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DOMÍNICA XIII POST PENTECOSTEN

Podcast: “Commento teològico e spirituale alle letture e preghiere delle Messe festive del Rito Romano Antico”

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

Per ascoltare l’àudio-commento, clicca sul símbolo bianco del play, posto nel riquadro soprastante in basso a destra.

Pròprio della s. Messa tratto dal Missale Romanum a.D. 1962 promulgatum e traduzione italiana delle letture secondo la traduzione proposta dalle CEI

INTRÓITUS    

Ps. 73, 20, 19 et 23 – Réspice, Dómine, in testaméntum tuum, et ánimas páuperum tuórum ne derelínquas in finem: exsúrge, Dómine, et iúdica causam tuam, et ne obliviscáris voces quæréntium te. Ps. 73, 1 – Ut quid, Deus, repulísti in finem: irátus est fúror tuus super oves páscuæ tuæ? Glória Patri… Ps. 73, 20, 19 et 23 – Réspice, Dómine…

 

Sal. 73, 20, 19 e 23 – O Signore, abbi riguardo al tuo patto e non abbandonare per sempre le ànime dei tuoi poveri: sorgi, o Signore, difendi la tua causa e non dimenticare le voci di coloro che Ti cercano. Sal. 73, 1 – Perché, o Signore, ci respingi ancora? Perché arde la tua ira contro il tuo gregge? Gloria al Padre… Sal. 73, 20, 19 e 23 – O Signore, abbi riguardo…

 

ORÁTIO    

Omnípotens sempitérne Deus, da nobis fídei, spei et caritátis augméntum: et, ut mereámur ássequi quod promíttis, fac nos amáre quod prǽcipis. Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum, qui tecum vívit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
M. – Amen.

 

Onnipotente e sempiterno Iddio, aumenta in noi la fede, la speranza e la carità: e, affinché meritiamo di raggiungere ciò che prometti, fa che amiamo ciò che comandi. Per il nostro Signore Gesú Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con Te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i sécoli dei sécoli.
M. – Amen.  

 

EPISTOLA 

Léctio Epístolæ B. Pauli Ap. ad Gálatas, 3, 16-22

 

Fratres: Abrahæ dictæ sunt promissiónes, et sémini eius. Non dicit: Et semínibus, quasi in multis, sed quasi in uno: Et sémini tuo, qui est Christus. Hoc autem dico: testaméntum confirmátum a Deo, quæ post quadringéntos et trigínta annos facta est lex, non írritum facit ad evacuándam promissiónem. Nam si ex lege hæréditas, iam non ex promissióne. Abrahæ autem per repromissiónem donávit Deus. Quid ígitur lex? Propter transgressiónes pósita est, donec veníret semen, cui promíserat, ordináta per Ángelos in manu mediatóris. Mediátor autem uníus non est: Deus autem unus est. Lex ergo advérsus promíssa Dei? Absit. Si enim data esset lex, quæ posset vivificáre, vere ex lege esset iustítia. Sed conclúsit Scriptúra ómnia sub peccáto, ut promíssio ex fide Iesu Christi darétur credéntibus.
M. – Deo grátias.

 

Fratelli: Le promesse sono state fatte ad Abramo e alla sua discendenza. Non dice: Alle sue discendenze, come se fossero molte, ma come se fosse una sola: Alla tua discendenza, che è Cristo. Ora io vi dico: la legge che è stata fatta quattrocento trent’anni dopo, non può render vano un patto confermato da Dio e render vana la promessa. Infatti, se l’eredità viene dalla legge, non è piú in virtú della promessa: ma Dio donò ad Abramo per promessa. Perché dunque la legge? La legge fu aggiunta in vista delle trasgressioni, fino a che venisse la posterità a cui la promessa era stata fatta, e la legge fu promulgata dagli Angeli e per mezzo di un mediatore. Ma il mediatore non lo è di uno solo: Dio invece è uno solo. Dunque la legge è contro la promessa? Niente affatto. Se, infatti, fosse stata data una legge che avesse potuto vivificare, invero dalla legge sarebbe venuta la giustizia, ma la Scrittura ha racchiuso tutto sotto il peccato, affinché la promessa si realizzasse, mediante la fede in Gesú Cristo per  coloro che credono.
M. – Deo grátias.

 

GRADUALE    

Ps. 73, 20, 19 et 22 – Réspice, Dómine, in testaméntum tuum: et ánimas páuperum tuórum ne obliviscáris in finem. Exsúrge, Dómine, et iúdica causam tuam: memor esto oppróbrii servórum tuórum.

 

Sal. 73, 20, 19 e 22 – O Signore, abbi riguardo al tuo patto: e non dimenticare per sempre le ànime dei tuoi poveri. Sorgi, o Signore, e difendi la tua causa e ricordati dell’oltraggio a Te fatto.

 

ALLELÚIA   

Allelúia, allelúia. Ps. 89, 1 – Dómine, refúgium factus es nobis a generatióne et progénie. Allelúia.

 

Allelúia, allelúia. Sal. 89, 1 – O Signore, Tu fosti il nostro rifugio in ogni età. Allelúia.

 

EVANGÉLIUM 

Sequéntia S. Evangélii secundum Lucam, 17, 11-19

 

In illo témpore: Dum iret Iesus in Ierúsalem, transíbat per médiam Samaríam et Galilǽam. Et cum ingrederétur quoddam castéllum, occurrérunt ei decem viri leprósi, qui stetérunt a longe, et levavérunt vocem, dicéntes: Iesu præcéptor, miserére nostri. Quos ut vidit, dixit: Ite, osténdite vos sacerdótibus. Et factum est, dum irent, mundáti sunt. Unus autem ex illis, ut vidit quia mundátus est, regréssus est, cum magna voce magníficans Deum, et cécidit in fáciem ante pedes eius, grátias agens: et hic erat Samaritánus. Respóndens autem Iesus, dixit: Nonne decem mundáti sunt? et novem ubi sunt? Non est invéntus qui redíret, et daret glóriam Deo, nisi hic alienígena? Et ait illi: Surge, vade, quia fides tua te salvum fecit.
M. – Laus tibi Christe.

 

In quel tempo: Recandosi Gesú a Gerusalemme, attraversava la Samaria e la Galilea. Entrando in un villaggio, gli corsero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono distanti e, alzando la voce, esclamarono: Gesú, Mæstro, abbi pietà di noi. E come Egli li vide, disse: Andate, mostratevi ai sacerdoti. Ora avvenne che mentre andavano furono mondati. Ma uno di quelli, come vide che era guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce e cadde con la faccia a terra ai piedi di Gesú, ringraziandolo; e questi era Samaritano. Allora Gesú disse: Non sono stati guariti dieci? e gli altri nove dove sono? Non è stato trovato chi tornasse indietro e desse gloria a Dio, se non questo straniero? E gli disse: Alzati, va, poiché la tua fede ti ha salvato.
M. – Laus tibi Christe.

 

ANTÍPHONA AD OFFERTÓRIUM    

Ps. 30, 15-16 – In te sperávi, Dómine; dixi: Tu es Deus meus, in mánibus tuis témpora mea.

 

Sal. 30, 15-16 – O Signore, in Te confido; dico: Tu sei il mio Dio, nelle tue mani sono le mie sorti.

 

SECRÉTA    

Propitiáre, Dómine, pópulo tuo, propitiáre munéribus: ut, hac oblatióne placátus, et indulgéntiam nobis tríbuas, et postuláta concédas. Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum, qui tecum vívit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
M. – Amen.

 

Sii propizio, o Signore, al tuo popolo, sii propizio alle sue offerte, affinché, placato mediante queste oblazioni, ci conceda il tuo perdono e quanto Ti domandiamo. Per il nostro Signore Gesú Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive regna con Te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i sécoli dei sécoli.

  1. Amen.

 

PREFAZIO DELLA SS. TRINITÀ    

 

COMMÚNIO    

Sap. 16, 20 – Panem de coelo dedísti nobis, Dómine, habéntem omne delectaméntum, et omnem sapórem suavitátis.

 

Sap. 16, 20 – Ci hai elargito il pane dal cielo, o Signore, che ha ogni delizia e ogni sapore di dolcezza.

 

POSTCOMMÚNIO    

Sumptis, Dómine, coeléstibus sacraméntis: ad redémptionis ætérnæ, quǽsumus, proficiámus augméntum. Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum, qui tecum vívit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
M. Amen.

 

Fa, o Signore, Te ne preghiamo, che, ricevuti i celesti sacramenti, progrediamo nell’opera della nostra salvezza eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con Te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i sécoli dei sécoli.
M. Amen.

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DOMÍNICA XII POST PENTECOSTEN

Podcast: “Commento teològico e spirituale alle letture e preghiere delle Messe festive del Rito Romano Antico”

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

Per ascoltare l’àudio-commento, clicca sul símbolo bianco del play, posto nel riquadro soprastante in basso a destra.

Pròprio della s. Messa tratto dal Missale Romanum a.D. 1962 promulgatum e traduzione italiana delle letture secondo la traduzione proposta dalle CEI

INTRÓITUS    

Ps. 69, 2-3 – Deus, in adiutórium meum inténde: Dómine, ad adiuvándum me festína: confundántur et revereántur inimíci mei, qui quǽrunt ánimam meam. Ps. 69, 4 – Avertántur retrórsum, et erubéscant: qui cógitant mihi mala. Glória Patri… Ps. 69, 2-3 – Deus, in adiutórium meum inténde…

 

Sal. 69, 2-3 – O Dio, vieni in mio aiuto: o Signore, affrettati ad aiutarmi: siano confusi e svergognati i miei nemici, che attentano alla mia vita. Sal. 69, 4 – Vadano delusi e scornati coloro che tramano contro di me. Gloria al Padre… Sal. 69, 2-3 – O Dio, vieni in mio aiuto…

 

ORÁTIO    

Omnípotens et miséricors Deus, de cuius múnere venit, ut tibi a fidélibus tuis digne et laudabíliter serviátur: tríbue, quǽsumus, nobis; ut ad promissiónes tuas sine offensióne currámus. Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum, qui tecum vívit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
M. – Amen.

 

Onnipotente e misericordioso Iddio, poiché dalla tua grazia proviene che i tuoi fedeli Ti servano degnamente e lodevolmente, concedici, Te ne preghiamo, di correre, senza ostacoli, verso i beni da Te promessi. Per il nostro Signore Gesú Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con Te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i sécoli dei sécoli.
M. – Amen.

 

EPISTOLA 

Léctio Epístolæ B. Pauli Ap. ad Corínthios, II, 3, 4-9

 

Fratres: Fidúciam talem habémus per Christum ad Deum: non quod sufficiéntes simus cogitáre áliquid a nobis, quasi ex nobis: sed sufficiéntia nostra ex Deo est: qui et idóneos nos fecit minístros novi testaménti: non líttera, sed spíritu: líttera enim occídit, spíritus autem vivíficat. Quod si ministrátio mortis, lítteris deformáta in lapídibus, fuit in glória; ita ut non possent inténdere fílii Israël in fáciem Móysi, propter glóriam vultus eius, quæ evacuátur: quómodo non magis ministrátio Spíritus erit in glória? Nam si ministrátio damnatiónis glória est: multo magis abúndat ministérium iustítiæ in glória.
M. – Deo grátias.

 

Fratelli: Questa è la fiducia che abbiamo per mezzo di Cristo, davanti a Dio. Non però che da noi stessi siamo capaci di pensare qualcosa come proveniente da noi, ma la nostra capacità viene da Dio, che ci ha resi ministri adatti di una Nuova Alleanza, non della lettera ma dello Spirito; perché la lettera uccide, lo Spirito dà vita. Se il ministero della morte, inciso in lettere su pietre, fu circonfuso di gloria, al punto che i figli d’Israele non potevano fissare il volto di Mosè a causa dello splendore pure effimero del suo volto, quanto più sarà glorioso il ministero dello Spirito? Se già il ministero della condanna fu glorioso, molto di più abbonda di gloria il ministero della giustizia.  
M. – Deo grátias.

 

GRADUALE    

Ps. 33, 2-3 – Benedícam Dóminum in omni témpore: semper laus eius in ore meo. In Dómino laudábitur ánima mea: áudiant mansuéti et læténtur.

 

Sal. 33, 2-3 – Benedirò il Signore in ogni tempo: la sua lode sarà sempre sulle mie labbra. La mia ànima sarà esaltata nel Signore: lo ascoltino i mansueti e siano rallegrati.

 

ALLELÚIA   

Allelúia, allelúia. Ps. 87, 2 – Dómine Deus, salútis meæ, in die clamávi et nocte coram te. Allelúia.

 

Allelúia, allelúia. Sal. 87, 2 – O Signore Iddio, mia salvezza: ho gridato a Te giorno e notte. Allelúia.   

 

EVANGÉLIUM 

Sequéntia S. Evangélii secundum Lucam, 10, 23-37

 

In illo témpore: Dixit Iesus discípulis suis: Beáti óculi, qui vídent quæ vos vidétis. Dico enim vobis, quod multi prophétæ et reges voluérunt vidére quæ vos vidétis, et non vidérunt: et audíre quæ audítis, et non audiérunt. Et ecce quidam legisperítus surréxit, tentans illum, et dicens: Magíster, quid faciéndo vitam ætérnam possidébo? At ille dixit ad eum: In lege quid scriptum est? quómodo legis? Ille respóndens, dixit: Díliges Dóminum Deum tuum ex toto corde tuo, et ex tota ánima tua, et ex ómnibus víribus tuis, et ex omni mente tua; et próximum tuum sicut teípsum. Dixítque illi: Recte respondísti: hoc fac, et vives. Ille autem volens iustificáre seípsum, dixit ad Iesum: Et quis est meus próximus? Suscípiens autem Iesus, dixit: Homo quidam descendébat ab Ierúsalem in Iéricho, et íncidit in latrónes, qui étiam despoliavérunt eum: et plagis impósitis abiérunt, semivivo relícto. Accidit autem, ut sacérdos quidam descénderet eádem via: et, viso illo, præterívit. Simíliter et levíta, cum esset secus locum, et vidéret eum, pertránsiit. Samaritánus autem quidam iter fáciens, venit secus eum: et videns eum, misericórdia motus est. Et apprópians, alligávit vúlnera eius, infúndens óleum et vinum: et impónens illum in iuméntum suum, duxit in stábulum, et curam eius egit. Et áltera die prótulit duos denários, et dedit stabulário, et ait: Curam illíus habe: et quodcúmque supererogáveris, ego cum redíero, reddam tibi. Quis horum trium vidétur tibi próximus fuísse illi, qui íncidit in latrónes? At ille dixit: Qui fecit misericórdiam in illum. Et ait illi Iesus: Vade, et tu fac simíliter.
M. – Laus tibi Christe. 

