendono vaccinarsi.

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Infondatezza mèdico-scientífica e giurídica dell’imposizione della Comunione sulla mano

Testo di don Federico Bórtoli, dottore in Diritto Canonico e cancelliere della diocesi di San Marino – Montefeltro; divisione in titoli e note di Flaviano Patrizi, teologo e scrittore, autore tra l’altro del saggio Distribuzione della comunione con i guanti e imposizione della comunione sulla mano: l’abuso liturgico imposto dalla CEI.

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Visione di padre Fredy Leonardo Herrera Fuentes nella Santa Messa

Durante una Santa Messa celebrata nel mese di febbraio 2021 e trasmessa in diretta streaming sulla pagina Facebook della parrocchia Immacolato Cuore di Maria, quartiere Claret, Bogotá (Colombia), il giovane parroco padre Fredy Leonardo Herrera Fuentes (33 anni) ha visto in visione Gesú calpestato dai fedeli che si comunicano sulla mano e in piedi.

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Hai paura del Coronavirus?

Nel vídeo posto qui sotto il dottore Pàolo Gulisano abbatte la paura del Coronavirus riducendo alle reali dimensioni il fenòmeno pandèmico. Il dott. Gulisano è un epidemiòlogo, docente di Stória della Medicina, specializzato in igiene e medicina preventiva,  persona quindi in possesso dei títoli per parlare autorevolmente dell’epidemia di SARS-CoV-2, responsàbile della malattia COVID-19.

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La venuta intermédia di Gesú e il millènnio felice

Sono stato contattato dal Brasile da una giovane donna. Mi ha confidato che da tempo seguiva le rivelazioni di padre Michel Rodrigue, ma era rimasta turbata da un articolo in lingua portoghese che lo accusava di eresia. La giovane donna desiderava conoscere la mia opinione.

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Covid-19, gruppo di medici al governo: “Revochi i provvedimenti di contenimento”

«Il governo revochi i provvedimenti di contenimento emessi sulla base di uno stato di emergenza di cui oggi non sussistano dei presupposti di fatto che ne giustifichino l’applicazione».

È la richiesta posta da un gruppo di medici  (dott. prof. Pasquale Mario Bacco, dott.ssa Antonietta Gatti, dott. Mariano Amici, prof.ssa Carmela Rescigno, dott. Fabio Milani, dott.ssa Maria Grazia Dondini) che ha inviato un’istanza in autotutela al governo. Nel documento vengono smontati i punti della narrativa allarmistica sul coronavirus attraverso prove documentali e l’esperienza sul campo, e viene chiesto al governo di giustificare le scelte fatte sulla base delle osservazioni di “esperti” di cui non si conoscono né l’autorevolezza e né l’esperienza (ci potrebbero essere conflitti d’interesse). I medici inoltre criticano la misura che obbliga a usare le mascherine: indossarle per ore fa male, tra i rischi l’ipercapnia e sovrainfezioni da microorganismi.

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Criteri di discernimento dei fenomeni mistici

Img.: statue luminose della madonna

Viviamo in un período storico caratterizzato non solo da una cultura post-cristiana ma anche da una esplosione di fenòmeni místici cattolici. Gràzie alle nuove tecnologie informatiche che hanno incredibilmente velocizzato il processo di divulgazione delle informazioni e gràzie al Decreto della Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede del 1966[1] che ha soppresso la parte del canone 1399 del Còdice di Diritto Canònico allora in vigore (1917), vietante la pubblicazione di «libri che divulgano apparizioni, rivelazioni, visioni, profezie, miràcoli, devozioni nuove senza approvazione», facilitava la pubblicazioni di tali testi ― il numero delle esperienze mistiche da allora diffuse è impressionante. Basta vedere i numeri: dal 40 d.C. al 1899 abbiamo conosciuto 687 apparizioni mariane, mentre dal 1900 ad oggi ne abbiamo conosciute 830. Nell’ultimo secolo di storia della Chiesa abbiamo, quindi, conosciuto piú apparizioni mariane che in tutta la storia precedente[2].

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Distribuzione della comunione con i guanti e imposizione della comunione sulla mano: l’abuso liturgico imposto dalla CEI

Il 18 maggio 2020 è entrato in vigore il “Protocollo circa la ripresa delle celebrazioni con il popolo” predisposto dalla Conferenza Episcopale Italiana (CEI) d’intesa con il comitato Tecnico-Scientifico del governo italiano e firmato dal card. Gualtiero Bassetti, presidente della CEI, Giuseppe Conte, presidente del Consiglio e Luciana Lamorgese, Ministro dell’Interno. Il protocollo prevede «necessarie misure di sicurezza cui ottemperare, nel rispetto della normativa e delle misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID 19, per la ripresa delle celebrazioni liturgiche» . Due misure del protocollo risultano molto problematiche. Bisogna assolutamente conoscerle.

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I veri dati scientifici sul coronavirus

Lo studio condotto dal professore di medicina forense Pasquale Mario Bacco insieme alla sua equipe è arrivato a conclusioni capaci di mettere in discussione molte delle Verità assolute urlate finora a reti unificate.

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Il coronavirus è un castigo divino?

Molti si domàndano se il coronavirus sia un castigo divino e la risponda che danno dipende da cosa intendono per  “castigo divino”. L’unico modo per dare una risposta sensata è dunque quello di partire dalla spiegazione preliminare, sebbene sintetica, di cosa intenda la rivelazione biblica per “castigo divino”.

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Gesú: Riflessioni sulla Passione di Gesú e di Maria e sulla con-passione di Giovanni

Dice Gesù[1]:

«Tu lo hai visto quanto costi essere Salvatori. Lo hai visto in Me ed in Maria. Le nostre torture le hai tutte conosciute ed hai visto con che generosità, con che eroismo, con che pazienza, con che mitezza, con che costanza, con che fortezza le abbiamo subite per la carità di salvarvi. Continua a leggere Gesú: Riflessioni sulla Passione di Gesú e di Maria e sulla con-passione di Giovanni

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A proposito dell’esegesi atea di Màuro Biglino

Al fine di aiutare tutti colòro che ríschiano di rimanere affascinati dall’esegesi eterodòssa di Màuro Biglino o che da essa sono rimasti già irretiti, pubblichiamo una lèttera che don Giuseppe Agnello, sacerdote della diòcesi di Patti (ME), inviò ad un suo conoscente. Leggendo lo scritto ci si renderà conto che lo sforzo intellettuale e l’amore zelante di don Giuseppe profuso nella lèttera a favore di quell’ànima ingannata non potévano rimanere chiuse nel privato. Invito tutti i lettori a sentirsi i destinatari diretti della sollecitúdine apostólica di don Giuseppe. (Flaviano Patrizi) Continua a leggere A proposito dell’esegesi atea di Màuro Biglino

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Offerta delle proprie sofferenze per i disperati

Dice Gesù[1]:

«Il mercoledì lo darai al tuo Signore per “i tuoi poveri fratelli disperati” come li chiami tu[2].

Continua a leggere Offerta delle proprie sofferenze per i disperati

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Audiolibro della testimonianza di Gloria Polo a puntate

Un nuovo strumento di apostolato si aggiunge al nostro catalogo: l’audiolibro della testimonianza di Gloria Polo a puntate, udibile gratuitamente nel nostro canale Youtube:

Link alla playlist Gloria Polo, Audiolibro della testimonianza  a puntate

Ogni puntata corrisponde ad un paragrafo del libro Sono stata alle porte del cielo e dell’inferno. Nuova testimonianza della dott.sa Gloria Polo.
Tutto ciò è stato possibile grazie alla collaborazione di Samanta Aimi, che ha prestato e sta tuttora prestando la sua voce, il suo tempo e il suo amore per la realizzazione del progetto.

Ci auguriamo che questo strumento possa essere largamente accolto e condiviso, risultando così utile alla conversione personale e all’apostolato.

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Riflessioni sul Transito di Maria Santissima, sulla sua Assunzione e sulla sua Regalità

Se volete farvi del bene, concedetevi il tempo di leggere queste riflessioni sul transito di Maria Santissima, sulla sua Assunzione e sulla sua Regalità. Sono quanto Gesù e la Vergine Maria stessa hanno voluto comunicarci attraverso la mistica cattolica Maria Valtorta[1] al fine di introdurci nell’intimità di questo mistero e svelarci il suo profondo significato.

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Maria: “fatevi una vita semplice”

Se volete essere felici, fatevi una vita semplice e umile. Pregate molto e non preoccupatevi troppo dei vostri problemi: lasciateli risolvere a Dio
e abbandonatevi a Lui!
(Medjugorje, 4 gennaio 1982)

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Come ottenere il perdono di Dio?

La risposta alla domanda Come ottenere il perdono di Dio? ce la offre il capitolo 28 del libro biblico sapienziale del Siracide. L’autore biblico si rivolge ad un popolo che ancora non ha ricevuto il sacramento della riconciliazione, ma la sua risposta è validissima anche per noi cristiani perché ci indica la necessaria disposizione per ricevere il perdono sacramentale. Continua a leggere Come ottenere il perdono di Dio?