 

In quel tempo: Disse Gesú ai suoi discepoli: Beati gli occhi che vedono quello che voi vedete. Vi dico, infatti, che molti profeti e re vollero vedere le cose che vedete voi e non le videro, e udire le cose che udite voi e non le udirono. Ed ecco che un dottore della legge si alzò per tentare il Signore, e disse: Maestro, che debbo fare per ottenere la vita eterna? Gesú rispose: Che cosa è scritto nella legge? che cosa vi leggi? E quello: Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua ànima, con tutte le tue forze, con tutta la tua mente: e il prossimo tuo come te stesso. E Gesú: Hai detto bene: fa questo e vivrai. Ma quegli, volendo giustificarsi, chiese a Gesú: E il prossimo mio chi è? Allora Gesú prese a dire: Un uomo, mentre discendeva da Gerusalemme a Gerico, si imbatté nei ladroni, che lo spogliarono e, feritolo, se ne andarono lasciandolo semivivo. Avvenne allora che un sacerdote discendesse per la stessa via: visto quell’uomo passò oltre. Similmente un levita, passato vicino e avendolo visto, si allontanò. Ma un samaritano, che era in viaggio, arrivò vicino a lui e, vistolo, ne ebbe compassione. Accostatosi, fasciò le ferite versandovi l’olio e il vino e, postolo sulla propria cavalcatura, lo condusse in un albergo e si prese cura di lui. Il giorno seguente, tratti fuori due denari, li dette all’albergatore, dicendo: Abbi cura di questi, e quanto spenderai in piú te lo rimborserò al mio ritorno. Chi di quei tre ti sembra che sia stato prossimo dell’uomo caduto nelle mani dei ladroni? Il dottore rispose: Colui che ebbe compassione. E Gesú gli disse: Vai e fai lo stesso anche tu.
M. – Lode a Te, o Cristo.

 

ANTÍPHONA AD OFFERTÓRIUM    

Exodi 32, 11, 13 et 14 – Precátus est Móyses in conspéctu Dómini Dei sui, et dixit: Quáre, Dómine, irásceris in pópulo tuo? Parce iræ ánimæ tuæ: meménto Abraham, Issac, Iacob, quíbus iurásti dare terram fluéntem lac et mel. Et placátus factus est Dóminus de malignitáte, quam dixit fácere pópulo suo.

 

Esodo 32, 11, 13 e 14 – Mosè pregò in presenza del Signore Dio suo, e disse: Perché, o Signore, sei adirato col tuo popolo? Calma la tua ira, ricordati di Abramo, Isacco e Giacobbe, ai quali hai giurato di dare la terra ove scorre latte e miele. E, placato, il Signore si astenne dai castighi che aveva minacciato al popolo suo.

 

SECRÉTA    

Hóstias, quǽsumus, Dómine, propítius inténde, quas sacris altáribus exhibémus: ut nobis indulgéntiam largiéndo, tuo nomini dent hónorem. Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum, qui tecum vívit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
M. – Amen.

 

O Signore, Te ne preghiamo, guarda propizio alle oblazioni che Ti presentiamo sul sacro altare, affinché a noi ottengano il tuo perdono, e al tuo nome diano gloria. Per il nostro Signore Gesú Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive regna con Te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i sécoli dei sécoli. M. Amen.

 

PREFAZIO DELLA SS. TRINITÀ    

 

COMMÚNIO    

Ps. 103, 13 et 14-15 – De fructu óperum tuórum, Dómine, satiábitur terra: ut edúcas panem de terra, et vinum lætíficet cor hóminis: ut exhílaret fáciem in óleo, et panis cor hóminis confírmet.

 

Sal. 103, 13 e 14-15 – Mediante la tua potenza, impingua, o Signore, la terra, affinché produca il pane, e il vino che rallegra il cuore dell’uomo: cosí che abbia olio con che ungersi la faccia e pane che sostenti il suo vigore.

 

POSTCOMMÚNIO    

Vivíficet nos, quǽsumus, Dómine, huius participátio sancta mystérii: et páriter nobis expiatiónem tríbuat, et munímen. Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum, qui tecum vívit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
M. Amen.

 

O Signore, Te ne preghiamo, fa che la santa partecipazione di questo mistero ci vivifichi, e al tempo stesso ci perdoni e protegga. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con Te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i sécoli dei sécoli.
M. Amen.

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DOMÍNICA XI POST PENTECOSTEN

Podcast: “Commento teològico e spirituale alle letture e preghiere delle Messe festive del Rito Romano Antico”

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

Per ascoltare l’àudio-commento, clicca sul símbolo bianco del play, posto nel riquadro soprastante in basso a destra.

Pròprio della s. Messa tratto dal Missale Romanum a.D. 1962 promulgatum e traduzione italiana delle letture secondo la traduzione proposta dalle CEI

INTRÓITUS    

Ps. 67, 6-7 et 36 – Deus in loco sancto suo: Deus qui inhabitáre facit unánimes in domo: ipse dabit virtútem, et fortitúdinem plebi suæ. Ps. 67, 2 – Exsúrgat, Deus, et dissipéntur inimíci eius: et fúgiant, qui odérunt eum, a fácie eius. Glória Patri… Ps. 67, 6-7 et 36 – Deus in loco sancto suo,…

 

Sal. 67, 6-7 e 36 – Dio abita nel luogo santo: Dio che fa abitare nella sua casa coloro che hanno lo stesso spirito: Egli darà al suo popolo virtú e potenza. Sal. 67, 2 – Sorga Iddio, e siano dispersi i suoi nemici: fuggano dal suo cospetto quanti lo odiano . Gloria al Padre… Sal. 67, 6-7 e 36 – Dio abita nel luogo santo,…

 

ORÁTIO    

Omnípotens sempitérne Deus, qui abundántia pietátis tuæ, et mérita súpplicum excédis et vota: effúnde super nos misericórdiam tuam: ut, dimíttas quæ consciéntia métuit, et adiícias quod orátio non præsúmit. Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum, qui tecum vívit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
M. – Amen.

 

O Dio onnipotente ed eterno che, per l’abbondanza della tua pietà, sopravanzi i meriti e i desideri di coloro che Ti invocano, effondi su di noi la tua misericordia, perdonando ciò che la coscienza teme e concedendo quanto la preghiera non osa sperare. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con Te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i sécoli dei sécoli. M. – Amen.

 

EPISTOLA 

Léctio Epístolæ B. Pauli Ap. ad Corínthios, I, 15, 1-10

 

Fratres: Notum vobis fácio Evangélium, quod prædicávi vobis, quod et accepístis, in quo et statis, per quod et salvámini: qua ratióne prædicáverim vobis, si tenétis, nisi frusta credidístis. Trádidi enim vobis in primis, quod et accépi: quóniam Christus mórtuus est pro peccátis nostris secúndum Scriptúras: et quia sepúltus est, et quia resurréxit tértia die secúndum Scriptúras: et quia visus est Cephæ, et post hoc úndecim. Deínde visus est plus quam quingéntis frátribus simul, ex quibus multi manent usque adhuc, quidam autem dormiérunt. Deínde visus est Iacóbo, deínde Apóstolis ómnibus: novíssime autem ómnium tamquam abortívo, visus est et mihi. Ego enim sum mínimus Apostolórum, qui non sum dignus vocári Apóstolus, quóniam persecútus sum Ecclésiam Dei. Grátia autem Dei sum id quod sum, et grátia eius in me vácua non fuit.
M. – Deo grátias.

 

Fratelli: Ricordo a voi il Vangelo che già vi ho predicato, che voi avete accettato, nel quale vivete e per il quale sarete salvati, se lo ritenete come io ve l’ho predicato, a meno che non abbiate creduto inutilmente. Io, infatti, vi ho insegnato da principio quello che ho appreso: che cioè Cristo è morto per i nostri peccati, secondo le Scritture, che fu sepolto e risuscitò il terzo giorno, secondo le Scritture, e che apparve a Cefa e dopo agli undici. Poi apparve a piú di cinquecento fratelli, molti dei quali sono ancora in vita, mentre gli altri morirono. Poi apparve a Giacomo e a tutti gli altri Apostoli; da ultimo apparve anche a me, come ad abortivo. Infatti, io sono l’ultimo degli Apostoli e non sono degno di essere chiamato Apostolo, perché ho perseguitata la Chiesa di Dio. Ma per grazia di Dio sono ciò che sono, e la sua grazia non è stata vana per me.
M. – Deo grátias.

 

GRADUALE    

Ps. 27, 7 et 1 – In Deo sperávit cor meum, et adiútus sum: et reflóruit caro mea, et ex voluntáte mea confitébor illi. Ad te, Dómine, clamávi: Deus meus, ne síleas: ne discédas a me.

 

Sal. 27, 7 e 1 – Il mio cuore confidò in Dio e fui soccorso: e anche il mio corpo lo loda, cosí come ne esulta l’ànima mia. A Te, o Signore, io grido: Dio mio, non rimanere muto: non allontanarti da me.

 

ALLELÚIA   

Allelúia, allelúia. Ps. 80, 2-3 – Exsultáte Deo, adiutóri nostro, iubiláte Deo Iácob: súmite psalmum iucúndum cum cíthara. Allelúia.

 

Allelúia, allelúia. Sal. 80, 2-3 – Esultate in Dio, nostro aiuto, innalzate lodi al Dio di Giacobbe: intonate il salmo festoso con la cetra. Allelúia.   

 

EVANGÉLIUM 

Sequéntia S. Evangélii secundum Marcum, 7, 31-37

 

In illo témpore: Exiens Iesus de fínibus Tyri, venit per Sidónem ad mare Galilǽæ, inter médios fines Decapóleos. Et addúcunt ei surdum et mutum, et deprecabántur eum, ut impónat illi manum. Et apprehéndens eum de turba seórsum, misit dígitos suos in aurículas eius: et éxspuens, tétigit limguam eius: et suspíciens in cælum, ingémuit, et ait illi: Ephphetha, quod est adaperíre. Et statim apértæ sunt áures eius, et solútum est vínculum linguæ eius, et loquebátur recte. Et præcépit illis, ne cui dícerent. Quanto autem eis præcipiébat, tanto magis plus prædicábant: et eo ámplius admirabántur, dicéntes: Bene ómnia fecit: et surdos fecit audíre, et mutos loqui.
M. – Laus tibi Christe.

 

In quel tempo: Uscendo dal territorio di Tiro, Gesú venne per Sidone verso il mare di Galilea, attraversando la Decàpoli. E gli conducono innanzi un sordo, scongiurandolo affinché gli imponga le mani. Allora, allontanandolo dalla folla, Gesú mise le sue dita nelle orecchie del sordo, con la saliva gli toccò la lingua e, guardando verso il cielo, sospirò dicendo: Effeta! cioè: apriti. Subito le sue orecchie si aprirono, si sciolse il nodo della lingua e parlò rettamente. E Gesú comandò loro di non parlarne ad alcuno. Ma quanto piú egli raccomandava il silenzio, tanto piú quelli divulgavano e facevano meraviglie dicendo: Fece bene ogni cosa: fece udire i sordi e parlare i muti.
M. – Laus tibi Christe.

 

ANTÍPHONA AD OFFERTÓRIUM    

Ps. 29, 2-3 – Exaltábo te, Dómine, quóniam suscepísti me, nec delectásti inimícos meos super me: Dómine, clamávi ad te, et sanásti me.

 

Sal. 29, 2-3 – O Signore, Ti esalterò perché mi hai accolto e non hai permesso che i miei nemici ridessero di me: Ti ho invocato, o Signore, e Tu mi hai guarito.

 

SECRÉTA    

Réspice, Dómine, quǽsumus, nostram propítius servitútem: ut, quod offérimus, sit tibi munus accéptum, et sit nostræ fragilitátis subsídium. Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum, qui tecum vívit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
M. – Amen.

 

O Signore, Te ne preghiamo, guarda benigno al nostro servizio, affinché ciò che offriamo a Te sia gradito, e a noi sia di aiuto nella nostra fragilità. Per il nostro Signore Gesú Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive regna con Te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i sécoli dei sécoli.
M. Amen.

 

PREFAZIO DELLA SS. TRINITÀ    

 

COMMÚNIO    

Prov. 3, 9-10 – Honóra Dóminum de tua substántia, et de primítiis frugum tuárum: et implebúntur hórrea tua saturitáte, et vino torculária redundábunt.

 

Prov. 3, 9-10 – Onora il Signore con i tuoi beni e con l’offerta delle primizie dei tuoi frutti, allora i tuoi granai si riempiranno abbondantemente e gli strettoi ridonderanno di vino.

 

POSTCOMMÚNIO    

Sentiámus, quǽsumus, Dómine, tui perceptióne sacraménti, subsídium mentis et córporis: ut, in utróque salváti, coeléstis remédii plenitúdine gloriémur. Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum, qui tecum vívit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
M. Amen.