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È solo un grumo di cellule?

Un embrione di 8 settimane è solo un grumo di cellule? È solo una appendice del corpo nel quale si è annidato?

Il video sottostante, che ritrae un essere umano di circa otto settimane – in quel preciso periodo di sviluppo della vita umana che fa da spartiacque tra la fase embrionale e quella fetale – sta mostrando al mondo l’umanità degli embrioni. Continua a leggere È solo un grumo di cellule?

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Una preghiera dettata da Gesù

Il 26 maggio 1949, alle nove antimeridiane della festa dell’Ascensione, la mistica cattolica Maria Valtorta ricevette in dono una preghiera dettata da Gesù. La riportiamo qui sotto, facendola precedere dalle parole che Maria scrisse a premessa per contestualizzare la preghiera: Continua a leggere Una preghiera dettata da Gesù

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Morte prenatale e sepoltura: cosa prevede la legge

L’associazione Ciao Lapo Onlus ha sviluppato nel 2008 e aggiornato nell’ottobre 2017 un documento esemplificativo per gli ospedali ed i consultori con la speranza di fare chiarezza sulle leggi che regolano la sepoltura in caso morte prenatale e di poter favorire il passaggio corretto di informazioni tra le istituzioni italiane preposte e gli aventi diritto (la donna, la coppia, i loro rappresentanti). Continua a leggere Morte prenatale e sepoltura: cosa prevede la legge

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Riflessione di Antonio Livi su Amoris Laetitia

Analisi del filosofo e teologo cattolico Antonio Livi sull’esortazione apostolica post-sinodale Amoris laetitia (19 marzo 2016), pubblicata il 4 aprile 2016 sul sito di informazione online La Nuova Bussola Quotidiana. La ripresentiamo perché alla luce dei successivi sviluppi delle posizioni di papa Francesco in merito all’argomento[1], si può apprezzare ancor di più la sua precisione e l’afflato profetico. Continua a leggere Riflessione di Antonio Livi su Amoris Laetitia

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La necessaria coerenza del magistero con la Tradizione. Gli esempi della storia

Di Claudio Pierantoni[1]

In questo intervento, esamineremo brevemente la vicenda di due Papi dell’antichità, Liberio e Onorio, i quali, per diversi motivi, furono accusati di deviare dalla Tradizione della Chiesa, durante la lunga controversia trinitaria e cristologica, che impegnò la Chiesa dal IV fino al VII secolo. Continua a leggere La necessaria coerenza del magistero con la Tradizione. Gli esempi della storia

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Il Card. Joseph Ratzinger e la recezione della Comunione eucaristica da parte di fedeli divorziati risposati

Al fine di offrire a tutti i lettori i necessari strumenti critici idonei  a renderli capaci di valutare se l’apertura alla ricezione eucaristica da parte dei fedeli divorziati risposati contenuta nel capitolo VIII dell’esortazione apostolica post sinodale Amoris Laetitia di papa Francesco sia in continuità o in rottura con il precedente magistero ecclesiastico, pubblichiamo un importante testo a firma dell’allora Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, il Card. Joseph Ratzinger. In esso l’autorevole autore presenta il punto della discussione teologica inerente la disciplina matrimoniale e risponde a tutte le obiezioni contrarie al magistero riportando non  una sua opinione personale, magari animata da quel relativistico “discernimento” avulso dalla tradizione teologica cattolica tanto oggi sbandierato, ma riportando l’autentico magistero della Chiesa. Dando prova di essere un servitore della Parola e non un suo utilizzatore per i propri fini ideologici. Continua a leggere Il Card. Joseph Ratzinger e la recezione della Comunione eucaristica da parte di fedeli divorziati risposati

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No lo conozco. Del iscariotismo a la apostasía

Conferencia del Dr. Antonio Caponetto, historiador argentino, en la cual presenta su libro titulado "No lo conozco. Del iscariotismo a la apostasía" sobre papa Francisco.  Se trata de la continuación de su anterior obra “La Iglesia traicionada” – publicada antes de que el Card. Bergoglio ejerciera el ministerio petrino -, obra profética donde las haya porque denunciaba, con el mismo dolor y amargura que nos embargan a todos los católicos de verdad, sus traiciones, falsedades y renuncias. 