 

Fa, o Signore, Te ne preghiamo, che, mediante la partecipazione al tuo sacramento, noi sperimentiamo l’aiuto per l’ànima e per il corpo, affinché, salvi nell’una e nell’altro, ci gloriamo della pienezza del celeste rimedio. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con Te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i sécoli dei sécoli.
M. Amen.

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DOMÍNICA X POST PENTECOSTEN

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

Per ascoltare l’àudio-commento, clicca sul símbolo bianco del play, posto nel riquadro soprastante in basso a destra.

Pròprio della s. Messa tratto dal Missale Romanum a.D. 1962 promulgatum e traduzione italiana delle letture secondo la traduzione proposta dalle CEI

INTRÓITUS    

Ps. 54, 17, 18, 20 et 23 – Cum clamárem ad Dóminum, exaudívit vocem meam, ab his, qui appropínquant mihi: et humiliávit eos qui est ante sǽcula, et manet in ætérnum: iacta cogitátum tuum in Dómino, et ipse te enútriet. Ps. 54, 2 – Exáudi, Deus, oratiónem meam, et ne despéxeris deprecatiónem meam: inténde mihi, et exáudi me. Glória Patri… Ps. 54, 17, 18, 20 et 23 – Cum clamárem ad Dóminum,…

 

Sal. 54, 17, 18, 20 e 23 – Quando invocai il Signore, esaudí la mia preghiera, salvandomi da quelli che stavano contro di me: e li umiliò, Egli che è prima di tutti i secoli e sarà in eterno: abbandona al Signore ogni tua cura ed Egli ti nutrirà. Sal. 53, 3 – O Signore, esaudisci la mia preghiera e non disprezzare la mia supplica: ascoltami ed esaudiscimi. Gloria al Padre… Sal. 54, 17, 18, 20 e 23 – Quando invocai il Signore,…

 

ORÁTIO    

Deus, qui omnipoténtiam tuam parcéndo máxime et miserándo maniféstas: multíplica super nos misericórdiam tuam: ut, ad tua promíssa curréntes, coeléstium bonórum fácias esse consórtes. Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum, qui tecum vívit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
M. – Amen.

 

O Dio, che manifesti la tua onnipotenza soprattutto perdonando e compatendo, moltiplica su di noi la tua misericordia, affinché quanti anelano alle tue promesse, Tu li renda partecipi dei beni celesti. Per il nostro Signore Gesú Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con Te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i sécoli dei sécoli.
M. – Amen.

 

EPISTOLA 

Léctio Epístolæ B. Pauli Ap. ad Corínthios, I, 12, 2-11

 

Fratres: Scitis quóniam cum gentis essétis, ad simulácra muta prout ducebámini eúntes. Ideo notum vobis fácio, quod nemo in Spíritu Dei loquens, dicit anáthema Iesu. Et nemo potest dícere, Dóminus Iesus, nisi in Spíritu Sancto. Divisiónes vero gratiárum sunt, idem autem Spíritus. Et divisiónes ministratiónum sunt, idem autem Dóminus. Et divisiónes operatiónum sunt, idem vero Deus, qui operátur ómnia in ómnibus. Unicuíque autem datur manifestátio Spíritus ad utilitátem. Alii quidem per Spíritum datur sermo sapiéntiæ: álii autem sermo sciéntiæ secúndum eúmdem Spíritum: álteri fides in eódem Spíritu: álii grátia sanitátum in uno Spíritu: álii operátio virtútum, álii prophetía, álii discrétio spirítuum, álii génera linguárum, álii impertrátio sermónum. Hæc autem ómnia operátur unus atque idem Spíritus, dívidens síngulis prout vult.
M. – Deo grátias.

 

Fratelli: Sapete che quando eravate pagani, eravate trascinati verso i muti idoli. Perciò io vi avverto che nessuno, che parli per lo Spirito di Dio, dice: Maledizione a Gesú. E nessuno può dire: Signore Gesú, se non dallo Spirito Santo. Vi sono bensí diversità di carismi, ma lo Spirito è uno solo. E vi sono diversità di ministeri, ma non v’è che un solo Signore. E vi è anche diversità di operazioni, ma non v’è che un solo Dio, che opera tutto in tutti. Infatti a ciascuno è concessa la manifestazione dello Spirito a fini utili. Dallo Spirito, ad uno è concessa la parola della sapienza, a un altro la parola della scienza sempre dal medesimo Spirito, a un altro la fede nello stesso Spirito, a un altro il dono delle guarigioni nell’unico Spirito, a un altro il dono di operare miracoli, a un altro la profezia, a un altro il discernimento degli spiriti, a un altro ogni genere di lingue, a un altro l’interpretazione delle lingue. Ma tutto questo è il medesimo e unico Spirito che lo opera, dando a ciascuno secondo che gli piace.
M. – Deo grátias.

 

GRADUALE    

Ps. 16, 8 et 2 – Custódi me, Dómine, ut pupíllam óculi: sub umbra alárum tuárum prótege me. De vultu tuo iudícium meum pródeat: óculi tui vídeant æquitátem.

 

Sal. 16, 8 e 2 – Custodiscimi, o Signore, come la pupilla dell’occhio: proteggimi sotto l’ombra delle tue ali. Venga da Te proclamato il mio diritto: poiché i tuoi occhi vedono l’equità.

 

ALLELÚIA   

Allelúia, allelúia. Ps. 64, 2 – Te decet hymnus, Deus, in Sion: et tibi reddétur votum in Ierúsalem. Allelúia.  

 

Allelúia, allelúia. Sal. 64, 2 – A Te, o Dio, si addice l’inno in Sion: a Te si sciolga il voto in Gerusalemme. Allelúia.

 

EVANGÉLIUM 

Sequéntia S. Evangélii secundum Lucam, 18, 9-14

 

In illo témpore: Dixit Iesus ad quosdam qui in se confidébant tamquam iusti, et aspernabántur céteros, parábolam istam: Duo hómines ascendérunt in templum ut orárent: unus pharisǽus, et alter publicánus. Pharisǽus stans, hæc apud se orábat: Deus, grátias ago tibi, quia non sum sicut céteri hóminum: raptóres, iniústi, adúlteri: velut étiam hic publicánus. Ieiúno bis in sábbato: décimas do ómnium, quæ possídeo. Et publicánus a longe stans nolébat nec óculos ad cælum leváre: sed percutiébat pectus suum, dicens: Deus, propítius esto mihi peccatóri. Dico vobis: descéndit hic iustificátus in domum suam ab illo: quia omnis qui se exáltat, humiliábitur: et qui se humíliat, exaltábitur.
M. – Laus tibi Christe.

 

In quel tempo: Ad alcuni che si ritenevano giusti e disprezzavano gli altri, Gesú disse questa parabola: Due uomini salirono al tempio per pregare: uno era fariseo, l’altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava cosí entro di sé: Signore, Ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adulteri, o come anche questo pubblicano. Io digiuno due volte il sabato e dò le decime di tutto quello che posseggo. E il pubblicano, stando lontano, non osava neppure levare lo sguardo in alto, ma si percuoteva il petto, dicendo: O Dio, sii clemente con me peccatore. Orbene, io vi dico che questi ritornò a casa sua giustificato a preferenza dell’altro, poiché chi si esalta verrà umiliato e chi si umilia verrà esalato.
M. – Lode a Te, o Cristo.

 

ANTÍPHONA AD OFFERTÓRIUM    

Ps. 24, 1-3 – Ad te, Dómine, levávi ánimam meam: Deus meus, in te confído, non erubéscam: neque irrídeant me inimíci mei: étenim univérsi, qui te exspéctant, non confundéntur.

 

Sal. 24, 1-3 – A Te, o Signore, ho innalzata l’ànima mia: o Dio mio, in Te confido, che io non abbia ad arrossire: che non mi irridano i miei nemici: poiché quanti a Te si affidano non saranno confusi.

 

SECRÉTA    

Tibi, Dómine, sacrifícia dicáta reddántur: quæ sic ad honórem nóminis tui deferénda tribuísti, ut éadem remédia fíeri nostra præstáres. Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum, qui tecum vívit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
M. – Amen.

 

A Te, o Signore, siano consacrate queste oblazioni, che in questo modo volesti offerte ad onore del tuo nome, da giovare pure a nostro rimedio. Per il nostro Signore Gesú Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive regna con Te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i sécoli dei sécoli.
M. Amen.

 

PREFAZIO DELLA SS. TRINITÀ    

 

COMMÚNIO    

Ps. 50, 21 – Acceptábis sacrifícium iustítiæ, oblatiónes, et holocáusta, super altáre tuum, Dómine.

 

Sal. 50, 21 – Gradirai, o Signore, il sacrificio di giustizia, le oblazioni e gli olocausti sopra il tuo altare.

 

POSTCOMMÚNIO    

Quǽsumus, Dómine Deus noster: ut, quos divínis reparáre non désinis sacraméntis, tuis non destítuas benígnus auxíliis. Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum, qui tecum vívit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
M. Amen.

 

Ti preghiamo, o Signore Dio nostro: affinché benigno non privi dei tuoi aiuti coloro che non tralasci di rinnovare con divini sacramenti. Per il nostro Signore Gesú Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con Te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i sécoli dei sécoli.
M. Amen.

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DOMÍNICA IX POST PENTECOSTEN

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

Per ascoltare l’àudio-commento, clicca sul símbolo bianco del play, posto nel riquadro soprastante in basso a destra.

Pròprio della s. Messa tratto dal Missale Romanum a.D. 1962 promulgatum e traduzione italiana delle letture secondo la traduzione proposta dalle CEI

INTRÓITUS    

Ps. 53, 6-7 – Ecce, Deus, ádiuvat me, et Dóminus suscéptor est ánimæ meæ: avérte mala inimícis meis, et in veritáte tua dispérde illos, protéctor meus, Dómine. Ps. 53, 3 – Deus, in nómine tuo salvum me fac: et in virtúte tua líbera me. Glória Patri… Ps. 53, 6-7 – Ecce, Deus, ádiuvat me,…

Sal. 53, 6-7 – Ecco, Iddio mi aiuta, e il Signore è il sostegno dell’ànima mia: ritorci il male contro i miei nemici, e disperdili nella tua verità, o Signore, mio protettore. Sal. 53, 3 – O Dio, salvami nel tuo nome: e líberami per la tua potenza. Gloria al Padre… Sal. 53, 6-7 – Ecco, Iddio mi aiuta,…

ORÁTIO    

Páteant áures misericórdiæ tuæ, Dómine, précibus supplicántium: et ut peténtibus desideráta concédas; fac eos, quæ tibi sunt plácita, postuláre. Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum, qui tecum vívit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
M. – Amen.

Porgi pietoso orecchio, o Signore, alle preghiere di chi Ti súpplica, e, al fine di poter concedere loro quanto desiderano, fa che Ti chiedano quanto Ti piace. Per il nostro Signore Gesú Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con Te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i sécoli dei sécoli.
M. – Amen.

EPISTOLA    

Léctio Epístolæ B. Pauli Ap. ad Corínthios, I, 10, 6-13

Fratres: Non simus concupiscéntes malórum, sicut et illi concupiérunt. Neque idolólatræ efficiámini, sicut quidam ex ipsis: quemádmodum scriptum est: Sedit pópulus manducáre et bíbere, et surrexérunt lúdere. Neque fornicémur, sicut quidam ex ipsis fornicáti sunt et cecidérunt una die vigínti tria míllia. Neque tentémus Christum, sicut quidam eórum tentavérunt, et a serpéntibus periérunt. Neque murmuravéritis, sicut quidam eórum murmuravérunt et periérunt ab exterminatóre. Hæc áutem ómnia in figúra contingébant illis: scripta sunt áutem ad correptiónem nostram, in quos fines sæculórum devenérunt. Itaque, qui se exístimat stare, vídeat ne cadat. Tentátio vos non apprehéndat, nisi humána: fidélis áutem Deus est, qui non pariétur vos tentári supra id quod potéstis, sed fáciet étiam cum tentatióne provéntum, ut possítis sustinére.
M. – Deo grátias.

Fratelli: Non bramiamo le cose cattive che quelli desiderarono. Né siate idolatri, come alcuni di loro, dei quali è stato scritto: Il popolo sedette per mangiare e bere, e si alzò per darsi ai divertimenti. Non abbandoniamoci all’impudicizia, come fecero alcuni di loro, cosí che nello stesso giorno ne caddero ventitremila. Non tentiamo il Cristo, come alcuni di loro lo tentarono, e perirono per mezzo dei serpenti. Non mormorate, come mormorarono alcuni di essi, e perirono per mezzo dello sterminatore. Tutte queste cose accaddero loro per servire da esempio, e sono state scritte per mettere in guardia noi, che siamo venuti alla fine dei tempi. Cosí, chi pensa di star dritto, veda di non cadere. Non vi è mai sopraggiunta alcuna tentazione maggiore delle vostre forze: Dio è fedele, e non vorrà che voi siate tentati al di sopra delle vostre forze, ma, insieme alla tentazione, darà il mezzo perché possiate vincerla.
M. – Deo grátias.

GRADUALE    

Ps. 8, 2 – Dómine, Dóminus noster, quam admirábile est nomen tuum in univérsa terra. Quóniam eleváta est magnificéntia tua super coelos.

Sal. 8, 2 – O Signore, Signore nostro, quanto ammirabile è il tuo nome su tutta la terra. Poiché la tua magnificenza sorpassa i cieli.

ALLELÚIA   

Allelúia, allelúia. Ps. 58, 2 – Éripe me de inimícis meis, Deus meus: et ab insurgéntibus in me líbera me. Allelúia.

Allelúia, allelúia. Sal. 58, 2 – Allontànami dai miei nemici, o mio Dio: e líberami da coloro che insorgono contro di me. Allelúia.

EVANGÉLIUM    

Sequéntia S. Evangélii secundum Lucam, 19, 41-47

In illo témpore: Cum appropinquáret Iesus Ierúsalem, vídens civitátem, flevit super illam, dicens: Quia si cognovísses et tu, et quidem in hac die tua, quæ ad pacem tibi, nunc áutem abscóndita sunt ab óculis tuis. Quia vénient dies in te: et circúmdabunt te inimíci tui vallo, et circúmdabunt te: et coangustábunt te úndique: et ad terram prostérnent te, et fílios tuos, qui in te sunt, et non relínquent in te lápidem super lápidem: eo quod non cognóveris tempus visitatiónis tuæ. Et ingréssus in templum, coepit eícere vendéntes in illo, et eméntes, dicens illis: Scriptum est: Quia domus mea domus oratiónis est. Vos áutem fecístis illam spelúncam latrónum. Et erat docens cotídie in templo.
M. – Laus tibi Christe.

In quel tempo: Essendo Gesú giunto vicino a Gerusalemme, scorgendo la città, pianse su di essa, dicendo: Oh! se in questo giorno avessi conosciuto anche tu quello che occorreva per la tua pace! Ma tutto ciò è ormai nascosto ai tuoi occhi. Perciò per te verranno giorni in cui i tuoi nemici ti circonderanno con trincee, ti assedieranno e ti stringeranno da ogni parte; e getteranno a terra te e i tuoi figli che abitano in te, e non lasceranno in te pietra su pietra, poiché non hai conosciuto il tempo in cui sei stata visitata. Entrato poi nel tempio, cominciò a cacciare quanti lí dentro vendevano e compravano, dicendo loro: Sta scritto: La mia casa è casa di preghiera. Voi invece ne avete fatta una spelonca di ladri. E ogni giorno insegnava nel tempio.
M. – Laus tibi Christe.

ANTÍPHONA AD OFFERTÓRIUM    

Ps. 18, 10, 11 et 12 – Iustítiæ Dómini rectæ, lætificántes corda, et iudícia eius dulcióra super mel et favum: nam et servus tuus custódit ea.

Sal. 18, 10, 11 e 12 – La legge del Signore è retta e rallegra i cuori, i suoi giudizii sono piú dolci del miele e del favo: e il tuo servo li custodisce.

SECRÉTA    

Concéde nobis, quǽsumus, Dómine, hæc digne frequentáre mystéria; quia, quóties huius hóstiæ commemorátio celebrátur, opus nostræ redemptiónis exercétur. Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum, qui tecum vívit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
M. – Amen.

Concedici, o Signore, Te ne preghiamo, di frequentare degnamente questi misteri, perché quante volte si celebra la commemorazione di questo sacrificio, altrettante si compie l’opera della nostra redenzione. Per il nostro Signore Gesú Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive regna con Te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i sécoli dei sécoli.

M. – Amen.

PREFAZIO DELLA SS. TRINITÀ    

COMMÚNIO    

Io. 6, 57 – Qui mandúcat meam carnem, et bibit meum sánguinem, in me manet, et ego in eo, dicit Dóminus.

Giov, 6, 57 – Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue, rimane in me, ed io in lui, dice il Signore.

POSTCOMMÚNIO    

Tui nobis, quǽsumus, Dómine, commúnio sacraménti, et purificatiónem cónferat, et tríbuat unitátem. Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum, qui tecum vívit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
M. – Amen.

O Signore, Te ne preghiamo, la partecipazione del tuo sacramento serva a purificarci e a creare in noi un’unione perfetta . Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con Te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i sécoli dei sécoli.
M. – Amen.

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DOMÍNICA VIII POST PENTECOSTEN

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

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DOMÍNICA VII POST PENTECOSTEN

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

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DOMÍNICA VI POST PENTECOSTEN

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Domínica V post Pentecosten

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Domínica IV post Pentecosten

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Domínica III post Pentecosten

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Corpus Dómini; Domínica II post Pentecosten

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

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Festa della SS. Trinità, I Doménica dopo Pentecoste

Àudio-commento teològico-spirituàle alle letture e alle preghiere del Missale Romanum ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini restitutum[1], (it.: Messale Romano riveduto per decreto del sacrosanto Concílio di Trento), tratto da Maria Valtorta, Il libro di Azaria, CEV.

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Discorso di Vladimir Putin del 16 marzo 2022

Il 16 marzo 2022 il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin nella riunione in videoconferenza riguardante le misure di sostegno socio-economico alle regioni (russe) ha tenuto un discorso di apertura nella cui prima parte ha affrontato il problema della guerra in Ucraina e del coinvolgimento statunitense ed europeo. Ne presentiamo una nostra traduzione dal russo originale, che sarà estremamente útile per tutti quegli italiani che desíderano formarsi un’opinione sulle ragioni di Putin, ragioni non mediate, o mèglio deformate, dai media mainstream occidentali.

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¿Chi è il cattivo nella guerra rússo-ucraína: la Rússia di Putin o la NATO?

Forse ad alcuni sembrerebbe corretto confrontare la Rússia di Putin, piuttosto che con la NATO, con l’Ucraina di Volodymyr Zelens’kyj” visto che il conflitto di cui scrivo in questo mio articolo è quello rússo-ucraíno. Ho però déliberataménte escluso il presidente dell’Ucraina e l’Ucraina dal confronto con Putin perché è evidente che lo scontro si svolge sí in territorio ucraino, ma i paesi implicati sono quelli dell’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord (OTAN o NATO). L’Ucraina non avrebbe creato le condizioni per un conflitto con la Rússia se alle sue spalle non avesse le mire espànsionístiche della NATO e i soldi dei suoi paesi membri, specialmente quelli di USA e Canada.

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Dott. Christian Perronne: intervento alla camera dei Deputati del Gran Ducato di Lussemburgo

L’algoritmo censòreo di Youtube non finisce di stupirmi! Per ben due volte è stato cancellato dal canale “Himmel pandemonio” il video della seduta integrale della Camera dei Deputati del Gran Ducato di Lussemburgo, svoltasi il 12 gennaio 2021 per la discussione della Petizione pubblica n°1916 “Stop ai vaccini di terapia genica (COVID-19) per i nostri bambini”.

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Intervento del dott. Robert Malon alla manifestazione “Defeat the mandates” di Washington

WASHINGTON, 23 gennaio 2022 ― Oltre 20.000 attivisti statunitensi si sono riuniti per manifestare contro l’obblígatorietà della terapia profilàttica sperimentale contro la CoViD-19, cioè contro l’obbligatorietà di quei famigerati fàrmaci che hanno tentato di farci passare per vaccini salvífici e invece hanno provocato un numero spropositato di eventi avversi gravi, compresi di fatali, come si può vedere chiaramente in questa pagina che riporta i dai del VAERS, omologo americano dell’EUDRA Viglilance europea, che raccòglie gli eventi avversi da medicinale .

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I bambini e la pandemia

Come vívono i bambini la pandemia? Quanto influisce su di loro la propaganda massmediatica che instilla senza soluzione di continuità dosi di paura nelle loro menti in formazione? Nel seguente video ― tratto dalla puntata del 18.01.2022 della rubrica “Il Faro”, segmento del Telegiornale del canale Radio Televisione Svizzera ― due bambini rispondono a queste ed altre domande.

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ANMAT certifica la presenza di grafene in una fiale di Vaxzevria (ex Astrazeneca)

L’Amminístrazióne Nazionale dei Fàrmaci, Alimenti e Tecnologia Médica (ANMAT), autorità nazionale argentina equivalente alla nostra Agenzia Italiana del Fàrmaco (AIFA), ha riconosciuto che nel vaccino “Covid-19 Vaccine Astrazeneca” (oggi denominato “Vaxzevria”) si trova il grafene.

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Un’altra giornalista che diffonde l’insosteníbile narrativa pandèmica governativa attraverso il discrédito di chi intervista

Mentre in Itàlia sono sempre più le persone che stanno aprendo gli occhî verso le “ondate” di COVID perché non crèdono più alla narrazione di un governo che:

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Dott. Domenico Biscardi: il “siero” è un veleno

Presentiamo un àudio privato del dott. Domènico Biscardi del 30 settembre 2021, giorno in cui il dottór Franco Trinca era òspite della trasmissione “Dritto e Rovèscio” in onda su Rete 4 e condotta da Del Débbio (vd. qui puntata di Dritto e Rovèscio. Nell’àudio Biscardi risponde ad una donna di nome Marta, che gli aveva chiesto un chiarimento circa alcuni protocolli naturali applicati per contrastare negli inoculati gli eventi avversi scatenati dai “vaccini” contro il SARS-COV-2 distribuiti in Itàlia. Biscardi allarga il discorso per accennare alle sue ricerche su questi “vaccini” e li chiama “veleni”.

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La CEI e la Certificazione verde

L’1 ottobre 2021 la Segreteria Generale della CEI ha pubblicato la Nota “Certificazione verde e attività di religione e culto. Prime indicazioni circa le attività per cui è necessaria la certificazione verde a partire dal prossimo 15 ottobre“. Il documento, si legge, “contiene alcune prime indicazioni, certamente non esaustive, ma pòssono offrire criterî con cui orientarsi nei casi concreti”.

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Contro lo strumento dispotico dei decreti-legge: resistenza!

fonte dell'immagine: https://www.tpi.it/app/uploads/2021/02/a-che-ora-parla-draghi-camera-discorso-fiducia-governo-oggi-1024x537.jpg

Il decreto-legge n. 105 del 23 luglio 2021(G.U. n. 175 del 23 luglio 2021) «Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e per l’esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche» – quello per intenderci che tratta anche dei tamponi naso faringei molecolari e antigenici per ottenere il Green Pass -, come tutti i decreti-legge, se non verrà convertito in legge entro 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, decadrà annullando retroattivamente tutti gli effetti prodotti dal decreto-legge. La scadenza del decreto-legge n. 105 è il 21 settembre 2021.

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IN INGHILTERRA DUE MORTI SU TRE A CAUSA DELLA VARIANTE DELTA SONO VACCINATI!!

Allarmante dato desunto dallo studio ufficiale del governo inglese:
Public Healt England, “SARS-CoV-2 variants of concern and variants under investigation in England”, pp 21-22:

E ancora considerano un successo la campagna vaccinale!!!
Gesù e la Madonna ci avevano messo in guardia dalle campagne di vaccinazione mondiale.

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Ricercatori dell’università di Oxford lanciano l’allarme sulla potenziale pericolosità dei vaccinati

Il 10 agosto 2021 la prestigiosa rivista scientifica The Lancet ha pubblicato un artícolo scientifico preprint (non peer reviewed) prodotto dal gruppo di ricerca clínica dell’università di Oxford intitolato Transmission of SARS-CoV-2 Delta Variant Among Vaccinated Healthcare Workers, Vietnam” (it.: Trasmissione della variante delta del SARS-Co-2 tra gli operatori sanitari vaccinati, Vietnam”) . Vorrei sottolineare un dato presente in questo studio, dato che rischierebbe di passare inosservato, sebbene sia a dir poco allarmante:

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Sospensiva del Tar di Bologna: i sanitari non vaccinati potranno ancora esercitare

Il Tar di Bologna ha accolto l’istanza di fissazione del merito del ricorso promosso dall’avvocato Daniele Granara, ritenendo infondata l’opposizione delle Aziende USL resistenti: i sanitari non vaccinati contro il Covid potranno esercitare la professione senza alcuna limitazione, in attesa del giudizio di merito. La battaglia è appena cominciata, tuttavia il legale è pienamente soddisfatto. Avvocato cassazionista, amministrativista e costituzionalista, Daniele Granara è professore aggregato all’Università degli Studi di Genova e docente all’Università “Carlo Bo” di Urbino. Nelle scorse settimane è ricorso al Tar per difendere le ragioni dei sanitari non vaccinati e che non intendono vaccinarsi.

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La spirale è abortiva?

Nella seconda edizione della Testimonianza della dottoressa Glòria Polo, vi è un accenno al tema della spirale in questi tèrmini:

«Il ginecòlogo non mi aveva […] detto che la spirale svolgeva anche una funzione abortiva, nel caso in cui, non essendo riuscita a impedire la fecondazione dell’òvulo, ne impediva, però, l’annidamento nella parete endomètriàle dell’útero della donna. […] I dispositivi intrauterini sono abortivi, perciò le donne che li utilízzano si màcchiano del peccato di aborto»[1]

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Parvulàn: l’alternativa ai vaccini contro il SARS-CoV-2

Esíste un’alternativa ai vaccini contro il SARS-CoV-2 attualmente distribuiti in Itàlia e che, oltre ad èssere efficacemente immunizzante, sia anche sicura, priva di effetti collaterali e moralmente lécita per un cristiano? La riposta è sí. Il nome commerciale del farmaco è Parvulàn.

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La vera emergenza

Il 7 marzo 2020, ancora non vi èrano che solo alcuni casi di CoViD-19 in Colómbia e i véscovi di quel paese si fécero comunque préndere da un eccesso di “prudenza accecante” o méglio detto: da un pànico (se non dalla mancanza di fede genuina), che li indusse a pubblicare un documento nel quale veniva vietato ai fedeli cattòlici in tutti i territori della loro giurisdizione la comunione sulla lingua.

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Vaccino anti COVID-19, riflessione teologica di don Giorgio Ghio

Don Giorgio Ghio nell’adempimento dei suoi doveri di sacerdote cattólico offre la sua riflessioni teológica sulla vaccinazione contro il COVID-19. Chiarisce il valore delle dichiarazioni di papa Francesco sul vaccino e dei pronunciamenti di alcuni òrgani della Santa Sede e tocca rapidamente i seguenti argomenti:

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Il preparato a base di mRNA della Moderna non è un vaccino

Il 5 gennaio 2021, all’interno di una trasmissione live della New Earth Media riguardate la corruzione di Anthony Stephen Fauci, capo della task force governativa americana contro il COVID-19, è stato mandato in onda una tàvola rotonda sul tema delle vaccinazioni contro il SARS-CoV-2. Erano presenti David Martin, pensatore eclettico che spàzia, per esèmpio, dall’invenzione di un sistema laser per il trattamento di tumori inoperàbili all’ingegneria finanziària,  la viròloga Judy Ann Mickovits, protagonista del documentàrio Plandemic: The Hidden Agenda Behind Covid-19 e autrice di due importanti libri denúncia contro la corruzione del settore vaccinale[1], Robert F. Kennedy Jr, avvocato e nipote dell’omónimo ex presidente degli USA, Rocco Galati, avvocato costituzionalista canadese e fondatore del Constiutional rights Centre inc.