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Ejercisios espirituales por la Pentecostés dictados por Jesús a santa Faustina Kowalska

En vista de la fiesta liturgica de Pentecostés proponemos los ejercisios espirituale de tre dias que Hesús dictó a santa Faustina Kowalska apóstol de la Divina Misericordia, en preparación para el Pentecostés del 5 de junio de 1938. Cuando la santa transcribió bajo la fecha del 2 de junio de 1938 éstos Ejercicios espirituales, se encontraba hospitalizada desde unos seis meses en el sanatorio Pradnik, cerca de Cracovia, para curarse de la tuberculosis. Así lo señaló en su diario: "Bajo la dirección del Maestro, Jesús.  Él Mismo me ordenó hacer estos ejercicios espirituales y Él Mismo estableció los días para hacerlos, es decir tres días antes de la venida del Espíritu Santo y Él Mismo los dirigió ".

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Tu es Petrus: la vera devozione alla Cattedra di Pietro

Fonte: Corrispondenza Romana

Sabato 8 aprile a Deerfield (Illinois) su invito di Catholic Family News e lunedì 10 aprile a Norwalk (Connecticut), ospite di The Society of St Hugh of Cluny, il prof. Roberto de Mattei ha parlato sul tema Tu es Petrus: la vera devozione alla Cattedra di Pietro. Riportiamo il testo della sua conferenza, con leggere modifiche e abbreviazioni.

Ci troviamo di fronte a uno dei momenti più critici che la Chiesa abbia conosciuto nella sua storia, ma sono convinto che la vera devozione alla Cattedra di San Pietro ci può offrire le armi per uscire vittoriosi da questa crisi. Continua a leggere Tu es Petrus: la vera devozione alla Cattedra di Pietro

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La “plenitudo potestatis” del Romano Pontefice

Fonte: Corrispondenza Romana

La relazione di Sua Eminenza il cardinale Raymond Leo Burke al convegno Dove va la Chiesa?, svoltosi il 7 aprile a Roma, costituisce un importante contributo al dibattito sull’attuale pontificato. Il tema trattato dal cardinale americano è quello della plenitudo potestatis, la tradizionale formula con cui i canonisti esprimono la pienezza del potere del Romano Pontefice. Qual’è la natura di questo Primato? E come si armonizza la dottrina secondo cui il Papa esercita un potere supremo, pieno, immediato e universale su tutta la Chiesa, con la possibilità, ammessa dalla buona dottrina, che egli possa cadere in errore, o persino in eresia,? La risposta del cardinale, ampia e documentata, si basa, oltre che sul Vangelo, sull’insegnamento dei teologi e soprattutto dei canonisti. Continua a leggere La “plenitudo potestatis” del Romano Pontefice

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I Novissimi nella testimonianza di Gloria Polo

I Novissimi nella testimonianza di Gloria Polo

Nella tradizione catechistica cattolica, si utilizza il termine novissimi (dal latino "novissimus", superlativo di nòvus, e cioè ultimo, estremo) per indicare le quattro ultime cose che si incontrano nell'uomo: morte, giudizio, inferno, paradiso. Il principale compito di Gloria Polo è proprio quello di ricordare i novissimi per svegliarci dal torpore morale e colmare una lacuna pastorale.

Diversi tra i sacerdoti e i laici purtroppo travisano il messaggio della testimonianza di Gloria Polo. Alcuni vedono nella durezza del giudizio particolare a cui lei è stata sottoposta la manifestazione di un Dio giudice eccessivamente severo, quasi spietato, e si scoraggiano. Altri, invece, si sentono spronati dalla durezza del giudizio a fare del terrorismo spirituale, finendo col scoraggiare i deboli e i fragili. In realtà la

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State in pace e amate la Chiesa come fa Gloria Polo

State in pace e amate la Chiesa come fa Gloria Polo

State in pace e amate la Chiesa come fa Gloria Polo. Abbiamo notato che alcuni - e grazie a Dio solo alcuni -  mal comprendendo il video della chiarificazione di Gloria Polo sul suo anno sabbatico si sono turbati. Siccome la vera pace delle persone ci sta molto a cuore, come ci sta a cuore la Chiesa Cattolica, scriviamo quanto segue.

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L’inganno dei reali effetti preternaturali di magia e maleficio

L’inganno dei reali effetti preternaturali di magia e maleficio

Cristiani state alla larga da magia e maleficio.
Dal punto di vista della teologia morale cattolica, la magia e il maleficio sono due gravi peccati contro la religione e rientrano in quella categoria di peccati, incredibilmente diffusa anche tra i cristiano cattolici, detta “superstizione”. Non induca in errore l’utilizzo del termine superstizione riferito alla magia e al maleficio. È vero che nell’accezione comune il termine superstizione indica semplicemente un atteggiamento irrazionale, dettato da ignoranza, suggestione o timore, che attribuisce erroneamente a cause occulte o a influenze soprannaturali alcuni avvenimenti, per Continua a leggere L’inganno dei reali effetti preternaturali di magia e maleficio