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Liberatòria al mèdico curante per la prescrizione del protocollo domiciliare COVID-19

Grazie a Mauro Rango e all’organizzazione Ippocrate abbiamo un modo per farci prescrivere i farmaci efficaci contro il COVID-19

Come riportai in un mio articolo, la cura per il COVID-19 c’è ed è efficace.
Siccome l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), dopo aver inizialmente permesso la prescrizione offlabel dell’idrossiclorochina, l’ha poi vietata (vd. qui) ritrattando quanto di positivo aveva già scritto su di essa (vd qui) e non ha mai permesso l’utilizzo offlabel dell’azitromicina (vd qui), e siccome il protocollo di cura continua ad essere in molte parti di Italia tachipirina e vigile attesa, molti mi hanno chiesto come fare a farsi prescrivere dal proprio medico di medicina generale o da qualsiasi medico anche questi farmaci, che fanno parte dell’efficace protocollo precoce domiciliare COVID-19 adottando da molti medici in tutto il mondo.

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Quando un commento chiarificatore sulle parole del papa ríschia di fare più danno della mistificazione

Tra tanti commenti fatti in difesa di papa Francesco ho trovato interessante quello di Martina Pastorelli. Donna bella di aspetto e fine di mente. Sebbene mi senta di consigliare ai miei lettori di  guardare il suo video commento (vedere qui sotto), consíglio altrettanto di preméttere alla visione la mia seguente crítica nella quale esporrò i punti forti e déboli del suo commento.

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Papa Francesco: le persone omosessuali hanno diritto a formare una famíglia

Dopo l’ennésima affermazione di papa Francesco, che getta nella confusione piú totale il mondo cattòlico (basti vedere la disparità di reazioni alle sue parole), la verità su questo nostro papa, che vuole piacere al mondo a costo di dispiacere a Gesú, il cui vangelo ― ricordiàmolo ― è segno di contraddizione per il mondo (vd. Lc 4,21-30), è ormai nota a tutti quelli che vògliono seguire Gesú.

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Invocazione a Maria Ss. per la Pace

La seguente preghiera è stata dettata alla mistica cattolica Maria Valtorta il 13 agosto 1943 e chiedeva a Maria di ottenere la pace nel mezzo del secondo conflitto mondiale, ma è perfettamente applicabile a quella guerra da troppi oggigiorno inavvertita, nella quale siamo immersi, che genera molte vittime alla grazia e che prende nome di guerra tra bene e male. Le armi impiegate dal nemico infernale del genere umano sono il relativismo morale e l’edonismo, e la stragrande maggioranza degli uomini vi cadono vittima.

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La venuta intermédia di Gesú e il millènnio felice

Sono stato contattato dal Brasile da una giovane donna. Mi ha confidato che da tempo seguiva le rivelazioni di padre Michel Rodrigue, ma era rimasta turbata da un articolo in lingua portoghese che lo accusava di eresia. La giovane donna desiderava conoscere la mia opinione.

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Don Michel Rodrigue e i suoi messaggî catastrofici: se e come divulgarli

In questi giorni si stanno viralizzando nelle pàgine dei social in língua italiana, come già avvenne alcuni mesi fa nelle pàgine dei social in lingua francese, inglese e spagnola, le locuzioni e visioni di contenuto spiccatamente catastròfico presuntamente ricevute dal sacerdote canadese don Michel Rodrigue (vd. immagine di intestazione).  È doverosa una riflessione.

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Criteri di discernimento dei fenomeni mistici

Img.: statue luminose della madonna

Viviamo in un período storico caratterizzato non solo da una cultura post-cristiana ma anche da una esplosione di fenòmeni místici cattolici. Gràzie alle nuove tecnologie informatiche che hanno incredibilmente velocizzato il processo di divulgazione delle informazioni e gràzie al Decreto della Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede del 1966[1] che ha soppresso la parte del canone 1399 del Còdice di Diritto Canònico allora in vigore (1917), vietante la pubblicazione di «libri che divulgano apparizioni, rivelazioni, visioni, profezie, miràcoli, devozioni nuove senza approvazione», facilitava la pubblicazioni di tali testi ― il numero delle esperienze mistiche da allora diffuse è impressionante. Basta vedere i numeri: dal 40 d.C. al 1899 abbiamo conosciuto 687 apparizioni mariane, mentre dal 1900 ad oggi ne abbiamo conosciute 830. Nell’ultimo secolo di storia della Chiesa abbiamo, quindi, conosciuto piú apparizioni mariane che in tutta la storia precedente[2].

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Distribuzione della comunione con i guanti e imposizione della comunione sulla mano: l’abuso liturgico imposto dalla CEI

Il 18 maggio 2020 è entrato in vigore il “Protocollo circa la ripresa delle celebrazioni con il popolo” predisposto dalla Conferenza Episcopale Italiana (CEI) d’intesa con il comitato Tecnico-Scientifico del governo italiano e firmato dal card. Gualtiero Bassetti, presidente della CEI, Giuseppe Conte, presidente del Consiglio e Luciana Lamorgese, Ministro dell’Interno. Il protocollo prevede «necessarie misure di sicurezza cui ottemperare, nel rispetto della normativa e delle misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID 19, per la ripresa delle celebrazioni liturgiche» . Due misure del protocollo risultano molto problematiche. Bisogna assolutamente conoscerle.

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Mauro Rango: la cura efficace per il coronavirus c’è e costa poco

Riportiamo in órdine cronològico tre messaggî Whatsapp di Mauro Rango[1] e due vídeo in cui parla dell’efficàcia della plasmafèresi e della terapia farmacologica a base di antinfiammatori, anticoagulanti, Azitromicina e antiaggreganti, che sta dando òttimi risultati nella cura dal Coronavirus Desease 2019 (COVID-19) . I messaggî e i vídeo di Mauro Rango sono un appello ai mèdici italiani a fare uso del loro buon senso e delle loro conoscenze al fine di fermare questa ecatombe evitabile.

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Gesú e Maria dícono: “Non vaccinàtevi!”

Nella brevíssima raccolta sottostante composta da stralci di presunti[1] messaggî di Gesú e di Maria possiamo vedere come il cielo pare vòglia avvertirci sul perícolo di alcuni vaccini.

Precisiamo che i messaggî dal 2010 al 2014 non si riferiscono agli attuali 10 vaccini pediàtrici obbligatorî. Questi, infatti, sono tali in Itàlia, ma non in molte altre nazioni del mondo, come, invece, dovrebbe èssere il vaccino menzionato in questi messaggî.
I messaggî dal 2015 al 2017 dovrébbero riferirsi ai vaccini contaminati di cui hanno scritto tra gli altri la virologa americana Judy Ann Mikovits e la dottoressa italiana Loretta Bolgàn.
Gli últimi messaggî del 2020 dovrébbero, invece, riferirsi ai vaccini per debellare il virus SARS-COV-2[2], giornalisticamente ribattezzato per antonomàsia “Coronavirus”, responsàbile della malattia COVID-19 (cioè: Corona virus disease 2019; it: Malattia da corona virus 2019).

Ciò che i presunti messaggî di Gesù e della Madonna comunicano:

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Il coronavirus è un castigo divino?

Molti si domàndano se il coronavirus sia un castigo divino e la risponda che danno dipende da cosa intendono per  “castigo divino”. L’unico modo per dare una risposta sensata è dunque quello di partire dalla spiegazione preliminare, sebbene sintetica, di cosa intenda la rivelazione biblica per “castigo divino”.

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Pizzagate: lo scandalo americano che ha aperto gli occhi del mondo sugli orrori pedo-satanici delle élite progressiste americane?

Del Pizzagate si è scritto tantíssimo. Basta digitare il tèrmine in un motore di ricerca o su Youtube per rendersene conto. La stragrande maggioranza delle informazioni in lingua italiana classificano il Pizzagate tra le teorie del complotto o della cospirazione riguardanti la politica interna americana. In parte condivido questo giudizio, perché il Pizzagate, come tutte le teorie del complotto, si basa su ipotesi e congetture nonché sull’oscurità dei fatti in oggetto e delle relazioni tra di essi; pertanto risulta estremamente difficile provare e verificare tali avvenimenti. Si badi bene, però, che il non poter provare in tribunale un crimine non rende inesistente il crimine stesso.

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Comunione in ginocchio. La legge liturgica vigente

Il sacerdote che rifiuta la comunione ad un fedele perché è in ginòcchio commette un abuso di potere poiché tale azione è contrària alla legislazione litúrgica vigente. Qualunque motivazione il sacerdote portasse a giustificazione del suo rifiuto sarebbe quindi arbitrària e illegíttima.
Ecco i documenti che pròvano quanto ho scritto. Continua a leggere Comunione in ginocchio. La legge liturgica vigente

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Matteo Renzi e l’adozione per le còppie gay

La richiesta di firma di una petizione, giúntami per Wathsapp e indirizzata a Matteo Renzi, mirante a sapere dall’ex Primo Ministro della Repubblica Italiana se sia o meno d’accordo con l’apertura all’adozione delle còppie gay del Ministro Èlena Bonetti, Continua a leggere Matteo Renzi e l’adozione per le còppie gay

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La càusa immanente della dilagante idelogia di génere [seconda parte]

A conclusione della prima parte di questo artícolo scrivevo che per l’ONU è una priorità “ridurre la fertilità” nella popolazione mondiale. La strategia che adotta è la diffusione dell’ideologia di gènere.

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L’azione di Sàtana per screditare Medjugòrje

Il giorno 17 settembre 2019 Ivan, uno dei veggenti di Medjugòrje, è stato invitato all’incontro di preghiera tenútosi a Lonigo (VI). Durante l’incontro Ivan avrebbe ricevuto una apparizione mariana e la Vèrgine gli avrebbe comunicato il messàggio che trascrivo qui sotto Continua a leggere L’azione di Sàtana per screditare Medjugòrje

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La càusa immanente della dilagante idelogia di génere [prima parte]

Molti cristiani intuíscono che nella promulgazione di alcune nuove leggi che hanno a che fare con un nuovo concetto di famíglia, con la comprensione della natura del matrimonio, la genitorialità, l’orientamento sessuale e di gènere, l’educazione, etc., c’è qualcosa di perverso, di ingiusto per definizione e di contràrio alla natura umana, ma confacente ad una nuova antropologia che da orígine ad un nuovo umanésimo anti-cristiano. Nonostante l’evidente comun denominatore dell’ideologia di gènere, che accomuna queste leggi, e l’intuizione che una tale ideologia non possa èssersi imposta a livello globale in modo spontàneo ― come se fosse il normale sviluppo dell’umanità ―, e identificando giustamente in Sàtana la causa trascendente di questo fenòmeno culturale, valoriale e di conseguenza giurídico, non comprendono tuttavia quale possa essere la sua càusa immanente. Non sanno cioè quale gruppo di potere diriga da dietro le quinte questo sfacelo.

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Cosa dice il cielo sull’apostolato di stampa

Nel brano sottostante tratto dall’opera della mistica cattolica Maria Valtorta vi è ribadito il grave motivo urgente e il dovere dell’apostolato che ogni cristiano dovrebbe esercitare in questi nostri tempi per contribuire alla salvezza dei propri fratelli. In particolare si fa riferimento all’apostolato di stampa dei laici, necessario supporto alla missione sacerdotale. Apostolato che noi della Himmel cerchiamo di svolgere con umiltà, ma indefessaménte, investendo tutte le nostre energie e risorse. L’autentica spinta all’apostolato nasce dall’amore per Dio e il prossimo, ma Dio vuole che si sappia che Continua a leggere Cosa dice il cielo sull’apostolato di stampa

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Elezioni europee. Patroni di Europa, pregate per noi

Il 18 maggio 2019 Matteo Salvini ha tenuto un comizio politico in vista delle elezioni europee 2019 in piazza Duomo a Milano. Dopo aver esposto sinteticamente il lavoro che la Lega si impegna a svolgere in Europa ha così concluso:

«Ci affidiamo ai sei patroni di questa Europa: a san Benedetto da Norcia, a santa Brigida di Svezia, a santa Caterina da Siena, ai santi Cirillo e Metodio, a santa Teresa Benedetta della Croce. Ci affidiamo a loro. Affidiamo a loro il destino, il futuro, la pace e la prosperità dei nostri popoli. E io personalmente affido l’Italia, la mia e la vostra vita, al Cuore Immacolato di Maria che son sicuro ci porterà alla vittoria»[1].

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Identikit dei nuovi evangelizzatori e della nuova evangelizzazione

Un identikit dei nuovi evangelizzatori e della nuova evangelizzazione si trova nel quaderno autografo n. 121 di Maria Valtorta che riporta, congiuntamente al quaderno n. 122, commenti a brani dell’Apocalisse. A differenza di tutti i quaderni della Valtorta, in questi due quaderni non sono riportate le date di stesura, che la scrittrice si limita ad indicare sommariamente sui frontespizi dei due quaderni: settembre-ottobre 1950. Lo scritto, inoltre, non è introdotto dal consueto “Dice” con la specificazione dei divino Autore, che perciò non è menzionato e non parla in prima persona come nei “dettati”. Il testo da esso estrapolato e qui sotto riportato è comunque di grande valore profetico offrendo, a mio parere, uno sguardo preciso sui tempi attuali con allusioni a condizioni culturali impensabili nel 1950 e che proprio ora vengono a crearsi. Prima di lasciarvi alla lettura, vorrei consigliare tutti i lettori di leggere anche le note esplicative da me poste a corredato del brano al fine di evitare il fraintendimento del suo contenuto. Continua a leggere Identikit dei nuovi evangelizzatori e della nuova evangelizzazione

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Come ottenere il perdono di Dio?

La risposta alla domanda Come ottenere il perdono di Dio? ce la offre il capitolo 28 del libro biblico sapienziale del Siracide. L’autore biblico si rivolge ad un popolo che ancora non ha ricevuto il sacramento della riconciliazione, ma la sua risposta è validissima anche per noi cristiani perché ci indica la necessaria disposizione per ricevere il perdono sacramentale. Continua a leggere Come ottenere il perdono di Dio?

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“Se è opera di Dio, Dio ci penserà e la farà trionfare”?

State in pace e amate la Chiesa come fa Gloria Polo

Dio Padre, infinitamente premuroso, ha sempre mandato messaggeri per rivelarsi agli uomini in modo graduale. Prima li ha inviati all’umanità in generale  (vedi i patriarchi antidiluviani tra cui Enoch, Matusalemme e Noè), poi al popolo di Israele e infine ha mandato il suo stesso Figlio. Il rapporto di Israele con i profeti è sempre stato di amore e odio. Non c’è stato un profeta che non abbia sofferto il rifiuto. Continua a leggere “Se è opera di Dio, Dio ci penserà e la farà trionfare”?

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È solo un grumo di cellule?

Un embrione di 8 settimane è solo un grumo di cellule? È solo una appendice del corpo nel quale si è annidato?

Il video sottostante, che ritrae un essere umano di circa otto settimane – in quel preciso periodo di sviluppo della vita umana che fa da spartiacque tra la fase embrionale e quella fetale – sta mostrando al mondo l’umanità degli embrioni. Continua a leggere È solo un grumo di cellule?

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Sui messaggi apparentemente cristiani corredati da presunte promesse divine

Chiunque utilizzi uno smartphone per comunicare tramite sms, Wathsapp o qualsiasi social network ha ricevuto almeno una volta uno di quegli innumerevoli messaggi apparentemente cristiani corredati da presunte promesse divine che circolano in rete. Poiché tali messaggi purtroppo mischiano pericolosamente verità e menzogna, desidero ad essi dedicare una breve riflessione. Continua a leggere Sui messaggi apparentemente cristiani corredati da presunte promesse divine

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Morte prenatale e sepoltura: cosa prevede la legge

L’associazione Ciao Lapo Onlus ha sviluppato nel 2008 e aggiornato nell’ottobre 2017 un documento esemplificativo per gli ospedali ed i consultori con la speranza di fare chiarezza sulle leggi che regolano la sepoltura in caso morte prenatale e di poter favorire il passaggio corretto di informazioni tra le istituzioni italiane preposte e gli aventi diritto (la donna, la coppia, i loro rappresentanti). Continua a leggere Morte prenatale e sepoltura: cosa prevede la legge

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Ragazza bruciata viva: breve analisi di una notizia falsa

Da qualche giorno gira nelle reti sociali un video di una ragazza bruciata viva. Il messaggio allegato al video riporta che la ragazza ― o la bambina, a seconda delle versioni ―, indù del Madhya Pradesh (India), è stata bruciata perché aveva partecipato a un incontro di preghiera in una chiesa cristiana. Il messaggio continua esortando a inoltrare il video con relativo messaggio affinché tutto il mondo possa comprendere il vero volto dell’induismo e invitando a pregare perché la libertà religiosa sia riconosciuta da tutti i popoli e nessuno strumentalizzi la religione per giustificare questi crimini. Continua a leggere Ragazza bruciata viva: breve analisi di una notizia falsa

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L’effetto della benedizione sacerdotale

Gesù parlò dell’effetto della benedizione sacerdotale alla stigmatizzata cattolica tedesca Teresa Neumann (Konnersreuth, 8 aprile 1898 – Konnersreuth, 18 settembre 1962), donna da Lui già scelta per essere testimone vivente del sacramento eucaristico. Teresa, infatti, per 36 anni si cibò unicamente dell’Eucaristia quotidiana. Continua a leggere L’effetto della benedizione sacerdotale

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Perché Dio non ha creato Eva con la stessa perfetta integrità di Maria Vergine?

Perché Dio non ha creato Eva con la stessa perfetta integrità di Maria Vergine: immune, cioè, dal fomite della concupiscenza e da qualsiasi ombra di peccato attuale? Lei, a differenza di Eva, sarebbe sempre rimasta la “piena di grazia”(Luca 1,28), non avrebbe cioè commesso il peccato originale e noi, sua discendenza, avremmo conservato una natura umana incorrotta e non avremmo conosciuto la fatica e il dolore.

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Una tesi dottorale ripropone sagacemente i retroscena che hanno portato alla comunione sulla mano

La tesi dottorale in Diritto Canonico di don Federico Bortoli intitolata “La distribuzione della Comunione sulla mano. Profili storici, giuridici e pastorali”, edito dalla Cantagalliche amplia e approfondisce il precedente studio del padre passionista Enrico Zoffoli “Comunione sulla mano? – Il vero pensiero della Chiesa secondo la vera storia del nuovo rito”, ci ripropone i retroscena dell’imposizione della comunione sulla mano e proclama con forza che mentre la ricezione della comunione in bocca è legge universale della Chiesa, la forma che attualmente si accosta alla precedente è solo frutto di una concessione ad un abuso.  Continua a leggere Una tesi dottorale ripropone sagacemente i retroscena che hanno portato alla comunione sulla mano

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Gesù e Maria ci offrono una meditazione per il Natale

In preparazione al prossimo Santo Natale vi segnalo due messaggi che la mistica cattolica Maria Valtorta ricevette il 25 dicembre 1946. Nel primo Gesù ci parla della semplicità e nel secondo la Vergine Maria ci insegna cosa è necessario perché in noi viva Cristo come in lei. La lettura ci aiuta a saper ben valutare le intenzioni di fondo che animano le nostre azioni e se stiamo camminando verso la vera luce. Continua a leggere Gesù e Maria ci offrono una meditazione per il Natale

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Lettera di Dio agli sposi

Il progetto originario di Dio sugli sposi è stupendo. Per tutti coloro che hanno ricevuto la chiamata al matrimonio, Dio da tutta l’eternità ha pensato un essere simile, di sesso opposto che fosse “carne della mia carne e osso delle mie ossa” (Gen 2,23)  da  affidarci e al quale affidarci. Ha progettato una comunione di amore che potrebbe essere immagine della Santissima Trinità (cfr. Ef 5, 20-33), la quale è infinito amore reciproco, traboccante di gioiosa fecondità. Ho scritto “potrebbe”, perché il condizionale è d’obbligo visto che Continua a leggere Lettera di Dio agli sposi

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I medici dovrebbero curare con due scienze: quella medica e quella dell’amore

Tante volte ci si imbatte nella tiepidezza e nell’aridità di cuore di troppi medici, incapaci di trasmettere ai loro pazienti nient’altro all’infuori della loro scienza medica.
Non sono, cioè, capaci di andare oltre i loro “camici”, per così dire,  e non riescono a offrire ai loro pazienti la cura completa di cui hanno veramente bisogno. Quella cura che dovrebbe essere fatta certamente di scienza medica, ma anche di carità, sensibilità, empatia, compassione, ascolto, comprensione e conforto. Continua a leggere I medici dovrebbero curare con due scienze: quella medica e quella dell’amore

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Nuova versione del Padre nostro: un’alterazione delle parole di Gesù?

Come tutti sapranno, la Conferenza Episcopale Italiana (C.E.I.) ha sottoposto alla Santa Sede il testo della nuova edizione del Messale Romano per i provvedimenti di competenza, ottenuti i quali andrà in vigore anche la nuova versione del “Padre Nostro” e del “Gloria”.

In particolare, a mutare sarà la formula del Padre nostro “e non indurci in tentazione”, che sarà sostituita da “e non abbandonarci alla tentazione” e nel Gloria si passerà dalla formula “pace in terra agli uomini di buona volontà” a “pace in terra agli uomini amati dal Signore”.

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La devozione al Santo Volto e i suoi frutti

L’apòstola della devozione al Santo Volto, la beata madre Maria Pierina (Giuseppa Maria) De Micheli, religiosa della Congregazione delle figlie dell’Immacolata Concezione di Buenos Aires, ebbe il privilegio di ricevere dei messaggi da Gesù e dalla Madonna. Da persona diligente e altruista appuntava nel suo diario le sue esperienze mistiche. Sotto la data del 31 maggio 1938 scrisse:

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La preghiera del Rosario spiegata dalla Vergine Maria

Il 5 maggio 1947 la mistica cattolica Maria Valtorta, mentre nelle ore pomeridiane di quel giorno pregava il rosario completo, che allora era composta da 15 misteri[1], ricevette il dono di una soave visione intellettiva, che così descrive brevemente con immenso stupore nel suo quaderno N 116:

[…] ogni perla (del rosario, ndc) si è mutata in rosa d’oro, e la Vergine ne stacca una ad ogni Ave che dico e la lascia cadere sul mondo… nei luoghi che ho riconosciuto e sulle nazioni che se lo meritano. Come era bello dire il rosario con Lei!… Non me ne stancavo mai… Ora ho ancora negli occhi la cascata luminosa delle rose d’oro e nel cuore la beatitudine di essere stata con la Madre di Dio per tante ore…[2]

Tre giorni dopo la Vergine Maria le apparve così come Madonna di Fatima e, ricordandole Continua a leggere La preghiera del Rosario spiegata dalla Vergine Maria

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Le vere radici dell’immigrazione africana

A continuazione del mio articolo L’aborto porterà l’Italia all’auto-aborto sociale ― nel quale denunciavo la puerile e falsa accoglienza degli immigrati, tanto sbandierata da chi non vuole il bene comune né degli europei, né dei migranti ― propongo una video-intervista pubblicata da Byoblu dal titolo “L’Africa può risorgere”. In essa Mohamed Konare, leader del movimento Panafricanista, spiega i motivi storici degli attuali flussi migratori e denuncia la responsabilità della Francia. Sì, proprio di quella Francia che nella persona del suo presidente Emmanuel Macron vuole fare credere di essere la paladina degli immigrati nascondendo la verità.

Chi vuole indurci al buonismo dell’accoglienza indiscriminata ha bisogno della nostra ignoranza. Ascoltate quindi e non cedete a questo inganno. Non lasciatevi utilizzare da chi sfrutta la nostra sensibilità per giungere ai propri scopi.

 

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L’aborto porterà l’Italia all’auto-aborto sociale

È possibile che l’aborto, legalizzato in italia nel 1978, possa portare l’Italia, come nazione composta da cittadini italiani per nascita e cultura, a scomparire, come se alla nostra nazione venisse praticato un “aborto sociale”? Pare proprio che la cecità o la corruzione dei nostri governanti ci stiano effettivamente portando a questo triste epilogo. Vediamo insieme perché giungo a questa conclusione e cosa possiamo fare per invertire il processo auto-aborto sociale.

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Gesù ammette che si vada in spiaggia in costume?

Il titolo del presente mio articolo è costituito dalla domanda che un giovane lettore mi ha posto al fine di ottenere dalla dott. sa Gloria Polo una risposta. Voleva avere da lei la conferma alla luminosa risposta che, grazie all’innato senso del pudore proprio di ogni essere umano, già si era intuitivamente data nella propria coscienza, ma che ancora non era ferma luce per illuminare i suoi passi. Il suo buon cuore merita una risposta. È necessario, però, premettere che essendo questo argomento di natura sapienziale, la mia risposta potrà essere compresa appieno solo vivendola.

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Sant’Efrem Nuovo Martire: un esempio e un ammonimento per i cristiani

Il 2 maggio 2011 il Santo Sinodo della Chiesa Greca ortodossa di Costantinopoli presieduto da Sua Santità Bartolomeo ha innalzato agli onori degli altari il santo martire Efrem di Nea Makri, città situata sul litorale Egeo della regione greca della Attica. Pochi anni dopo, il 24 aprile 2014, anche la Metropolia Ortodossa di Aquileia decise, nella Sessione del Santo Sinodo, di onorare Sant’Efrem Nuovo Martire come santo. Veniva così ufficializzato sia nell’oriente che nell’occidente greco ortodosso il culto ad uno dei santi più venerati dai cristiani greco ortodossi negli ultimi quarant’anni, il cui luogo di sepoltura era divenuto ed è tutt’ora meta di pellegrinaggi da Paesi anche lontani.