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IL CULTO DEL SILENZIO

Abbiamo tutti bisogno di silenzio. Specialmente noi cristiani perché, per comprendere le parole di Gesù e la sua persona - condizione necessaria per essere cristiani -, è necessario ascoltare il suo silenzio e conoscerlo attraverso di esso. Ma che significa questa enigmatica frase? La risposta ce la offre il papa emerito Benedetto XVI:

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Gesù ci parla della sua incarnazione

Meditiamo il mistero dell’incarnazione di Dio, vero senso del Natale in cui Dio si fa dono all’uomo: Continua a leggere Gesù ci parla della sua incarnazione

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IMMACOLATA VERGINE MARIA: MADRE BEATA DEL VERBO

Nel Vangelo di Luca è scritto che, mentre Gesù parlava, una donna disse: “Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!”. Al che Gesù rispose: “Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!” (vd. Lc 11,27-28). Questa frase viene interpretata dai cristiani più o meno bene. Così la spiega la Vergine Maria alla mistica italiana Maria Valtorta: Continua a leggere IMMACOLATA VERGINE MARIA: MADRE BEATA DEL VERBO

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Sulla fiducia in Dio

«Così dice il Signore Dio,
il Santo d'Israele:
"Nella conversione e nella calma
sta la vostra salvezza,
nell'abbandono confidente
sta la vostra forza" »
(Is 30,15)

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Gloria Polo saluta papa Francesco a Bogotà

06/09/2017, Bogotà

La gioia di Gloria Polo per la visita di papa Francesco a Bogotà. Continua a leggere Gloria Polo saluta papa Francesco a Bogotà

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Gloria Polo, conclusioni dello studio di Flaviano Patrizi

Nel libro Illusione o realtà, studio critico sulla testimonianza della dott.sa Gloria Polo e le esperienze di Premorte, Flaviano Patrizi affronta l’affascinante argomento delle Esperienze di Premorte (EPM). Il percorso di studi delineato nel libro «permette di poter rilevare che le EPM sono un reale "indizio" dell’esistenza dell’anima e della sua immortalità, di una vita oltre la vita e di una realtà spirituale trascendente (ipotesi trascendentale)». Inoltre lo studio evidenzia che le EPM «risultano essere “rivelazioni” più o meno parziali dell’amore di Dio e un invito a vivere nell’amore incondizionato».

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L’arte del soffrire

Siamo felici di presentare il nuovo video integrale di Flaviano Patrizi: “L’arte del soffrire”. L’autore, ben lungi da volere fare un inno al masochismo, affronta il problema della sofferenza inevitabile raccontando una squarcio della propria vita e di quella di suo padre, malato di SLA. È una testimonianza molto commovente. Sarà utili a tutti: non solo a coloro che, non cristiani, sono influenzati da quella parte della cultura che erroneamente considera l’accettazione della sofferenza (la croce) “una stoltezza” (cfr. 1Cor 17,23), ma anche a tanti cristiani che indotti da una pseudo spiritualità del comfort  rifiutano  le sofferenze della vita e dimenticano che Gesù disse:

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Mons. Georg Gänswein su Papa Benedetto XVI

Estratto di due interviste di Paolo Rodari a Mons. Georg Gänswein, storico segretario di Benedetto XVI. Quanto monsignore dice smaschera le fantasiose e farneticanti idee dei disobbedienti cattolici antibergogliani. Continua a leggere Mons. Georg Gänswein su Papa Benedetto XVI

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Lettera aperta di Gloria Polo

Fonte: Sito italiano di riferimento dedicato a  Gloria Polo

«Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno […] Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno» (Gv 6,51.54).

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Il piano della Boldrini per la grande invasione

Dalla presentazione del servizio “Il piano della Boldrini per la grande invasione” andato in onda nel programma la Gabbia su La7:

“Io sono Nessuno e voglio ringraziare di cuore Laura Boldrini, perché ha finalmente svelato che cosa si nasconde dietro la retorica buonista sull’immigrazione. Perché la Boldrini ci tiene tanto che l’Europa accolga i migranti? Lo ha spiegato pochi giorni fa. È andata in visita a Palermo e ha spiegato che l’integrazione degli stranieri è la cosa più bella del mondo”.

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Le promesse di Gesù agli adoratori del Santissimo Sacramento

Dagli scritti di Catalina Rivas:

Gesù mi disse:
“Io prometto all’Anima che, con frequenza, viene a visitarMi in questo Sacramento dell’Amore, di riceverla amorevolmente, insieme a tutti i Beati e agli Angeli del Cielo; che ogni sua visita sarà scritta nel Libro della sua Vita e le concederò:

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