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Papa Francesco: “I fedeli devono essere per il vescovo ciò che il vitello è per la mucca”

Molti miei lettori, scandalizzati dalla situazione attuale della chiesa cattolica, mi hanno domandato se fosse lecito per un cattolico far presente la propria critica ai sacerdoti, ai vescovi e finanche al papa. È una domanda che mi è stata posta dai più con dolore e disagio, alla quale è giusto rispondere. La risposta a questa domanda è: “certo che sì”. Il Codice di Diritto Canonico vigente, infatti, regola questo diritto/dovere con le seguenti parole:

«In modo proporzionato alla scienza, alla competenza e al prestigio di cui godono, essi hanno il diritto, e anzi talvolta anche il dovere, di manifestare ai sacri Pastori il loro pensiero su ciò che riguarda il bene della Chiesa; e di renderlo noto agli altri fedeli, salva restando l’integrità della fede e dei costumi e il rispetto verso i Pastori, tenendo inoltre presente l’utilità comune e la dignità delle persone» (CIC 212, §3)

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L’omosessualità nei messaggi della Vergine Maria a don Stefano Gobbi

Nei seguenti messaggi tratti dal libro “Ai sacerdoti figli prediletti della Madonna” la Vergine Maria ci parla dell’omosessualità. I messaggi sono perfettamente in linea con i contenuti del magistero cattolico coevo espresso in alcuni documenti della Congregazione per la Dottrina della Fede (CDF) Continua a leggere L’omosessualità nei messaggi della Vergine Maria a don Stefano Gobbi

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“Silence” di Martin Scorsese, ovvero l’anticristica presentazione dell’abiura come atto eroico d’amore

Trama

Il film “Silence” di Martin Scorsese, uscito nelle sale italiane nel 2017, porta sul grande schermo il romanzo omonimo dello scrittore cattolico giapponese Shūsaku Endō ambientato nel diciassettesimo secolo e basato in parte sulla storia di personaggi realmente esistiti come Padre Christovao Ferreira e il gesuita italiano Giuseppe Chiara, su cui Endō ha modellato il personaggio di Padre Rodrigues. Continua a leggere “Silence” di Martin Scorsese, ovvero l’anticristica presentazione dell’abiura come atto eroico d’amore

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Criteri basici per l’applicazione del capitolo VIII di Amoris laetitia e la lettera di papa Francesco

Mentre i dubia di quattro porporati — Raymond Burke, Carlo Caffarra, Walter Brandmüller, Joachim Meisner — nei confronti di alcuni númeri dell’Esortazione apostòlica post-sinodale Amoris laetitia non erano ancora stati indirizzati al pontefice (19 settembre 2016), papa Francesco aveva già dato indirettamente una risposta con una lèttera indirizzata ai véscovi della regione pastorale di Buenos Aires il 5 settembre 2016 in risposta al documento da loro promulgato intitolato “Criteri bàsici per l’applicazione del capítolo VIII di Amoris laetitia[1]. In essa papa Francesco approva la loro decisione di concèdere i sacramenti della Riconciliazione e dell’Eucaristia a chi continua a vivere una situazione matrimoniale irregolare, cioè in una situazione oggettiva di peccato grave. La lèttera originale è in língua castillana ed è stata pubblicata dapprima nel sito Vaticano e poi negli Acta Apostolicae Sedis (AAS), la Gazzetta ufficiale della Santa Sede, nella sola língua originale.

Credo sia opportuno presentare a tutti i lettori italiani una mia traduzione in língua italiana dei due testi. Come si potrà constatare la lèttera di papa Francesco avvalla l’interpretazione dei véscovi argentini del capítolo VIII di Amoris laetitia, interpretazione in contraddizione con il magistero precedente di san Giovanni Pàolo II espresso nella Familiaris Consortio e in una lèttera[2] della Congregazione per la Dottrina della Fede. Eppure papa Francesco ha voluto che la sua lèttera fosse considerata “magistero autèntico”, il quale, pur non essendo infallibile, richiede comunque a tutti i cristiani «un religioso ossèquio dell’intelletto e della volontà» (CIC 752) anche se non pròprio un assenso di fede .

Il neretto nei due testi seguenti è mio.

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La necessaria coerenza del magistero con la Tradizione. Gli esempi della storia

Di Claudio Pierantoni[1]

In questo intervento, esamineremo brevemente la vicenda di due Papi dell’antichità, Liberio e Onorio, i quali, per diversi motivi, furono accusati di deviare dalla Tradizione della Chiesa, durante la lunga controversia trinitaria e cristologica, che impegnò la Chiesa dal IV fino al VII secolo. Continua a leggere La necessaria coerenza del magistero con la Tradizione. Gli esempi della storia

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Il Card. Joseph Ratzinger e la recezione della Comunione eucaristica da parte di fedeli divorziati risposati

Al fine di offrire a tutti i lettori i necessari strumenti critici idonei  a renderli capaci di valutare se l’apertura alla ricezione eucaristica da parte dei fedeli divorziati risposati contenuta nel capitolo VIII dell’esortazione apostolica post sinodale Amoris Laetitia di papa Francesco sia in continuità o in rottura con il precedente magistero ecclesiastico, pubblichiamo un importante testo a firma dell’allora Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, il Card. Joseph Ratzinger. In esso l’autorevole autore presenta il punto della discussione teologica inerente la disciplina matrimoniale e risponde a tutte le obiezioni contrarie al magistero riportando non  una sua opinione personale, magari animata da quel relativistico “discernimento” avulso dalla tradizione teologica cattolica tanto oggi sbandierato, ma riportando l’autentico magistero della Chiesa. Dando prova di essere un servitore della Parola e non un suo utilizzatore per i propri fini ideologici. Continua a leggere Il Card. Joseph Ratzinger e la recezione della Comunione eucaristica da parte di fedeli divorziati risposati

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La grande promessa del Sacro Cuore di Gesù

Breve storia del culto al Sacro Cuore

Il culto al Sacro Cuore di Gesù si può dire che segni il suo inizio il giorno del Venerdì Santo. Gesù, in quel giorno solenne, manifesta il suo Cuore e l'offre come oggetto di culto alle anime buone.

È vero che la Santa Chiesa, nei primi secoli, non ha avuto un culto diretto al Sacro Cuore di Gesù, un culto liturgico, ma essa ha ricordato sempre l'amore infinito del Salvatore che è, poi, l'oggetto principale del culto liturgico, sorto più tardi.

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No lo conozco. Del iscariotismo a la apostasía

Conferencia del Dr. Antonio Caponetto, historiador argentino, en la cual presenta su libro titulado "No lo conozco. Del iscariotismo a la apostasía" sobre papa Francisco.  Se trata de la continuación de su anterior obra “La Iglesia traicionada” – publicada antes de que el Card. Bergoglio ejerciera el ministerio petrino -, obra profética donde las haya porque denunciaba, con el mismo dolor y amargura que nos embargan a todos los católicos de verdad, sus traiciones, falsedades y renuncias. 

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Tu es Petrus: la vera devozione alla Cattedra di Pietro

Fonte: Corrispondenza Romana

Sabato 8 aprile a Deerfield (Illinois) su invito di Catholic Family News e lunedì 10 aprile a Norwalk (Connecticut), ospite di The Society of St Hugh of Cluny, il prof. Roberto de Mattei ha parlato sul tema Tu es Petrus: la vera devozione alla Cattedra di Pietro. Riportiamo il testo della sua conferenza, con leggere modifiche e abbreviazioni.

Ci troviamo di fronte a uno dei momenti più critici che la Chiesa abbia conosciuto nella sua storia, ma sono convinto che la vera devozione alla Cattedra di San Pietro ci può offrire le armi per uscire vittoriosi da questa crisi. Continua a leggere Tu es Petrus: la vera devozione alla Cattedra di Pietro

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La “plenitudo potestatis” del Romano Pontefice

Fonte: Corrispondenza Romana

La relazione di Sua Eminenza il cardinale Raymond Leo Burke al convegno Dove va la Chiesa?, svoltosi il 7 aprile a Roma, costituisce un importante contributo al dibattito sull’attuale pontificato. Il tema trattato dal cardinale americano è quello della plenitudo potestatis, la tradizionale formula con cui i canonisti esprimono la pienezza del potere del Romano Pontefice. Qual’è la natura di questo Primato? E come si armonizza la dottrina secondo cui il Papa esercita un potere supremo, pieno, immediato e universale su tutta la Chiesa, con la possibilità, ammessa dalla buona dottrina, che egli possa cadere in errore, o persino in eresia,? La risposta del cardinale, ampia e documentata, si basa, oltre che sul Vangelo, sull’insegnamento dei teologi e soprattutto dei canonisti. Continua a leggere La “plenitudo potestatis” del Romano Pontefice

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Gesù: è necessario evangelizzare diffondendo i libri cristiani

Nella sua ultima cena, Gesù disse ai suoi apostoli: «Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà» (Gv 16,12-15).

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Appello della Madonna per mezzo di Gloria Polo

Anche se la dottoressa Gloria Polo dall'ottobre 2017 ha messo in pausa temporaneamente le testimonianze pubbliche mondiali, non ha mai smesso di custodire nel suo cuore tutti coloro verso i quali il Signore l'ha inviata. In questo suo nuovo accorato video Gloria si fa portavoce di un desiderio della Vergine Maria e a suo nome ci convoca ad una azione comune di preghiera.

Dati video
Lingua: castillano (Colombia)
Sottotitoli: castillano, italiano

Se non sai attivare i sottotitoli, guardati i seguenti video-tutorial:
per udenti
per non udenti

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Esercizi spirituali per la Pentecoste dettati da Gesù a santa Faustina Kowalska

In vista della festa liturgica di Pentecoste proponiamo gli esercizi spirituali di tre giorni che Gesù dettò  a santa Faustina Kowalska, l'apostolo della Divina Misericordia, per prepararla alla Pentecoste del 5 giugno 1938. Quando la santa trascrisse sotto la data del 2 giugno 1938 questi esercizi spirituali, si trovava ricoverata già da circa sei mesi presso il sanatorio di Pradnik, vicino a Cracovia, per curarsi dalla tubercolosi.

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Catechesi di Pedro Regis: chi è il “re tolto dal trono” e lo “xino”

Chi segue le “presunte” apparizione mariane di Anguera [1](Brasile) ricevute dal veggente Pedro Regis molto probabilmente avrà letto due messaggi del 2005 nei quali compaiono due figure enigmatiche: “il re tolto dal trono” e lo “xino”.

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L’insegnamento immutabile della Chiesa sul matrimonio

Errori circa il vero matrimonio e la famiglia sono stati molto diffusi in ambito cattolico, in particolare dopo il Sinodo Straordinario ed Ordinario sulla famiglia e la pubblicazione dell'esortazione apostolica post-sinodale di papa Francesco Amoris Laetitia.
Di fronte a questa realtà alcuni cardinali, vescovi, sacerdoti, teologi cattolici hanno pubblicato una Dichiarazione (ad oggi sottoscritta da più di 30.000 fedeli) che esprime la volontà dei firmatari di restare fedeli agli insegnamenti immutabili della Chiesa sulla morale e sui sacramenti del matrimonio, della Riconciliazione e dell'Eucaristia, e alla sua perenne disciplina per quanto riguarda quei Sacramenti.

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DALLA MAGIA A GESÙ. Testimonianza di Franco Antonelli

Il 19 maggio 2018, presso la parrocchia di San Biagio a Montecatone (BO), avrò il piacere di accompagnare il signor Franco Antonelli che, accogliendo l'invito rivoltogli dal GRIS della diocesi di Imola nella persona di don Fabio Arlati, darà la sua prima testimonianza orale pubblica intitolata: "Dalla magia a Gesù".

Avendo scritto la sua biografia ( "Verso il mio splendore. Biografia di Franco Antonelli: un'autentica liberazione dal maleficio"), conosco molto bene Franco Antonelli e la sua timidezza. Questo tratto della sua personalità ha così inciso nel suo carattere da indurlo a tacere la sua vicenda per lunghissimi anni persino con i suoi famigliari. So perciò quanto gli costi esporsi pubblicamente. Mi rallegro, perciò, di questa sua scelta che esprime il lavorio della sua volontà nell'assecondare la grazia divina che lo sprona a vincersi per essere di aiuto a qualcuno.

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Perché 13 milioni di italiani cadono vittima della magia?

Un tempo, nel tracciare l’identikit della persona che cadeva vittima di culti e spiritualità magiche, si tendeva a caratterizzarla come tendenzialmente ignorante o comunque di bassa cultura. Siccome la magia e l’occultismo erano considerate frutto di superstizione ― intesa questa nell’accezione di atteggiamento irrazionale dettato da ignoranza, suggestione o timore, che attribuisce erroneamente a cause occulte o a influenze soprannaturali alcuni avvenimenti, per lo più negativi, che in realtà hanno semplici cause naturali ―, pareva logico pensare che solo i sempliciotti e gli ignoranti vi cadevano. Nulla di più lontano dalla realtà. Basti pensare che è proprio durante l’Illuminismo, la cosiddetta “Età della ragione”,  che «diventa pratica diffusa l’occultismo, e nascono società legate all’esoterismo. Quegli stessi pensatori che di giorno predicavano la razionalità, di sera si dedicavano a pratiche oscure»[1]. In Italia sono circa 13 milioni i cittadini italiani che ogni anno almeno una volta si rivolgono a maghi, astrologi, cartomanti e veggenti[2].

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Nessuna creatura che appartiene a Dio andrà perduta ma vivrà in eterno

Il 18 marzo 2018 la veggente Mirjana ha reso pubblico il presunto messaggio della Vergine Maria dai lei ricevuto. In esso vi è una frase che per alcuni è sembrata scorretta. È la seguente:  “Sappiate che nessuna creatura che appartiene a Dio andrà perduta ma vivrà in eterno”. In realtà è una frase corretta e ben lo sanno tutti coloro che, ricordandosi cosa Gesù disse nell’ultima cena, sanno anche cosa significhi appartenere a Dio, e cioè: “Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando” (Giovanni 15,14).

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L’Ora santa di Gesù: IV. “Se rimanete in Me e rimane in voi la mia Dottrina, vi sarà dato quel che chiedete”

«“Se rimanete in Me e rimane in voi la mia Dottrina, vi sarà dato quel che chiedete”[1].

Io scendo in voi e mi faccio cibo vostro. Ma, come Centro che Io sono, a Me vi aspiro. “Voi vi nutrite di Me, ma con più ragione Io mi nutro di voi. Le due fami sono insaziabili e continue. La vite nutre i suoi polloni. Ma sono i polloni che fanno la vite. L’acqua nutre i mari, ma sono i mari che nutrono l’acqua, risalendo in evaporazione per scendere di nuovo. Perciò voi dovete rimanere in Me come Io in voi. Divisi, non Io, ma voi morreste.

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L’Ora santa di Gesù: III. “Amatevi l’un l’altro come Io vi ho amato”

«“Amatevi l’un l’altro come Io vi ho amato”[1].

Dalla cuna alla croce. Da Betlem al monte Oliveto, vi ho amati.
Il freddo e la miseria della prima mia notte nel mondo non mi ha impedito di amarvi collo spirito mio e, annichilendo Me stesso sino a non poter dirvi, Io Verbo: “Vi amo”, vi ho detto quelle parole con lo spirito mio, inscindibile da quello del Padre e con Esso operante in una attività inesausta.

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L’Ora santa di Gesù: II. “Uno di voi mi tra dirà”

« “Uno di voi mi tradirà”[1].

Uno di voi! Sì, nella proporzione di uno a dodici, uno di voi mi tradisce.
Ogni tradimento è più penoso di una lanciata. Guardate l’Umanità del vostro Redentore. Dalla testa ai piedi è tutta una ferita. La flagellazione fa inorridire chi la medita e agonizzare chi la prova. Ma fu strazio di un’ora. Voi che mi tradite mi flagellate il Cuore. Sono secoli che lo fate.

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Il Purgatorio nella testimonianza di Gloria Polo

Il purgatorio nella testimonianza di Gloria Polo

L’esperienza della dottoressa Gloria Polo fu limitata al purgatorio. Mi ha confidato che le bastò vedere il fondo di esso per rimanerne positivamente terrorizzata, cioè spronata a vivere secondo la legge di Dio per meritare di non doverci ritornare. Nell’oscura voragine viva in cui cadde a testa in giù, risucchiata come in un vortice, vide aprirsi un’ulteriore voragine viva, verso la quale continuava a precipitare. Quella sì che era la porta dell’Inferno.

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I Novissimi nella testimonianza di Gloria Polo

I Novissimi nella testimonianza di Gloria Polo

Nella tradizione catechistica cattolica, si utilizza il termine novissimi (dal latino "novissimus", superlativo di nòvus, e cioè ultimo, estremo) per indicare le quattro ultime cose che si incontrano nell'uomo: morte, giudizio, inferno, paradiso. Il principale compito di Gloria Polo è proprio quello di ricordare i novissimi per svegliarci dal torpore morale e colmare una lacuna pastorale.

Diversi tra i sacerdoti e i laici purtroppo travisano il messaggio della testimonianza di Gloria Polo. Alcuni vedono nella durezza del giudizio particolare a cui lei è stata sottoposta la manifestazione di un Dio giudice eccessivamente severo, quasi spietato, e si scoraggiano. Altri, invece, si sentono spronati dalla durezza del giudizio a fare del terrorismo spirituale, finendo col scoraggiare i deboli e i fragili. In realtà la

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La cura del corpo nella testimonianza di Gloria Polo

La cura del corpo nella testimonianza di Gloria Polo

Nel meraviglioso progetto divino l’essere umano è stato dotato di due valori: il corpo e lo spirito, capaci entrambi di meritare il paradiso. Essendo anche il corpo un valore donato da Dio, la sua cura è un dovere morale. Quando però essa prevale sulla cura del nostro spirito e addirittura ci porta a peccare, facciamo del nostro corpo un nostro nemico che ci impedisce di raggiungere il cielo. Amiamo giustamente il nostro corpo quando lo sottomettiamo allo spirito. Purtroppo nella cultura contemporanea assistiamo ad una inversione della gerarchia di questi valori e quando al corpo e al piacere si da il primo posto possiamo parlare di vera e proprio idolatria. Proprio da questo pericolo ci mette in guardia la dottoressa Gloria Polo esponendo nella sua testimonianza i suoi errori al fine di offrirsi come specchio nel quale tanti possano rivedersi e correggersi. Per esempio narra come fin da adolescente aveva imparato a utilizzare il suo corpo come strumento di seduzione[1], convinta che «una donna deve saper mettere in mostra le sue parti migliori»[2]. La

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La reincarnazione nella testimonianza di Gloria Polo

La reincarnazione nella testimonianza di Gloria Polo

Gloria esprime, senza mezzi termini, che la dottrina della reincarnazione è frutto di un oscuramento spirituale nelle prime battute della sua testimonianza, quando afferma: «Mentre salivo sempre più in questa luce di amore e gioia vidi mio padre, mia madre, i miei nonni, i miei bisnonni e tutti i miei parenti defunti. Mi resi conto che persi un sacco di soldi per pagarmi le regressioni, nella erronea convinzione di riuscire a sapere se la mia bisnonna si fosse reincarnata. Siccome queste regressioni erano molto care, decisi di non verificare dove si fosse reincarnata la mia bisnonna. Che falsità! Che inganno! La mia bisnonna era lì, davanti a me, fratelli»[1]. L’originaria dottrina orientale della reincarnazione, che considera il ciclo delle rinascite un male, una dura necessità da cui liberarsi è stata recepita contrariamente in occidente - a partire dalle scuole filosofiche e dai movimenti religiosi greci fino ad arrivare i nostri giorni anche tra i cristiani - come un bene e cioè: come possibilità di progresso spirituale indefinito, nel quale mettere a frutto le esperienze fatte in

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La genitorialità nella testimonianza di Gloria Polo

Lungo il racconto dell’esperienza di premorte della dottoressa Gloria Polo sono diffusi diversi esempi di inadeguata genitorialità. Genitori inadeguati furono il padre e i fratelli di Gloria e Gloria stessa. «Una madre pettegola, odiosa, o un papà infedele e ubriacone hanno un’enorme influenza negativa sui proprî figlî. Il cattivo esempio dei genitori, che genera questo processo di asservimento progressivo dei figlî al Demonio, è agli occhi di Dio una cattiva amministrazione del talento, da Lui stesso donato a loro per essere strumenti di salvezza per i proprî figlî»[1], è quindi vera giustizia che i genitori siano presenti al giudizio particolare dei loro figlî per rispondere a Dio della loro genitorialità, come si evince dalla testimonianza di Gloria. Molti genitori si sentiranno dire le stesse parole che udì il padre di Gloria durante l’esame della vita della figlia: «Ti sei preoccupato di dare a tua figlia la possibilità di studiare, nonostante la tua povertà. Hai fatto molto bene. Ti sei preoccupato di farla crescere e di infonderle la responsabilità del lavoro. Hai fatto molto bene. Guàrdala, però, qui nell’eternità. Guàrdala. Quanti vizî!»[2]. Gloria stessa, guardando nel Libro della vita, non solo si rese conto di avere ucciso la sua anima nei vizi, ma anche di «avere ucciso i suoi figlî»[3] perché – come lei stessa ammette – non dava loro «né amore, né una presenza costante»[4] e soprattutto né lei, né suo marito insegnarono a pregare ai figli. Convinta che la felicità consistesse nel conseguire la ricchezza per pagarsi quelle cose di cui non godette nella sua fanciullezza[5], passava quasi tutto il tempo lavorando[6], e riempiva i figlî di cose materiali: televisione, computer, videogiochi. Nel suo giudizio particolare Gesù le disse: «Hai cresciuto i tuoi figlî nella bambagia… I tuoi figlî hanno avuto genitori elettronici»[7]. Aveva dato tutto ai figli, ma gli aveva fatto mancare ciò di cui, invece, avevano maggiormente bisogno: la presenza di una mamma cristiana attenta che sa amare, educare, correggere, confortare e consigliare. In sua assenza la televisione funse da madre surrogata[8].

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Il divorzio nella testimonianza di Gloria Polo

Il divorzio nella testimonianza di Gloria Polo

Il termine divorzio, dal latino divórtium (derivato da divórsus, volto in diversa parte), significa separazione. Il termine indica propriamente lo scioglimento di un matrimonio validamente contratto quando sono ancora in vita i coniugi. Si distingue dalla separazione, che non implica la possibilità di nuove nozze, e dalla dichiarazione di nullità, la quale riconosce che il vincolo coniugale non è mai esistito per la mancanza di alcune condizioni essenziali al suo costituirsi. Il divorzio è una vera piaga della società per questo nel Nuovo Testamento Gesù non concede alcuna possibilità di rompere il vincolo agli sposi[1]. Nell’esperienza di premorte di Gloria la questione del divorzio ha un posto molto rilevante. «Molte persone - dice Gloria -mi hanno detto: “Ma sú, Dio perdona tutto. Se perdona persino un assassino che, pentito, si confessa, perché non dovrebbe perdonare chi felicemente si è rifatto una famiglia?”. Fratelli miei, una nuova unione stabile extraconiugale è un adulterio continuo»[2]. Troppo spesso l’adulterio è creduto un nulla. In realtà con il

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State in pace e amate la Chiesa come fa Gloria Polo

State in pace e amate la Chiesa come fa Gloria Polo

State in pace e amate la Chiesa come fa Gloria Polo. Abbiamo notato che alcuni - e grazie a Dio solo alcuni -  mal comprendendo il video della chiarificazione di Gloria Polo sul suo anno sabbatico si sono turbati. Siccome la vera pace delle persone ci sta molto a cuore, come ci sta a cuore la Chiesa Cattolica, scriviamo quanto segue.

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L’aborto e la testimonianza di Gloria Polo

L'aborto è la testimonianza di Gloria Polo

Per giungere a definire l’aborto «omicidio di un essere umano» non occorre fare appello alla fede e alla morale cristiana, ma è sufficiente riconoscere il «diritto naturale» secondo il quale il feto, fino dalla fecondazione naturale, ossia fino dalla costituzione dello zigote o diploide, possiede un diritto oggettivo, primario, inalienabile all’esistenza. Quando la Chiesa nei suoi documenti magisteriali insegna la morale naturale non impone dogmi da credere, ma propone verità razionalmente accessibili a tutti gli uomini[1].

Per cui noi cattolici nel difendere la vita nascente dobbiamo innanzitutto promuovere la morale naturale su cui si fonda il diritto naturale e successivamente presentare a chi ce lo chiede il meraviglioso progetto di Dio per l’uomo.

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L’inganno dei reali effetti preternaturali di magia e maleficio

L’inganno dei reali effetti preternaturali di magia e maleficio

Cristiani state alla larga da magia e maleficio.
Dal punto di vista della teologia morale cattolica, la magia e il maleficio sono due gravi peccati contro la religione e rientrano in quella categoria di peccati, incredibilmente diffusa anche tra i cristiano cattolici, detta “superstizione”. Non induca in errore l’utilizzo del termine superstizione riferito alla magia e al maleficio. È vero che nell’accezione comune il termine superstizione indica semplicemente un atteggiamento irrazionale, dettato da ignoranza, suggestione o timore, che attribuisce erroneamente a cause occulte o a influenze soprannaturali alcuni avvenimenti, per Continua a leggere L’inganno dei reali effetti preternaturali di magia e maleficio

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DIO PADRE: “VORRESTE SOLO PAROLE DI MISERICORDIA”

Se il titolo del presente articolo per molti risulterà tagliente, aspettate di leggere l’articolo, che lo è ancor di più. Ma attenti: è sì tagliente, ma solo come lo è il bisturi, che il chirurgo utilizza per asportare il tumore. Il chirurgo qui è Dio Padre. Le sue parole di fuoco furono consegnate alla mistica cattolica Maria Valtorta della cui opera il beato Gabriele Maria Allegra, esegeta biblico, disse: “… capolavoro della letteratura religiosa italiana e forse dovrei dire della letteratura cristiana mondiale”.

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L’ideologia di gènere e l’amorévole e ferma resistenza cristiana

Dando uno sguardo al panorama statunitense ci si imbatte con molta frequenza su tematiche che, presenti anche in Itàlia, sono lì ad uno stàdio di sviluppo più avanzato rispetto al nostro. Mi riferisco alla teoria di gènere (ingl.: gender theory).

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L’omosessualità nel Catechismo della Chiesa Cattolica e nella Bibbia

Il Catechismo della Chiesa Cattolica ai numeri 2358-2359 a proposito dell’omosessualità e degli omosessuali afferma che:

2358 Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali profondamente radicate. Questa inclinazione, oggettivamente disordinata, costituisce per la maggior parte di loro una prova. Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione. Tali persone sono chiamate a realizzare la volontà di Dio nella loro vita, e, se sono cristiane, a unire al sacrificio della croce del Signore le difficoltà che possono incontrare in conseguenza della loro condizione. Continua a leggere L’omosessualità nel Catechismo della Chiesa Cattolica e nella Bibbia

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La Misericordia divina è la corretta chiave interpretativa della testimonianza di Gloria Polo

Come ogni autentico profeta di Dio, Gloria ha il compito di far risplendere le verità del deposito della fede Cattolica sottaciute o dimenticate dalla cultura contemporanea, e mettere in guardia dalle nefaste conseguenze da ciò derivanti. Nello specifico il principale compito di Gloria è quello di ricordare l’aldilà col suo premio e il suo castigo per svegliarci dal torpore morale e colmare una lacuna pastorale.

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Testimonianza di veggenti su papa Francesco

Molte voci profetiche all’interno della chiesa cattolica si sono levate per indurre i cattolici ad allontanarsi dal “falso” papa Francesco e il loro intento è andato a buon fine in molti cuori. È bene sapere, però, che non tutte le voci profetiche sono concordi. Evidentemente non hanno la medesima origine. Nel video seguente sono presentate alcune di queste voci favorevoli a papa Francesco. Continua a leggere Testimonianza di veggenti su papa Francesco

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Il piano della Boldrini per la grande invasione

Dalla presentazione del servizio “Il piano della Boldrini per la grande invasione” andato in onda nel programma la Gabbia su La7:

“Io sono Nessuno e voglio ringraziare di cuore Laura Boldrini, perché ha finalmente svelato che cosa si nasconde dietro la retorica buonista sull’immigrazione. Perché la Boldrini ci tiene tanto che l’Europa accolga i migranti? Lo ha spiegato pochi giorni fa. È andata in visita a Palermo e ha spiegato che l’integrazione degli stranieri è la cosa più bella del mondo”.

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